Torrecuso, tra eno-turismo e cultura: un modello integrato di valorizzazione del territorio nel Sannio

Torrecuso, tra eno-turismo e cultura: un modello integrato di valorizzazione del territorio nel Sannio
“L’obiettivo è creare valore per il territorio attraverso il lavoro e le iniziative culturali…”: queste le parole di Fiorenza Mirella Dello Russo, Direttrice del Lemi
di Giordana Fauci
Nel cuore del Sannio Torrecuso si afferma come un territorio in cui ospitalità, eno-turismo e progettualità culturali convergono in un sistema sempre più organico di valorizzazione locale.
Un processo che coinvolge strutture ricettive, aziende del vino e realtà legate agli eventi, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del territorio attraverso un modello integrato di sviluppo.
In tale prospettiva si inserisce la visione di Fiorenza Mirella Dello Russo, direttrice dell’Hotel Lemi, che interpreta l’ospitalità non come semplice servizio ricettivo, bensì come parte di una strategia territoriale più ampia, in cui turismo, benessere e cultura risultano profondamente interconnessi.
“L’obiettivo è creare valore per il territorio attraverso il lavoro e le iniziative culturali…”, dichiara Dello Russo.
In questa direzione l’Hotel Lemi si inserisce in un contesto in cui l’ospitalità evolve verso forme sempre più integrate di accoglienza ed esperienza.
La struttura propone un modello di benessere globale della persona, in cui percorsi wellness, attenzione all’ambiente e valorizzazione del territorio convivono all’interno di un’unica visione progettuale.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti
“Qui il benessere non è concepito come evasione o lusso, ma è pensato per favorire il recupero delle energie fisiche e mentali in modo profondo e sostenibile…”, aggiunge Mario Giordano, consorte di Fiorenza Mirella Dello Russo, così definendo una filosofia dell’ospitalità basata su equilibrio, continuità e centralità della persona.

Credit Photo by: La Fortezza
All’interno della struttura il percorso di benessere si articola attraverso idro-terapia, haloterapia, un circuito kneipp, stanza del sale e finanche una snow room.
La visione della Direttrice si intreccia con il territorio circostante, ove Torrecuso rappresenta una delle aree più identitarie del Sannio vitivinicolo.
Negli ultimi anni, infatti, il territorio ha visto crescere il dialogo tra produzione agricola, accoglienza e turismo esperienziale, con proposte culinarie che tendono a mantenere viva la tradizione degli antichi piatti locali, sapientemente rivisitata da valenti Chef qual è, senza alcun dubbio, Giuseppe Raiola.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti
In questo contesto si inseriscono le attività della Tenuta La Fortezza, struttura dedicata agli eventi e al settore wedding, oggi punto di riferimento per ricevimenti e iniziative professionali, con l’avvio del format “Wedding Talk”, un ciclo di incontri pensato per favorire il confronto tra operatori del settore, offrendo spunti formativi a professionisti e futuri sposi, con la partecipazione dell’architetto ed event designer Angelo Garini, figura di riferimento nel panorama nazionale della progettazione di eventi.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti
Senza dimenticare l’attenzione del territorio alla promozione di attività culturali, con letture collettive e presentazioni di libri, a cui ha partecipato, tra gli altri, l’ex magistrato Luigi De Magistris, con la sua interessante opera “Poteri Occulti”.
Pertanto, le Cantine Taburno rappresentano uno dei principali poli produttivi dell’area, inseriti in una filiera che integra coltivazione, trasformazione e promozione del vino e, al contempo della cultura.

Credit Photo by: La Fortezza
Ed è in tal scenario che si colloca la figura dell’imprenditore Enzo Rillo, protagonista del sistema produttivo e ricettivo locale. Proprietario del Lemi, delle Cantine Taburno e della Tenuta La Fortezza, Rillo promuove una visione imprenditoriale fondata sulla connessione tra agricoltura, ospitalità e cultura, all’interno di un modello unitario di sviluppo territoriale. Un approccio che si inserisce nella più ampia strategia di valorizzazione del Sannio attraverso l’integrazione delle filiere produttive e turistiche.
“Torrecuso è un paesaggio collinare di rara bellezza ma, prima ancora, è un luogo di eno-turismo...”, aggiunge Mario Giordano.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti
Da ultimo, come non evidenziare la nuova fruizione museale del territorio, grazie alla nascita del Museo dell’Aglianico del Taburno, con integrazione di opere d’arte e installazioni immersive.
Dello Russo ha, in effetti, evidenziato la volontà di superare il concetto tradizionale di museo, trasformandolo in uno spazio esperienziale: “Il Museo dell’Aglianico del Taburno espone tele provenienti da Capodimonte, antichi oggetti agresti, pannelli led e ambienti in cui poter vivere esperienze sensoriali, prima ancora che degustare le prelibatezze eno-gastronomiche locali..”, ha perciò dichiarato.

Credit Photo by: La Fortezza
Così Torrecuso si configura come territorio in cui ospitalità, produzione vitivinicola, eventi e cultura si integrano in un sistema unico e coerente, in un modello in evoluzione che punta a rafforzare l’identità del Sannio, costruendo una rete tra imprese, paesaggio e patrimonio eno-gastronomico.
…Un obiettivo che, invero, risulta già perfettamente consolidato nel panorama dell’eno-turismo nazionale ed internazionale.





















