AS Roma Autistic Football Club: il calcio che abbatte le barriere

AS Roma Autistic Football Club: il calcio che abbatte le barriere

“Da quest’anno siamo stati adottati dall’AS Roma. Il nostro impegno è volto a sostenere iniziative come queste, dimostrando concretamente come lo sport possa essere un potente strumento per superare barriere e favorire l’inclusione. Perché il diritto allo sport è un Diritto Umano…”, queste le parole di Pietro Cirrincione, Capitano dell’AS Roma Autistic Football Club 

di Damiana Cicconetti 

Il calcio come strumento di inclusione, relazione e crescita. È questa la direzione dell’AS Roma Autistic Football Club, realtà che unisce sport e inclusione.

Un progetto che mette al centro ragazze e ragazzi, giovani e adulti, dentro e fuori lo spettro autistico.

Dal 1° luglio, il progetto Autistic Football Club della SS Romulea è stato adottato dall’AS Roma, dando vita ufficialmente all’AS Roma Autistic Football Club.

Una nuova fase per una realtà già impegnata da anni nel promuovere la partecipazione sportiva delle persone nello spettro autistico.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti

Un progetto nato oltre dieci anni fa e cresciuto grazie all’impegno di chi ha creduto nello sport come strumento di inclusione, relazione e crescita.

“Autistic Football Club nasce nel 2015, grazie all’impegno di alcune associazioni e cooperative che sul territorio romano si occupano di autismo, da quest’anno siamo stati adottati dall’AS Roma…”, dichiara Pietro Cirrincione, Capitano dell’AS Roma Autistic Football Club.

La squadra AS Roma Autistic Football Club è stata invitata come unica rappresentante italiana alla Genuine Cup, torneo internazionale di calcio inclusivo che si svolge a Houston, in Texas, presso la Rice University.

Un torneo dedicato ad atleti in condizione di disabilità intellettiva, dello sviluppo e autismo, che riunisce più di 1.000 atleti, suddivisi in 53 squadre provenienti da 50 nazioni differenti.

Un’esperienza internazionale che porta sul campo non soltanto il valore dello sport, ma anche quello dell’incontro, della condivisione e della possibilità di confrontarsi con realtà provenienti da tutto il mondo.

In quest’ottica il Club giallorosso ha individuato nel progetto Autistic Football Club la realtà ideale per dare continuità all’iniziativa, raccogliendo il testimone della collaborazione con la Cooperativa CassiAvass, conclusasi il 30 giugno.

La nascita dell’AS Roma Autistic Football Club si inserisce perciò nella strategia di sviluppo delle attività del Club, nell’ambito della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto sociale del progetto e offrire a un numero sempre maggiore di atleti e famiglie l’opportunità di vivere un’esperienza sportiva, educativa e inclusiva.

Questo nuovo capitolo conferma l’impegno dell’AS Roma nel promuovere il calcio come strumento di inclusione, partecipazione e crescita personale, rafforzando il legame con il territorio e contribuendo alla diffusione di una cultura sportiva sempre più accessibile e aperta a tutti.

Il progetto assume così una nuova dimensione, mantenendo al centro la persona e la possibilità di vivere lo sport non soltanto come attività agonistica, ma come spazio di relazione, autonomia e crescita.

“Il nostro impegno è volto a sostenere iniziative come queste, dimostrando concretamente come lo sport possa essere un potente strumento per superare barriere, favorire l’inclusione e rappresentare un esempio tangibile di come, attraverso il calcio, sia possibile promuovere una cultura del rispetto e della solidarietà. Un contributo allo sviluppo psicofisico attraverso il gioco del calcio, puntando sull’interazione, l’autostima, l’autoironia, l’impegno, la perseveranza e lo spirito di gruppo…”, sostiene Pietro Cirrincione.

“Il progetto coinvolge una parte consistente della popolazione di ogni fascia di età, perché il calcio è uno sport molto diffuso, punto d’incontro tra educatori e persone nello spettro autistico. La costituzione di una squadra responsabilizza e rende attivi i suoi giocatori, facilitando i processi di inclusione, autodeterminazione, autorappresentanza e autonomia. L’attività sportiva promuove il benessere psicofisico…”, aggiunge ancora Cirrincione.

“Perché il diritto allo sport è un Diritto Umano...”, conclude poi.

Il campo da calcio diviene così un luogo nel quale incontrarsi, confrontarsi e sentirsi parte di una squadra.

Con l’AS Roma Autistic Football Club, il calcio rappresenta un linguaggio attraverso cui costruire relazioni e riconoscere nello sport uno spazio realmente aperto a tutti.

Foto dell’archivio personale di Pietro Cirrincione




Salute, sport: “Tennis & Friends” torna al Foro Italico

Salute, sport: “Tennis & Friends” torna al Foro Italico

“Quest’anno sarà una manifestazione ancora più aperta e inclusiva, capace di raggiungere anche chi normalmente ha meno possibilità di accedere ai percorsi di prevenzione e con un intervento diretto sul territorio dedicato alle persone senza dimora…”, ha dichiarato il Professor Giorgio Meneschincheri, fondatore e Presidente di “Tennis & Friends – Salute e Sport”

di Damiana Cicconetti

Roma si prepara a trasformare il Foro Italico in una grande piazza dedicata alla salute.

Dal 2 al 4 ottobre torna “Tennis & Friends – Salute e Sport”, la manifestazione nata nel 2011 con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione attraverso lo sport, la medicina e la promozione di corretti stili di vita.

Per tre giornate il Foro Italico ospiterà il Villaggio della Salute e dello Sport, dove prevenzione, ricerca e solidarietà si incontreranno per portare i cittadini più vicino ai percorsi di cura e, soprattutto, di prevenzione.

Il cuore dell’iniziativa saranno le visite, screening e consulenze gratuite, con percorsi dedicati alla prevenzione, alla salute della donna e dell’uomo, alla fertilità e natalità, alle vaccinazioni, all’obesità e alla promozione dell’attività fisica.

Le attività sanitarie saranno coordinate da Salute Lazio e ASL Roma 1, con il coinvolgimento delle strutture sanitarie del territorio e della sanità militare.

Nato da un’idea del Professor Giorgio Meneschincheri, medico specialista in Medicina preventiva del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e docente all’Università Cattolica di Roma e alla Temple University di Philadelphia, “Tennis & Friends” ha raggiunto in quindici anni numeri significativi: oltre 400 mila check-up gratuiti e più di un milione di presenze complessive agli eventi.

Nel 2025 il progetto ha inoltre ricevuto un encomio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’impegno nella promozione della salute e della prevenzione.

La prima giornata sarà dedicata alle nuove generazioni. Circa 5 mila studenti delle scuole del Lazio saranno coinvolti in incontri con medici, professionisti sanitari, campioni dello sport e testimonial.

Da sabato 3 ottobre il Villaggio della Salute aprirà ufficialmente le porte al pubblico. Saranno oltre 500 i professionisti sanitari presenti.

Il Villaggio dello Sport ospiterà altresì la Federazione Italiana Tennis e Padel e oltre 30 Federazioni Sportive Nazionali, con attività rivolte al pubblico.

Tornerà inoltre il tradizionale “Torneo Celebrity”, con protagonisti del mondo dello spettacolo, ambassador e testimonial storici della manifestazione.

A completare il programma sarà “Tennis & Friends Incontra”, con talk e momenti di confronto sui principali temi legati alla salute e all’attualità.

Spazio anche al “Villaggio Amatrice”, realizzato in occasione del decennale del sisma del 2016. L’area sarà dedicata alla città e al suo territorio, con la presenza della Pro Loco e di produttori locali.

“Arrivare alla XVI edizione di Tennis & Friends significa continuare a far crescere un progetto che, da oltre quindici anni, porta la prevenzione fuori dagli ospedali…”, ha dichiarato il Professor Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente di “Tennis & Friends – Salute e Sport”.

“Quest’anno sarà una manifestazione ancora più aperta e inclusiva, capace di raggiungere anche chi normalmente ha meno possibilità di accedere ai percorsi di prevenzione e con un intervento diretto sul territorio dedicato alle persone senza dimora…”, ha aggiunto Giorgio Meneschincheri.

L’obiettivo, conclude Meneschincheri, è trasformare la prevenzione “Da appuntamento occasionale in una cultura quotidiana, fatta di controlli, movimento e corretti stili di vita…”.

Credit Photo by: “Tennis & Friends”




Roma-Inter 2-2: Manu Koné protagonista all’Olimpico, autore di una doppietta straordinaria contro i nerazzurri

Roma-Inter 2-2: Manu Koné protagonista all’Olimpico, autore di una doppietta straordinaria contro i nerazzurri

“Siamo una squadra molto competitiva, chi entra dà sempre il massimo. Siamo più forti e più famiglia…”, queste le parole di Matías Soulé

di Damiana Cicconetti 

Sabato 19 settembre, nella quinta giornata di Campionato Serie A, la Roma ha affrontato l’Inter allo Stadio Olimpico, dando vita ad una sfida intensa terminata 2-2.

A pochi minuti dal fischio d’inizio i tifosi giallorossi hanno esposto un messaggio carico di orgoglio e appartenenza: “Chi ha al suo fianco un intero popolo non può temere alcun ostacolo. Non esitate davanti a niente…”.

Una serata ricca di emozioni per i giallorossi che davanti a 66.241 tifosi hanno sfidato l’Inter in un Olimpico gremito.

Tantissimi i vip presenti sugli spalti per assistere al big match tra giallorossi e nerazzurri: tra loro Flavio Cobolli, Antonello Venditti, Carlo Verdone, Gazzelle, Luca Barbarossa, Paola Minaccioni, Paolo Calabresi, Carl Brave, Kim Rossi Stuart e Lorenzo Zurzolo.

La Roma parte subito forte e passa in vantaggio al 6’, grazie alla rete di Manu Koné, che fa esplodere di gioia lo Stadio Olimpico.

Il centrocampista si rende protagonista di una prestazione straordinaria e trova la sua seconda rete al 37’.

La Roma disputa una gara di grande intensità, riuscendo a mettere in difficoltà l’Inter, che nella ripresa trova due reti con Lautaro Martínez, al 46′ e al 79′.

Al termine della gara Gian Piero Gasperini ha così dichiarato: ”Abbiamo assistito ad una partita in cui entrambi potevano vincere. L’Inter è una grande squadra, ma noi non abbiamo mai rinunciato… Una partita che ci deve dare soddisfazione e consapevolezza. Avevamo spazi importanti, ogni volta che ripartivamo potevamo essere pericolosi. Balerdi è dovuto uscire; mentre Dybala è arrivato fino alla fine e anche Soulé. Avevamo la sensazione che, se riuscivamo a reggere il loro urto, la partita era aperta. Ecco perché dobbiamo essere soddisfatti…”.

Il Tecnico giallorosso ha poi aggiunto: “Dobbiamo essere consapevoli che siamo una squadra pericolosa, anche dal punto di vista atletico e fisico. Dobbiamo vedere la continuità delle partite. Dovremo usare molto la rosa perché il calendario che si svilupperà dopo la sosta è veramente molto impegnativo…”.

Gasperini ha, poi, sottolineato l’importanza del percorso intrapreso dalla squadra: “Dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo, del percorso e della qualità che mettiamo nelle partite. In questa squadra ci sono tante energie positive e dobbiamo continuare su questa strada…”.

Matías Soulé, al termine della gara ha così commentato: “Giocare contro l’Inter e raggiungere questo risultato deve dare energia per le prossime partite. Noi vogliamo lottare fino alla fine…”.

“Qui deve essere messo il punto di partenza: abbiamo giocato contro la più forte. Ecco perché possiamo giocarcela con tutti. Siamo alla quinta. Ora ce la giocheremo in ogni gara: oggi deve essere un punto di partenza, faremo vedere a che cosa vogliamo ambire…”, ha aggiunto Soulé che ha, infine, così concluso: “Siamo una squadra molto competitiva, chi entra dà sempre il massimo. Siamo più forti e più famiglia…”.

Credit photo by: Damiana Cicconetti 




Roma-Atalanta 2-1: Hermoso e Soulé firmano una rimonta spettacolare nel finale

Roma-Atalanta 2-1: Hermoso e Soulé firmano una rimonta spettacolare nel finale

“Abbiamo fatto una gara seria e importante. Ci abbiamo creduto fino alla fine. Vogliamo fare le cose bene e vincere. Per noi era importante farlo, in casa, con la nostra gente e con tutta la loro forza. Siamo felici…”, queste le parole di Mario Hermoso

di Damiana Cicconetti

Sabato 5 settembre, nella terza giornata di Serie A, la Roma ha battuto 2-1 l’Atalanta allo Stadio Olimpico, con una rimonta spettacolare nel finale.

Una partita emozionante per i giallorossi che, dopo aver subito il gol di Ederson al 47’, nel corso della ripresa hanno ribaltato la sfida, facendo esplodere di gioia l’Olimpico.

La Roma ha dominato l’incontro, disputando una partita perfetta in fase offensiva: sono stati ben 382 i passaggi completati dai giallorossi nella metà campo dell’Atalanta, contro i 156 della formazione bergamasca.

All’89’ Mario Hermoso ha trovato la rete del pareggio; mentre al 93’ Matías Soulé ha firmato il gol definitivo del 2-1.

Una vittoria ancora più significativa considerando che la Roma non batteva l’Atalanta dal marzo 2022; da quel momento erano arrivate sei sconfitte e due pareggi.

Al termine della gara, Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione della squadra: “Non finirò mai di elogiare i ragazzi. Dopo il gol siamo andati di slancio. Soulé e Castro ci hanno dato una grande spinta. Nelle conclusioni e nel reparto offensivo siamo stati bravi. Questo è l’aspetto più importante della rimonta: abbiamo sempre giocato con lucidità. Questa vittoria assume ancora più significato perché abbiamo giocato contro una squadra forte e siamo stati bravi fino alla fine. Quando vinci negli ultimi minuti e poi ribalti la partita e vinci, sono segnali che il gruppo ci crede, che la squadra ci crede e che c’è qualità…”.

Il Tecnico giallorosso ha poi sottolineato: “I cambi sono stati importanti. Avevo bisogno di dare freschezza all’attacco. Ci sarà un calendario fitto per tante settimane, dovremo ruotare necessariamente. Abbiamo una rosa che permette di variare e andare a scegliere chi sta meglio di volta in volta. In panchina avevo De Roon, Koulierakis e altri giocatori importanti. Qualitativamente possiamo permetterci di fare dei cambi senza subire un calo…”.

Protagonista assoluto della rimonta è stato Mario Hermoso, che ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Abbiamo fatto una gara seria e importante. Ci abbiamo creduto fino alla fine. Vogliamo fare le cose bene e vincere, per noi era importante farlo, in casa, con la nostra gente e con tutta la loro forza. Siamo felici…”.

Il difensore ha poi spiegato quanto il suo gol abbia inciso: “È stata una scossa che ha aiutato e ha dato coraggio alla squadra. Noi vogliamo fare le cose come vuole il Mister, essere protagonisti e non avere paura di giocare…”.

Sulla Champions ha chiarito: “Per noi è importante, è la più grande competizione. Dobbiamo continuare a giocarla, è importante vedere lì la Roma. Merita di starci…”.

Matías Soulé, autore del gol della rimonta, ha invece evidenziato la forza del gruppo: “Questa squadra è unita. Ci siamo meritati la Champions l’anno scorso e quest’anno vogliamo fare ancora meglio. È una gioia incredibile, non solo per noi ma anche per i tifosi. Abbiamo meritato i due gol, è un inizio bellissimo e dobbiamo continuare così, lottando fino alla fine. La squadra può ambire a tante cose e stare in alto…”.

Anche Nahuel Molina ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Da quando sono arrivato ho trovato una squadra con tanta voglia di lavorare e di crescere insieme. Ho trovato un Mister che ha idee chiare, sono contento per lui. Dal primo giorno mi ha fatto sentire felice…”.

Il giocatore ha poi aggiunto: “La Roma è bellissima, l’Olimpico è sempre pieno. È bellissimo avere tanti connazionali, sono fortunato. Si trovano amici, è più facile entrare nella squadra. Dobbiamo continuare questo cammino, abbiamo vinto una gara molto difficile…”.

Impossibile contenere l’emozione al momento del gol di Soulé. 

Al 93’ l’argentino ha raccolto tutta la forza di una squadra che non ha mai smesso di crederci e ha completato una rimonta arrivata al termine di una gara giocata con qualità, lucidità e grande determinazione.

E sotto la Curva Sud è esplosa la festa giallorossa. 

Credit Photo by: Damiana Cicconetti 




A.S. Roma protagonista al Gran Galà del Calcio: Malen e Svilar premiati miglior attaccante e portiere della Serie A 2025-2026

A.S. Roma protagonista al Gran Galà del Calcio: Malen e Svilar premiati miglior attaccante e portiere della Serie A 2025-2026

“Lavorare con Gasperini è bellissimo. Tanti giocatori sono rimasti, volevamo restare fortemente…”, queste le parole di Mile Svilar, premiato per il secondo anno consecutivo come “Miglior portiere della Serie A 2025-2026” e inserito nella Top XI

di Damiana Cicconetti

Nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala di Milano si è tenuta, mercoledì 2 settembre, la 15ª edizione del Gran Galà del Calcio, l’appuntamento che celebra le eccellenze della stagione appena trascorsa.

Protagonista assoluta della serata è stata la Roma, con Mile Svilar, premiato come “Miglior portiere della Serie A 2025-2026″ e Donyell Malen come “Miglior attaccante”, entrambi inseriti nella Top XI, premio istituito nel 2011. 

Svilar ha conquistato il premio di “Miglior portiere della Serie A” per il secondo anno consecutivo, consolidandosi tra i protagonisti assoluti del Campionato.

Nel corso della serata Svilar ha parlato del rapporto con Gian Piero Gasperini: “Lavorare con Gasperini è bellissimo. Tanti giocatori sono rimasti, volevamo restare fortemente…”.

Un riconoscimento importante è arrivato anche per Donyell Malen autore di una stagione straordinaria con la Roma, che ha iniziato nel migliore dei modi la nuova stagione, confermandosi subito decisivo con cinque reti nelle prime due partite di Campionato. 

“Giocare in Serie A non è semplice, ma lo ha reso facile il pubblico e i miei compagni che mi hanno sempre aiutato…”, ha dichiarato Donyell Malen.

“Sono grato alla Roma per tutto questo. Siamo in un ottimo momento e andiamo avanti per la nostra strada. Sono molto felice. Penso sia la mia migliore partenza. Obiettivo? Partita dopo partita, poi vedremo…”, ha aggiunto l’attaccante.

La presenza contemporanea di Svilar e Malen nella Top XI della Serie A rappresenta un risultato particolarmente significativo per la Roma: il Club giallorosso torna ad avere due giocatori nella formazione ideale; un traguardo che non si verificava dal 2018, con Alisson e Nainggolan.

La serata ha altresì reso omaggio alla Nazionale che, vent’anni fa, ha portato l’Italia sul tetto del mondo con la vittoria del Mondiale nel 2006.

Per la Roma i riconoscimenti premiano il rendimento di due protagonisti assoluti della scorsa stagione e confermano la qualità della rosa giallorossa. 

Due premi che testimoniano il valore della squadra e le ambizioni dell’A.S. Roma, protagonista del calcio italiano.

Credit Photo by: Gran Galà del Calcio




Intervista a Samuele Abate, tifoso della Roma e sosia di Malen

Intervista a Samuele Abate, tifoso della Roma e sosia di Malen

“Malen è un ragazzo d’oro. Mi ha raccontato che porta sempre in alto il nome della Roma a suon di gol e prestazioni al top. Per lui i tifosi sono come una famiglia e vuole ricambiare il loro affetto dando sempre il massimo…”, queste le parole di Samuele Abate, che ha trascorso una giornata assieme al suo “gemello”

di Damiana Cicconetti

Da tifoso romanista a “gemello” di Donyell Malen. È la storia bellissima di Samuele Abate, giovane tifoso divenuto in pochi giorni uno dei volti più riconoscibili sul Web grazie ad una somiglianza sorprendente con l’attaccante giallorosso: stessi lineamenti e stesso sguardo.

Una somiglianza che, inevitabilmente, non è passata inosservata allo stesso Malen. Così, il giorno dopo Roma-Fiorentina, Malen incuriosito dal fenomeno divenuto virale sul Web, ha deciso di conoscere il suo “gemello”.

I due si sono incontrati per le strade di Roma, dando vita ad un pomeriggio speciale fatto di chiacchiere, fotografie, regali e momenti di grande emozione.

Lo stesso Malen ha poi condiviso sui propri canali social alcuni scatti assieme a Samuele Abate, con una didascalia dal significato speciale: “Fratello gemello…”.

Samuele Abate ha rilasciato ad Occhio sul mondo un’interessante intervista:

Essere romanista fa parte della sua identità: com’è nata la storia e qual è stato l’episodio più divertente in cui qualcuno ha pensato che lei fosse Malen?

“È iniziato tutto grazie ai miei colleghi di lavoro. Loro hanno insistito sul fatto che dovessi farmi la boccia, io tentennavo un po’, poi alla fine ho detto: “Proviamo”. Già il giorno dopo avevano iniziato a scambiarmi per Malen. Una cosa incredibile! L’episodio più divertente è stato quando un gruppo di ragazzi, a Ostia, pensando che fossi Malen, ha iniziato a correre verso di me e mi ha chiesto di fare una foto. Io ho detto va bene. La cosa divertente è che non riuscivano a scattarla: erano talmente emozionati che gli tremavano le mani. È stata in assoluto la cosa più divertente e bella…”.

Quali emozioni ha provato quando si è trovato davanti Malen e qual è stata la prima cosa che vi siete detti?

“Quando l’ho visto ho detto: “Wow, sto incontrando un calciatore di Serie A”. La prima cosa spontanea che ci siamo detti, quando ci siamo guardati, è stata: “Siamo fratelli gemelli”!…”.

Ci racconta la giornata che avete trascorso insieme. Malen le ha fatto diversi regali: si aspettava un gesto del genere?

“È stata una bellissima giornata, perché dall’ora di pranzo fino al pomeriggio ho avuto modo di conoscere Malen anche nel profondo. Non mi aspettavo assolutamente che mi facesse dei regali, perché già il fatto che, il giorno dopo la partita, che era il suo giorno di riposo, abbia deciso di passare del tempo con un tifoso, è stato qualcosa di speciale. Non mi aspettavo una cosa del genere e, quando mi ha fatto anche dei regali, sono rimasto molto colpito dal gesto…”.

Oltre la somiglianza fisica, ha scoperto altri dettagli in comune?

“A tutti e due piacciono le macchine e i motori. Siamo entrambi molto introversi: di lui non si direbbe, invece è molto timido. Infatti me l’ha confermato anche lui. Un altro aneddoto è che io ho origini etiopi e lui mi ha raccontato che spesso lo scambiano per etiope, eritreo o somalo. Infatti, la moglie mi ha detto: “Hai trovato il fratello gemello, avete tantissime cose in comune…”. Ed è una cosa davvero divertente…”.

Che ragazzo ha scoperto dietro al calciatore e qual è l’aspetto del carattere che l’ha colpita di più?

“È una persona d’oro. Non si mette in mostra, è molto riservato, come mi ha spiegato. La cosa che mi ha colpito di più è stata la sua disponibilità a fare questo shooting e video. Dopo una partita, quale calciatore vorrebbe rinunciare ad un giorno di riposo per fare una cosa del genere? Mi ha colpito davvero molto…”.

Cosa le ha raccontato delle ambizioni in giallorosso e del rapporto speciale con i tifosi?

“Mi ha raccontato che porta sempre in alto il nome della Roma a suon di gol e prestazioni al top. Infatti, gli ho chiesto quanti gol pensa di segnare quest’anno in Campionato. Mi ha detto che non ha un numero specifico: “I gol che serviranno per portare la Roma in Champions anche il prossimo anno…”. Questa cosa mi ha colpito molto. Sul rapporto con i tifosi mi ha detto che per lui sono come una famiglia che lo supporta sempre. Per ricambiare questo rapporto cercherà di fare sempre prestazioni al top…”.

C’è una frase che le è rimasta particolarmente impressa e che non dimenticherà mai?

“Ho chiesto a Malen quali fossero i tifosi migliori tra quelli delle squadre in cui ha giocato e mi ha risposto: “Quelli della Roma”, perché si sente che sono una famiglia in cui tutti si supportano. Non se lo aspettava. Mi ha riferito che, soprattutto in Italia, i tifosi sono simili a quelli olandesi; mentre in Germania e in Inghilterra non è la stessa cosa. Ha detto che a Roma si vede il rapporto che c’è tra il Club e i tifosi ed è rimasto molto colpito…”.

Foto dell’archivio personale di Donyell Malen




Poker della Roma all’Olimpico: tripletta di Malen, Pisilli firma il 4-0 contro la Fiorentina

Poker della Roma all’Olimpico: tripletta di Malen, Pisilli firma il 4-0 contro la Fiorentina

“Dybala è fantastico, giocare con lui è una benedizione. Sono felice di essere qui, in questo stadio e con i tifosi che mi danno le energie…”, queste le parole di Donyell Malen

di Damiana Cicconetti

Lunedì 24 agosto, nella prima giornata di Serie A, la Roma ha inaugurato nel migliore dei modi il proprio Campionato, travolgendo 4-0 la Fiorentina.

Una serata meravigliosa per i giallorossi che davanti a 67.598 tifosi hanno iniziato la nuova stagione con un poker che ha fatto esplodere di gioia lo Stadio Olimpico.

Prima del calcio d’inizio, la Curva Sud ha esposto uno striscione: “Il solco è tracciato, riprendiamo da dove abbiamo lasciato. Tutto l’ambiente unito verso l’obiettivo…”.

A decidere la sfida è stata la tripletta di Donyell Malen al 27’, al 52’ e al 60’, seguita dal definitivo poker firmato da Niccolò Pisilli all’86’.

Per Malen si tratta di una partenza straordinaria: con la tripletta alla Fiorentina, sono 17 i gol segnati in 19 partite di Campionato con la maglia della Roma.

Dalla stagione 1994-95, nessun calciatore aveva realizzato così tante reti nelle prime 19 presenze in Serie A con la Roma: Malen ha superato anche Gabriel Omar Batistuta a quota 15.

Al termine della gara Malen ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Dybala è fantastico, giocare con lui è una benedizione. Vede tutti i miei movimenti, crea lo spazio giusto. Sono felice di essere qui, in questo stadio e con i tifosi che mi danno le energie. Sono felice di aver segnato…”.

Nelle sette gare giocate insieme, Malen ha segnato sette gol, mentre Dybala ha fornito sei assist.

Paulo Dybala ha così commentato: “Avevo tanta voglia di giocare. È stato bello per la nostra gente, la volontà di rimanere c’era già, quindi ho dato il massimo per giocare di nuovo qui, per questa gente e per il Mister…”.

Bryan Cristante ha evidenziato: “Veniamo da una grande stagione e partiamo da una base più consolidata. Abbiamo sempre lavorato bene e abbiamo preparatori bravi che ci fanno sentire i carichi giusti quando inizia il campionato. Le prime di campionato sono importanti e siamo partiti alla grande. È un Club, una città incredibile, sono onorato. Spero di continuare così…”.

Cristante ha poi aggiunto: “Malen è un giocatore forte, fondamentale. Speriamo di averlo sempre a questo livello…”.

Al termine della sfida Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione della squadra: “L’atteggiamento e la mentalità dei ragazzi in ogni partita e negli allenamenti sono straordinari, c’è un nucleo armonioso. Questi sono dei ragazzi che hanno fatto di tutto per giocare nella Roma e per rimanere alla Roma da Dybala, Pellegrini, Hermoso e come Rodrigo Mora, che ha fatto di tutto per essere qui. Sentono la voglia e la bellezza dell’ambiente…”.

Gasperini ha poi parlato di Dybala: “È la chiave, è nel pieno della maturità ed è tra i primissimi del campionato. Alla fine l’ho tolto, perché abbiamo altri giocatori importanti da far entrare, ma potrebbe giocare anche i supplementari…”.

Il Tecnico giallorosso ha poi aggiunto: “Sono felice perché il nostro è un gruppo straordinario. Ho la sensazione che partiamo più avanti perché il gruppo è consolidato e i concetti sono acquisiti, i nuovi sono funzionali alla squadra, nei ruoli e in tutto ciò che può servire al mio modo di giocare. Stiamo mettendo i giocatori giusti al posto giusto. La partenza di oggi è positiva…”.

Su Rodrigo Mora, Gasperini ha aggiunto: “Siamo di fronte ad un talento straordinario. Ha 19 anni, ha già fatto due campionati, vincendo col Porto. Due anni fa ha fatto 10 gol. Ha la personalità giusta, l’ha mostrato stasera. Quando tocca la palla succede qualcosa di bello. Per le caratteristiche che ha è resistente, ha valori atletici di livello. Ed è duttile, può giocare trequartista, a destra e a sinistra. Ha il calcio dentro, ci darà grandi soddisfazioni…”.

Grande entusiasmo anche sui social al termine della serata.

Rodrigo Mora ha festeggiato: “Molto felice per l’esordio. Un’atmosfera incredibile!…”.

Niccolò Pisilli, autore del quarto gol, ha invece scritto: “Di nuovo a casa…”.

Donyell Malen, protagonista assoluto della vittoria con la sua tripletta, ha commentato: “Olimpico, mi sei mancato…”.

Anche Aldair, leggenda giallorossa, ha celebrato la grande partenza della Roma: “Che bello vedervi giocare così. Non poteva esserci modo migliore per cominciare. Mi sei mancata, Roma mia…”.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti




A.S. Roma, 99 anni di amore eterno: notte di festa per migliaia di tifosi giallorossi nel cuore della Capitale

A.S. Roma, 99 anni di amore eterno: notte di festa per migliaia di tifosi giallorossi nel cuore della Capitale

La sorpresa di Paulo Dybala insieme a Vincent Candela e Ruggiero Rizzitelli ha reso indimenticabile una serata già entrata nella storia

di Damiana Cicconetti

Allo scoccare della mezzanotte del 22 luglio oltre ottomila tifosi hanno celebrato il 99° anniversario della fondazione dell’A.S. Roma.

Da Piazza San Silvestro a Via Uffici del Vicario, luogo in cui il 22 luglio 1927 prese ufficialmente vita il Club, la Capitale ha vissuto una notte di festa, così inaugurando il cammino verso il centenario del 2027.

Migliaia di tifosi hanno risposto all’appello della Curva Sud, ritrovandosi in Piazza San Silvestro per dare vita al corteo che ha attraversato il centro storico.

Cori e bandiere hanno accompagnato l’attesa della mezzanotte, creando un’atmosfera suggestiva che ha coinvolto migliaia di persone.

Ad aprire il corteo, uno striscione dal forte valore simbolico, “Lo Stemma del Popolo...”, accanto al ritorno dello storico logo ASR, scelto dalla società per la nuova stagione.

Pochi minuti dopo lo scoccare della mezzanotte, mentre migliaia di tifosi continuavano ad intonare cori sotto le finestre del palazzo, è arrivata la sorpresa: da uno dei balconi è comparso Paulo Dybala.

Il numero 21, con indosso la nuova maglia giallorossa della stagione 2026/27, ha salutato la folla sorridendo e immortalando con il cellulare la partecipazione del popolo romanista che lo ha accolto con un boato.

Accanto all’argentino sono apparsi due icone della storia giallorossa: Vincent Candela e Ruggiero Rizzitelli.

Le celebrazioni non si sono limitate al centro storico. Anche altri quartieri della Capitale hanno reso omaggio ai novantanove anni della Roma.

A Testaccio, culla della romanità, è apparso lo striscione: “Sotto lo sguardo eterno della Lupa Capitolina battono i cuori di chi ha Roma nel sangue…”.

All’EUR, invece, il Palazzo della Civiltà Italiana, il celebre Colosseo Quadrato, è divenuto il palcoscenico di un’altra spettacolare celebrazione: tre striscioni con la scritta “A.S. Roma capitolina, simbolo dell’Urbe…” hanno illuminato la notte romana, regalando immagini suggestive.

A rendere ancor più significativo l’anniversario è stato l’omaggio dello street-artist Drugi, che ha celebrato la ricorrenza con una nuova opera realizzata in Vicolo della Guardiola.

Credit Photo by: Giordana Fauci

Il murales raffigura due nonni intenti a cucire una bandiera della Roma, sotto lo sguardo attento di due nipoti e ai loro piedi un pallone.

Un’immagine intensa e fortemente evocativa che racconta come l’essere romanisti non sia soltanto una passione calcistica, ma un’eredità culturale e affettiva.

Tra cori, bandiere e migliaia di romanisti riuniti nelle strade della Città Eterna il messaggio emerso è uno: la Roma è una storia che continua ad essere cucita, custodita e tramandata di generazione in generazione.

Un patrimonio di appartenenza che, da novantanove anni, unisce sotto gli stessi colori.

Credit Photo by: A.S. Roma




La Spagna è Campione del Mondo

La Spagna è Campione del Mondo

La Spagna vince la seconda Coppa del Mondo FIFA della sua storia battendo l’Argentina per 1-0 ai tempi supplementari, grazie alla rete di Ferrán Torres al 106′

di Damiana Cicconetti

Domenica 19 luglio la Spagna è tornata sul tetto del mondo, sedici anni dopo lo storico trionfo del 2010, conquistando il secondo titolo mondiale della propria storia.

Nella finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, disputata al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, la formazione guidata da Luis de la Fuente ha superato l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari grazie alla rete decisiva di Ferrán Torres al 106′, su assist di Nico Williams.

Per le Furie Rosse è il coronamento di un ciclo straordinario. Dopo il trionfo agli Europei arriva anche la Coppa del Mondo, confermando la Spagna ai vertici del calcio internazionale.

La gara è rimasta in equilibrio fino ai tempi supplementari, quando Ferrán Torres ha trovato la rete che ha deciso la finale e consegnato agli spagnoli il titolo mondiale.

Al triplice fischio è esplosa la festa della Spagna, che conquista così la seconda stella della propria storia.

A celebrare il percorso della nazionale spagnola è stato il CT Luis de la Fuente, che ha sottolineato il valore umano oltre che sportivo del gruppo: “Sono giocatori dal talento eccezionale. Per me è stato un onore averli accompagnati in questo percorso. Sono molto commosso. Insieme siamo più forti…”.

Tra i simboli del trionfo spagnolo c’è senza dubbio Lamine Yamal. A soli 19 anni il talento del Barcellona conquista il suo primo titolo mondiale, confermandosi uno dei protagonisti della nuova generazione destinata a raccogliere l’eredità dei grandi campioni del calcio internazionale, che ha festeggiato il successo insieme al fratello minore Keyne.

Alla vigilia della finale aveva fatto il giro del mondo la celebre fotografia scattata nel 2007, che ritrae un piccolissimo Lamine Yamal insieme a Lionel Messi.

Diciannove anni dopo i due si sono ritrovati da avversari nella finale del Mondiale, in un’immagine dal forte valore simbolico: da una parte Lionel Messi, protagonista assoluto del calcio degli ultimi vent’anni e alla sua ultima presenza ai Mondiali con la maglia dell’Argentina; dall’altra Lamine Yamal, il talento chiamato a rappresentare il futuro del calcio.

Proprio Messi aveva commentato lo scatto diventato iconico: “Ho scattato una foto con lui quando era un bambino e ora ci troviamo ad affrontare insieme una finale del Mondiale…”.

Il Capitano argentino aveva poi rivolto parole di grande stima al giovane talento spagnolo: “Lamine è un giocatore straordinario. A 19 anni è già un riferimento mondiale e ha tutta la carriera davanti a sé. Gli auguro tutto il meglio. È uno dei migliori giocatori del mondo in questo momento…”

Quella contro la Spagna è stata anche l’ultima partita di Lionel Messi ai Mondiali con la maglia dell’Argentina. Una storia lunga vent’anni, iniziata nel 2006 con un ragazzo di appena 18 anni e arrivata fino al 2026, con il campione argentino protagonista dell’ultimo capitolo della sua avventura mondiale.

La finale del MetLife Stadium resterà nella memoria anche per il suo significato simbolico: il passaggio di testimone tra Lionel Messi e Lamine Yamal.

Da un lato l’argentino, che ha scritto pagine indelebili della storia del calcio, saluta il Mondiale dopo vent’anni di emozioni; dall’altro lo spagnolo conquista il primo titolo mondiale della sua carriera, divenendo uno dei nuovi volti del calcio internazionale.

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Volley Jam Camp: a Salsomaggiore Terme la pallavolo diventa esperienza di crescita e condivisione

Volley Jam Camp: a Salsomaggiore Terme la pallavolo diventa esperienza di crescita e condivisione

Una settimana di allenamenti, tecnica e divertimento, con coach di Serie A nella città delle terme

di Giordana Fauci

Dal 12 al 18 luglio Salsomaggiore Terme ospita il “Volley Jam Camp 2026″, appuntamento interamente dedicato alla pallavolo che, dopo il successo del format “Back To Sport”, amplia ulteriormente la propria proposta raddoppiando i posti disponibili e accogliendo fino a 230 partecipanti provenienti da tutta Italia.

Per una settimana la città emiliana diventa il punto di riferimento per giovani pallavolisti e pallavoliste che desiderano migliorare la propria preparazione tecnica in un ambiente stimolante, seguito da coach e campioni della Serie A e da uno staff di istruttori federali altamente qualificati.

Il programma è pensato per rispondere alle esigenze di ogni atleta, dai primi approcci alla disciplina fino ai giocatori più esperti.

I partecipanti vengono suddivisi in gruppi, in base all’età e al livello tecnico, seguendo percorsi specifici Avviamento, Agonistico e Master, con allenamenti personalizzati che permettono di sviluppare i fondamentali della pallavolo e perfezionare il proprio bagaglio tecnico.

Per gli atleti più esperti il Jam Camp Master propone un percorso intensivo con sessioni dedicate alla specializzazione individuale e di ruolo, approfondimenti tattici, video-analisi e lezioni teoriche, offrendo un’esperienza formativa completa che accompagna i ragazzi fino a otto ore di attività quotidiane.

Accanto al lavoro sul campo viene confermato il programma di riattivazione fisica, introdotto con il format “Back To Sport” e ormai diventato uno degli elementi distintivi del Camp.

Attraverso analisi posturali e programmi di prevenzione degli infortuni, i partecipanti possono prepararsi al meglio alla nuova stagione sportiva, con un percorso calibrato sulle diverse fasce d’età.

Grande attenzione viene riservata anche alla socializzazione e alla crescita personale, con attività ricreative, sessioni di beach volley e serate a tema che rafforzano lo spirito di squadra, trasformando la settimana in un’esperienza educativa oltre che sportiva.

A rendere ancor più speciale il Camp è la cornice di Salsomaggiore Terme, celebre città termale immersa tra le colline dell’Appennino parmense.

I suoi eleganti viali alberati, i parchi, le storiche Terme Berzieri e il patrimonio artistico liberty firmato da Galileo Chini offrono un contesto ideale nel quale sport, benessere e cultura si incontrano, regalando ai partecipanti un soggiorno ricco di opportunità anche al di fuori degli impianti sportivi.

Con una proposta tecnica sempre più qualificata e un’organizzazione attenta alla formazione umana oltre che atletica, il “Jam Camp 2026” conferma la propria missione: trasformare la pallavolo in uno strumento di crescita, capace di trasmettere valori come impegno, collaborazione, rispetto e passione, in un ambiente sano e coinvolgente dove ogni giovane atleta può migliorarsi dentro e fuori dal campo.

Credit Photo by: Jam Camp Volleyball