“A questo poi ci pensiamo”: l’ironia disarmante di Alessandro Cecchini in scena al Teatro 7 Off

“A questo poi ci pensiamo”: l’ironia disarmante di Alessandro Cecchini in scena al Teatro 7 Off

Monologhi e dialoghi per raccontare con schiettezza traffico, politica, paure e vita di coppia, con la regia di Alessandro Cecchini

di Giordana Fauci

Dal 16 al 26 aprile, al Teatro 7 Off di Roma, arriva in scena “A questo poi ci pensiamo, spettacolo tratto dal libro postumo di Mattia Torre, una delle voci più originali e incisive della drammaturgia italiana contemporanea.

Un mosaico di monologhi e dialoghi che restituisce al pubblico lo sguardo lucido, ironico e profondamente umano dell’autore, capace di trasformare il quotidiano in materia teatrale viva e sorprendente.

Lo spettacolo, diretto da Alessandro Cecchini, mette al centro la parola: una parola affilata e diretta.

Torre osserva la realtà senza filtri e ne mette a nudo contraddizioni e fragilità.

Il traffico che paralizza le città diviene metafora dell’immobilismo sociale; la politica si trasforma in terreno di sarcasmo e disincanto; la paura emerge come compagna silenziosa delle nostre giornate; la vita di coppia si rivela campo di battaglia fatto di incomprensioni, aspettative e piccoli eroismi quotidiani.

In scena Filippo Macchiusi, Giacomo Ciarrapico, Clarissa Curulli, Leonardo D’Attilio, Niccolò Felici, Caterina Lucente e Beatrice Valentini danno corpo e ritmo ai testi, alternando registri comici e momenti più intimi.

I personaggi prendono forma attraverso dialoghi serrati e monologhi che sembrano confessioni dirette al pubblico, creando un rapporto immediato e coinvolgente con la platea.

La regia di Cecchini valorizza la forza della scrittura, lasciando spazio all’essenzialità della scena e alla centralità dell’attore.

Il risultato è un viaggio teatrale che diverte e, allo stesso tempo, invita alla riflessione.

“A questo poi ci pensiamo” non offre soluzioni, bensì accende domande.

E, proprio in questa sospensione, in quel rimandare continuo che dà titolo all’opera, si riconosce una parte autentica del nostro presente.

…Uno spettacolo che conferma quanto la scrittura di Mattia Torre sia ancora capace di parlare al pubblico con sorprendente attualità, così trasformando la fragilità umana in materia di teatro vivo e necessario.




“BeiRicordi Show nº33” al Monk di Roma: una serata indimenticabile tra teatro, musica e giovani talenti

BeiRicordi Show nº33” al Monk di Roma: una serata indimenticabile tra teatro, musica e giovani talenti

Lo straordinario attore Filippo Macchiusi conquista il Monk di Roma con “BeiRicordi Show nº33“: spettacolo colmo di talento e passione

di Giordana Fauci

Domenica 28 settembre il Monk di Roma ha ospitato “BeiRicordi Show nº33: spettacolo che unisce magistralmente teatro, musica, danza e cinema.

L’evento conferma la capacità del format di trasformare la performance artistica in un momento di vera condivisione, dissolvendo le distanze tra palco e platea, così creando un dialogo diretto tra artisti e pubblico.

Tra gli ospiti più attesi grande attenzione è stata riservata all’attore Filippo Macchiusi, artista poliedrico che ha saputo catturare il pubblico sin dai primi momenti. 

Laureatosi in medicina e chirurgia, Filippo Macchiusi ha deciso di seguire la sua vera passione dedicandosi al teatro e al cinema.

Non a caso, Filippo Macchiusi è noto per la sua capacità di saper passare, con massima naturalezza, dall’ironico al drammatico, coinvolgendo profondamente il pubblico.

 

Impossibile, del resto, non ricordare la sua brillante performance in “Lo stato delle cose“, spettacolo di successo andato in scena di recente presso il Teatro Parioli Costanzo di Roma.

Sul palco del Monk si sono poi alternati altri valenti attori, quali Antonio Greco, Davide Papasidero ed Eco Andriolo.

La presenza dei giovani artisti, tutti under 35, ha confermato l’attenzione dello show verso le nuove generazioni, offrendo a ciascun artista uno spazio per esprimere il proprio linguaggio creativo.

Pertanto, la dimensione musicale della serata si è rivelata altrettanto ricca ed originale, visto che Dario Rossi, batterista e producer specializzato nell’uso di oggetti riciclati come strumenti, ha regalato al pubblico sonorità inedite e sorprendenti.

Da non dimenticare finanche l’esibizione dei JEMMA CREW, gruppo che fonde world music, jazz funk e fusion; nonché dei Roma Trad, che hanno portato in scena canti e danze popolari del Centro e Sud Italia.

Oltre ad uno straordinario intrattenimento, “BeiRicordi Show nº33 ha donato ai presenti una riflessione sulla cultura e sulla condivisione artistica. 

…Perché, in un’epoca in cui la fruizione culturale è spesso individualistica e frammentata, il format, ideato da Anomalìa Media, ha creato un perfetto spazio di comunione intellettuale.

…Uno spazio in cui la cultura non è mai reliquia da contemplare, bensì strumento per interrogare il mondo, immaginandolo diverso.

Così “BeiRicordi Show nº33” ha dimostrato che l’arte dal vivo è – e resta – un’esperienza capace di emozionare, sorprendere e far riflettere.

Credit Photo and Video by: Filippo Macchiusi