WEmbrace Games 2026, allo Stadio dei Marmi trionfa l’inclusione

WEmbrace Games 2026, allo Stadio dei Marmi trionfa l’inclusione
“Ai WEmbrace Games ognuno trova il suo modo di superare i propri limiti e di farlo insieme agli altri. Con Play Wild abbiamo voluto riportare tutti in un mondo primordiale, istintivo, dove non esistono barriere ma solo energia, coraggio e voglia di mettersi in gioco…”, queste le parole di Bebe Vio Grandis
di Damiana Cicconetti
Una serata di sport, spettacolo e inclusione ha animato l’8 giugno lo Stadio dei Marmi al Foro Italico, dove è andata in scena la 14ª edizione dei WEmbrace Games, l’evento benefico ideato da Bebe Vio Grandis e dalla Fondazione Art4sport, fondata nel 2009 assieme ai genitori Teresa Grandis e Ruggero Vio.
L’edizione 2026, intitolata “Play Wild”, ha trasportato il pubblico in un mondo ispirato all’era dei dinosauri, trasformando l’arena in uno spazio senza barriere.
Otto squadre provenienti da tutta Italia, composte da adulti e bambini, persone con e senza disabilità, atleti e personaggi dello spettacolo, si sono sfidate in una serie di giochi.
La manifestazione si è aperta alle 18.30 con un pre-show musicale curato dal collettivo creativo Touch The Wood, che ha accompagnato l’ingresso del pubblico tra musica, intrattenimento e momenti di condivisione.
Alle 20:30 il via alle gare, tra percorsi a ostacoli, prove di squadra e sfide ambientate in una suggestiva arena preistorica.
“Ai WEmbrace Games ognuno trova il suo modo di superare i propri limiti e di farlo insieme agli altri. È questa la nostra vera vittoria. Con Play Wild abbiamo voluto riportare tutti in un mondo primordiale, istintivo, dove non esistono barriere ma solo energia, coraggio e voglia di mettersi in gioco…”, ha dichiarato Bebe Vio Grandis, la campionessa paralimpica vincitrice di ben due medaglie d’oro, un argento e tre bronzi.
Tra le autorità presenti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi; il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis e l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato.
Numerosi anche gli ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo tra cui Paola Egonu, Martín Castrogiovanni, Claudio Amendola, Neri Marcorè, Danilo Da Fiumicino, Benji e Fede, Matteo Branciamore, Edoardo Tavassi, Ludovico Fremont, Elda Alvigini e il Trio Medusa.
Alessandro Onorato ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa: “Quello che Bebe fa per il movimento paralimpico italiano è straordinario. È un modello vincente che dà tantissimo anche a chi una disabilità non ce l’ha…”.
Credit Video by: Damiana Cicconetti
Durante la presentazione delle squadre Bebe Vio, rivolgendosi al pubblico ha esclamato: “Forza la Roma…”. Il Trio Medusa ha risposto: “Intende il team Roma, perché ci sono anche il team Fiumicino, Bari e gli altri in gara…”.
Ma la campionessa paralimpica, nota tifosa giallorossa, tra sorrisi e gli applausi degli spettatori: “No, no, intendevo proprio dire forza la Roma!…”.
Dietro il successo dei WEmbrace Games c’è una storia che parte da lontano. La manifestazione nasce nel 2011 dall’idea di creare un evento in grado di abbattere ogni barriera attraverso il gioco e lo sport integrato.
I fondi raccolti attraverso la manifestazione vengono destinati all’acquisto di protesi e ausili sportivi destinati ai giovani campioni del futuro.
“Il tema di quest’anno richiama un’energia che trova nello sport uno strumento straordinario di espressione e inclusione. Vogliamo ribadire che una società davvero evoluta è quella capace di accogliere e valorizzare ogni persona…”, ha affermato Teresa Grandis.
Anche quest’anno i WEmbrace Games hanno confermato la loro capacità di trasformare lo sport in un linguaggio universale, in grado di unire persone diverse e costruire ponti dove spesso esistono distanze.
Una festa che, tra sorrisi ed emozioni, ha dimostrato come l’inclusione non sia soltanto un obiettivo, ma una realtà possibile da vivere insieme.















