“Pane ar Pane”: il concerto per Sant’Egidio alla Cavea di Roma

“Pane ar Pane”: il concerto per Sant’Egidio alla Cavea di Roma

Brunori Sas, Noemi, Paola Cortellesi, Willie Peyote e molti altri artisti, uniti sul palco della Cavea per sostenere i progetti della Comunità di Sant’Egidio, con ricavato destinato ad attività in favore delle persone “più fragili”

di Damiana Cicconetti

Giovedì 25 giugno la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma si trasformerà in un grande spazio di incontro tra musica e solidarietà, in un percorso musicale originale che rilegge celebri brani del pop e del rock internazionale in dialetto romanesco.

Pane ar Pane” è il progetto ideato da Elio Germano insieme alla Comunità di Sant’Egidio, da anni impegnata al fianco delle persone più fragili attraverso attività di assistenza, accoglienza e inclusione sociale.

Pane ar Pane” si presenta come un’iniziativa capace di unire artisti, istituzioni e cittadini attorno ad un obiettivo comune: sostenere concretamente chi vive situazioni di difficoltà.

Sul palco saliranno Brunori Sas, Paola Cortellesi, Danno, Elio Germano con gli Ardecore, Giancane, Noemi, Willie Peyote, Margherita Vicario e Il Muro del Canto.

Il titolo dell’evento richiama una celebre espressione romana che significa parlare in modo diretto e sincero.

Una scelta che riflette lo spirito del progetto, volto a riportare l’attenzione sull’essenziale: il valore della solidarietà e dell’impegno quotidiano verso gli altri.

Il cuore dell’iniziativa è un originale progetto discografico che vedrà la luce proprio il giorno del concerto.

L’idea nasce dalla traduzione in romano di grandi classici del pop e del rock internazionale, curata da Elio Germano con la revisione di Emma Gainsforth e gli arrangiamenti degli Ardecore.

Al disco hanno partecipato artisti come Elio, Lillo Petrolo, Corrado Guzzanti, Margherita Vicario e Noemi, che hanno interpretato i brani contribuendo alla realizzazione di un progetto unico nel suo genere.

Nei mesi precedenti all’evento, molti degli artisti coinvolti hanno inoltre avuto modo di conoscere da vicino le attività della Comunità di Sant’Egidio, visitando mense, scuole della pace, centri di distribuzione e scuole di lingua e cultura italiana.

La direzione musicale è affidata a Giampaolo Felici degli Ardecore, affiancato da Nicola Manzan, Ludovica Valori, Adriano Viterbini, Jacopo Battaglia, Giulio Caneponi, Gianluca Ferrante ed Ersilia Prosperi.

L’intero ricavato dei biglietti sarà destinato alle attività della Comunità di Sant’Egidio: mense, accoglienza, supporto alle persone senza dimora, contrasto alla povertà educativa e corridoi umanitari, a sostegno di interventi continuativi in Italia e nel mondo.

Il concerto si realizza con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e della Fondazione Musica per Roma, consentendo di destinare integralmente il ricavato netto alla Comunità di Sant’Egidio.

Una serata che dimostra come la musica possa divenire strumento concreto di vicinanza e condivisione, trasformando il palco in un luogo ove arte e solidarietà parlano la stessa lingua.




Emergenza freddo: l’Impegno della Comunità di Sant’Egidio a Roma

Emergenza freddo: l’Impegno della Comunità di Sant’Egidio a Roma

Solidarietà concreta per chi vive in strada: pasti caldi, accoglienza notturna e supporto quotidiano

di Giordana Fauci

L’inverno romano porta con sé il gelo e la solitudine per molte persone senza dimora. In risposta a questa emergenza, la Comunità di Sant’Egidio è in prima linea con azioni concrete per offrire supporto e dignità a chi vive in strada.

Così, ogni sera, i volontari della Comunità distribuiscono pasti caldi, bevande e coperte ai senza fissa dimora, raggiungendo le zone più vulnerabili della città. 

Inoltre, sono attivi numerosi centri di accoglienza notturna, tra cui la Chiesa di San Callisto a Trastevere, che offre 40 posti letto supplementari per chi non ha un riparo sicuro. 

Altri spazi sono aperti in collaborazione con l’Università Popolare dello Sport e la Comunità di San Paolo.

Senza dimenticare le iniziative mirate all’assistenza immediata.

In effetti, la Comunità offre una rete di servizi pensati per rispondere a diverse necessità, quali:

  • Centri di distribuzione alimentare e vestiario: per garantire cibo e abiti adeguati a chi vive in condizioni di povertà.
  • Servizi igienici e di cura personale: docce, lavanderie e parrucchieri per permettere a tutti di mantenere la propria dignità.
  • Assistenza sanitaria e supporto legale: ambulatori medici e consulenze per affrontare le difficoltà quotidiane.
  • Sostegno alla residenza anagrafica: per evitare la “morte anagrafica” e garantire l’accesso ai diritti civili e sociali.

Del resto, chiunque desideri aiutare può partecipare in vari modi:

  • Attraverso donazioni, così contribuendo all’acquisto di coperte, pasti e giorni di accoglienza;
  • divenendo volontario, ovvero offrendo il proprio tempo per supportare le attività quotidiane;
  • raccogliendo coperte e piumoni nei punti di raccolta indicati dalla Comunità.



Eco Vintage: il mercatino della Comunità di Sant’Egidio

Eco Vintage: il mercatino della Comunità di Sant’Egidio

Eco Vintage di Sant’Egidio è un mercatino le cui offerte-raccolte sono destinate a finanziare rilevanti progetti di beneficenza nel mondo 

di Giordana Fauci

Eco Vintage è un mercatino nato grazie alla Comunità di Sant’Egidio, le cui offerte-raccolte sono destinate a finanziare rilevanti progetti di beneficenza nel mondo.

Collocato a Largo Fumasoni Biondi, a Trastevere, il mercatino è così curato da somigliare ad una vera e propria boutique. 

…Un mercatino davvero singolare, anzi unico, collocato nel centro-storico della Capitale e all’interno del quale ogni oggetto è stato donato in beneficenza, come pure lo stesso ricavato, destinato al finanziamento di rilevanti progetti umanitari, quali DREAM, che si occupa della cura dell’AIDS in Africa.

A Largo Fumasoni Biondi, quindi all’interno di una raffinata sala, sono esposti oggetti ed accessori oltremodo originali, tra cui cappelli, borse, bigiotteria, ombrelli, scarpe e finanche vestiario.

Tutto rigorosamente vintage e, perciò, all’insegna dell’eco-solidale.

In effetti, Eco Vintage è una vetrina a dir poco originale: non solo per i romani bensì per i turisti che sono soliti frequentare Trastevere.

Ma, a dire il vero, la Comunità di Sant’Egidio gestisce anche altri mercatini: la Città Eco-Solidale, ad esempio, si trova sempre nella Capitale, in Via del Porto Fluviale, giustamente definita città, in considerazione delle vaste dimensioni dell’intero complesso. Dunque, un luogo in cui sono esposti mobili, oggetti e libri, oltre ad abiti per tutta la famiglia, certamente dismessi, seppur in perfette condizioni ed il cui ricavato è, parimenti, devoluto in beneficenza. 

In Via del Porto Fluviale è inoltre possibile effettuare donazioni di ogni genere a favore dei più bisognosi, quali coperte per fronteggiare l’emergenza invernale del freddo.

E ad occuparsi di questa pregevole iniziativa è Simona Rampa, che con passione e dedizione coordina entrambi i progetti.

Gli oggetti di bigiotteria, realizzati artigianalmente, comprendono collane, anelli e orecchini creati con materiali rigorosamente riciclati, come bottiglie di plastica e vecchi palloncini colorati, realizzati da Nadia Di Mario, da sempre impegnata nel volontariato e che ha altresì realizzato alberi di Natale in carta riciclata, poi utilizzati come centro-tavola per il tradizionale Pranzo di Natale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma.

E come non ricordare gli anelli donati dalla stessa artista a Sant’Egidio: realizzati con ricci di mare pescati dal figlio, Germano Fauci, nonché dal marito Luigi Fauci, perché l’intera famiglia Fauci è conscia che ognuno deve occuparsi del benessere degli altri e dello stesso pianeta. 

Non a caso, il riciclo creativo, oltre ad essere utile a ridurre l’utilizzo della plastica, dona vita a nuovi oggetti, al contempo mantenendo unite intere famiglie, impegnate in rilevanti progetti di beneficenza grazie all’esistenza di mercatini eco-solidali quali quelli della Comunità di Sant’Egidio.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti