“Jam Camp 2026”: il basket diventa scuola di sport e di vita

Jam Camp 2026″: il basket diventa scuola di sport e di vita

Allenamenti, divertimento e formazione con Coach Dan Peterson, in una delle realtà cestistiche più prestigiose dedicate ai giovani

di Giordana Fauci

Dal 28 giugno al 4 luglio e dal 4 al 10 luglio Marina di Carrara ha ospitato il Jam Camp, uno degli appuntamenti estivi più attesi dai giovani appassionati di basket, capace di coniugare sport, formazione e divertimento in un’esperienza unica.

L’iniziativa proseguirà con due appuntamenti, in programma dal 20 al 26 luglio e dal 27 luglio al 2 agosto al Lido di Scanzano, in Basilicata, confermando l’impegno dell’organizzazione nel garantire ai partecipanti un’esperienza di alto livello, con particolare attenzione alla qualità tecnica, alla sicurezza e al benessere dei ragazzi.

Anno dopo anno il Jam Camp richiama centinaia di giovani provenienti da tutta Italia, offrendo un percorso che va ben oltre l’allenamento sportivo.

Il Camp promuove la condivisione, il confronto e la costruzione di relazioni autentiche, in un contesto naturale di grande fascino tra il mare e le Alpi Apuane.

Le diverse formule di partecipazione consentono ad atleti di ogni livello di vivere un’esperienza personalizzata, seguiti da istruttori qualificati e da grandi protagonisti della pallacanestro italiana e internazionale.

Tra le figure simbolo del Jam Camp spicca Coach Dan Peterson, presenza storica dell’iniziativa e punto di riferimento per intere generazioni di cestisti.

Con la sua esperienza e il suo carisma, il leggendario allenatore trasmette ai giovani non soltanto competenze tecniche, ma anche valori fondamentali come disciplina, leadership, rispetto e spirito di squadra, principi che hanno contraddistinto la sua straordinaria carriera.

A rendere ancora più speciale il Jam Camp contribuisce anche il territorio che lo ospita.

La provincia di Massa-Carrara, incastonata tra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane, offre uno scenario unico in cui il bianco del marmo incontra l’azzurro del mare.

Dalle spiagge della costa ai borghi della Lunigiana, fino alle vicine Cinque Terre e al Golfo dei Poeti, il Camp rappresenta anche un’opportunità per scoprire alcune delle destinazioni più suggestive della Toscana e non solo.

Per questa edizione sarà, inoltre, allestita un’ulteriore arena sportiva, che andrà ad affiancare gli impianti già esistenti e ospiterà attività di basket, tennis, calciotto, volley, beach volley e tiro con l’arco, ampliando ulteriormente l’offerta dedicata ai partecipanti.

Il Jam Camp si conferma molto più di un semplice camp: un’autentica esperienza educativa nella quale il basket diventa uno strumento di crescita personale, capace di insegnare il valore dell’impegno, della collaborazione e del rispetto reciproco, favorendo la nascita di amicizie destinate a durare nel tempo.

Credit Photo: Jam Camp Basketball




“Dan Peterson: per sempre numero uno”: il docu-film sul basket che insegna a vincere dentro e fuori dal campo

“Dan Peterson: per sempre numero uno“: il docu-film sul basket che insegna a vincere dentro e fuori dal campo

Dan Peterson: per sempre numero uno“: il docu-film che omaggia la leggendaria carriera di Dan Peterson, in occasione del suo novantesimo compleanno

di Damiana Cicconetti

Novant’anni di vita, oltre settanta dedicati al basket: Dan Peterson è uno dei volti più amati dello sport italiano, protagonista del docu-film Dan Peterson: per sempre numero uno“.

La pellicola ripercorre la carriera di un allenatore capace di cambiare il modo di vivere e raccontare il basket. Non soltanto tecnico vincente, ma anche giornalista, commentatore televisivo, divulgatore e volto di celebri campagne pubblicitarie.

Renzo Bariviera ha sottolineato la capacità di Peterson di “insegnare i fondamentali anche a un atleta esperto...”.

Vittorio Gallinari ha raccontato come “il Coach lo abbia aiutato a trovare un equilibrio tra studio e sport, spingendolo a non rinunciare né alla laurea né al basket…”.

Con la consueta ironia, Peterson ha espresso anche il desiderio di incontrare Papa Leone XIV, originario come lui di Chicago. “Credo che il problema sia il baseball: lui tifa White Sox e io Cubs…”, ha scherzato, confermando quella capacità di unire leggerezza e profondità che da sempre lo contraddistingue.

Accanto al docu-film arriva anche il nuovo volume Il basket di Dan Peterson, un manuale che raccoglie gli insegnamenti maturati in oltre mezzo secolo di carriera.

Dalle tecniche fondamentali agli aspetti più avanzati del gioco, il libro propone schemi, esercizi e consigli illustrati dallo stesso autore, offrendo una guida rivolta sia ai giovani che si avvicinano alla pallacanestro sia a chi desidera approfondirne gli aspetti tattici e mentali.

La figura del Coach continua, inoltre, ad essere protagonista di incontri pubblici dedicati ai valori dello sport.

In occasione dell’apertura della Settimana dello Sport, Peterson è intervenuto sul tema Non si vince da soli, in un confronto incentrato sul significato di squadra, leadership, fiducia, valori che hanno caratterizzato tutta la sua carriera.

Alla domanda su quale sia stato il più grande insegnamento ricevuto dal basket, la risposta del Coach è arrivata senza esitazioni: “La mia vita…”.

Un percorso iniziato a soli otto anni come giocatore e proseguito già all’età di quindici come allenatore di ragazzi più giovani. Un cammino che continua ancora oggi, ogni estate, attraverso il Jam Camp, dove Peterson trasmette la propria esperienza alle nuove generazioni.

A novant’anni Dan Peterson continua a rappresentare molto più di un allenatore: è un maestro di sport e di vita, capace di ricordare che il successo nasce dall’impegno quotidiano, dalla fiducia reciproca e dalla forza del gruppo.

Credit Photo by: A.Giberti/Ciamillo




Dan Peterson, 90 anni da protagonista: “È l’anticipo sugli altri che ti fa vincere…”

Dan Peterson, 90 anni da protagonista: “È l’anticipo sugli altri che ti fa vincere…”

Dan Peterson, allenatore, giornalista, membro dell’”Italian Basket Hall of Fame”: una vita tra basket e cultura del lavoro

di Damiana Cicconetti

Dan Peterson, allenatore, commentatore televisivo, giornalista e membro dell’“Italian Basket Hall of Fame“, ha attraversato decenni di basket e di società, lasciando un segno che va ben oltre il parquet.

Dall’America all’Italia; dal Sudamerica alla televisione; dalla costruzione delle squadre alla capacità di parlare ad un pubblico trasversale, la sua storia è quella di un uomo che ha fatto della visione, del metodo e del lavoro di squadra una costante.

Un percorso guidato da una convinzione profonda: nulla si costruisce da soli e vincere significa soprattutto saper vedere prima degli altri.

Il 9 gennaio Dan Peterson ha compiuto 90 anni: un traguardo che non ha scalfito né la sua energia né la sua lucidità e che appare quasi un dettaglio nella traiettoria di una vita vissuta costantemente in anticipo sui tempi.

La popolarità internazionale non lo ha mai allontanato dalla sua identità: “Sono rimasto un coach di basket e di altre cose…”.

Dan Peterson scrive ancora, partecipa a convegni e parla di team building, oltre che di mentalità vincente: “Tengo allenata la mente, la mia e quella delle persone che mi ascoltano…”.

Per Peterson allenare significa trasmettere metodo, visione e disciplina.

Non a caso, il basket, per lui, non è mai stato solo uno sport, bensì un modo di stare al mondo.

Avevo portato dall’America un nuovo tipo di allenamento: mettevo quattro sedie agli angoli del campo e i giocatori dovevano correre da una all’altra per 45 minuti…”, ha dichiarato.

Il basket è uno sport in cui bisogna mettere la palla nel cesto, ma per farlo devi costruire un gioco, spostare il pallone, disegnare qualcosa prima nella testa e poi insegnarla…”, ha aggiunto Peterson.

Devi vedere il gioco. E chi vede prima vince, perché è l’anticipo sugli altri che ti fa vincere. In campo e in panchina…”, ha concluso, così racchiudendo in una frase la filosofia che ha guidato una vita straordinaria.

Foto dell’archivio personale di Dan Peterson