Intervista a Noemi Silipo, dal successo sui social al teatro: la comicità che conquista il pubblico

Intervista a Noemi Silipo, dal successo sui social al teatro: la comicità che conquista il pubblico

“L’ironia è uno strumento davvero efficace perché ci insegna a ridere anche di noi stessi…”, queste le parole di Noemi Silipo, nota content creator e comica romana

di Giordana Fauci

Dai primi contenuti diventati virali sui social alla stand up comedy, passando per una comicità costruita sulla spontaneità, sull’osservazione della quotidianità e sulla capacità di trasformare gli aspetti più personali in materia per far sorridere il pubblico: é il percorso di Noemi Silipo, content creator e comica che, negli anni, ha costruito il rapporto con il pubblico attraverso un linguaggio diretto, ironico e spesso provocatorio. 

Il suo modo di comunicare nasce dalla vita quotidiana e da quella capacità di trasformare situazioni, battute e piccoli episodi in contenuti capaci di raggiungere un pubblico molto ampio. 

Credit Video by: Noemi Silipo

Il suo percorso sui social inizia con una barzelletta, con la quale aveva raggiunto oltre un milione e mezzo di visualizzazioni e circa 30 mila followers in pochi giorni.

Nel tempo, però, qualcosa è cambiato. Quella che inizialmente era una comicità costruita anche sulla rielaborazione di battute trovate on line, si è trasformata in una scrittura sempre più personale: oggi Noemi Silipo scrive direttamente i propri monologhi, interpretandoli sia nei video sia negli spettacoli dal vivo.

Un’evoluzione che porta con sé anche una maggiore consapevolezza della responsabilità legata alla comunicazione sui social, soprattutto considerando la presenza di un pubblico molto giovane. 

Credit Video by: Noemi Silipo

Ed è proprio il confine tra persona e personaggio, tra ironia e realtà che rappresenta uno degli aspetti più interessanti del suo percorso.

Abbiamo conosciuto Noemi Silipo per parlare della sua evoluzione personale e professionale, nonché del rapporto tra comicità e “temi delicati”.

Foto dell’archivio personale di Noemi Silipo

Noemi Silipo ha rilasciato ad Occhio sul Mondo un’interessante intervista:

Se dovesse descrivere Noemi di oggi rispetto alla ragazza che ha iniziato a muovere i primi passi sui social, che cosa pensa sia cambiato maggiormente in Lei, sia dal punto di vista personale sia professionale?

“La Noemi di oggi, rispetto a prima, a livello personale è meno ingenua e pensa di più alle cose prima di dirle o di farle, proprio perché ora sente di avere una responsabilità diversa verso un pubblico che guarda. Talvolta questo aspetto rappresenta anche un peso, perché c’è la paura di poter far passare il messaggio sbagliato e, dato che i social sono popolati maggiormente da ragazzi, potrebbe essere pericoloso… Si fa ancora fatica sui social a distinguere l’ironia dalla realtà, purtroppo! A livello professionale è cambiato che inizialmente prendevo battute in giro su Internet e le riproponevo a modo mio nei video social; ora scrivo monologhi miei, totalmente scritti e interpretati da me, tramutati in spettacoli di stand up e altresì trasmessi nei miei video quotidiani…”.

La Sua comicità nasce molto dalla spontaneità e dall’osservazione della quotidianità: quanto della “Noemi vera” c’è nei personaggi, nelle situazioni e nei contenuti che porta sui social?

“Nei contenuti che porto sui social rappresento prettamente la Noemi della vita reale, come é solita parlare con i propri amici e famigliari, con la mia ironia e le mie battute, che nascono prima nella vita privata, assieme a mia moglie… Se faccio una battuta a lei, che ride ancora dopo 16 anni che è al mio fianco, allora comprendo che funzionerà anche con il pubblico e, perciò, la ripropongo. L’importante è far comprendere che il messaggio nelle mie rappresentazioni non intende prendere di mira qualcuno, tanto meno le “minoranze”. Perché ciò che mi interessa è rappresentare null’altro che comicità, attraverso battute che taluni possono interpretare come politicamente scorrette, anche se in realtà non lo sono affatto. Insomma la comicità è vasta. Dice tante verità ma, alcune volte, é sicuramente cruda e pesante, pur non rispecchiando il pensiero della persona che ha scritto il monologo. Ed è questo il mio caso…”.

Nel corso degli anni ha affrontato temi delicati come il body shaming. Quanto crede che l’ironia possa essere uno strumento efficace per mettere in discussione i pregiudizi e aiutare le persone a guardarsi con maggiore libertà?

“L’ironia è uno strumento davvero efficace, perché insegna a ridere anche di noi stessi… Tante persone ridendo di loro stesse si sentono più ‘normali’ e si accettano più facilmente. Io, ad esempio, ho imparato ad accettarmi, prendendomi un po’ in giro, proprio grazie alla mia ironia…”.

Dal telefono al palcoscenico: che cosa cambia quando davanti a Lei non c’è più uno schermo, ma un pubblico che deve ridere in tempo reale? È una dimensione che sente più difficile o semplicemente diversa?

“Quando davanti a me c’è un pubblico reale la situazione è più difficile. Se le persone non ridono subito si pensa di aver detto la cosa sbagliata, o di aver fatto un lavoro insufficiente per quel pubblico. Ritengo difficile abituarsi all’idea che dal vivo c’è chi può ridere e chi no. Ma questo non dovrebbe mai definire il lavoro di una persona! Sui social è sicuramente più facile, perché i video vengono guardati da persone a cui quasi sicuramente già piace il tuo stile e modo di fare. D’altra parte l’esibizione dal vivo ti dà ciò che i social non potranno mai darti: persone che ridono a crepa pelle fino a piangere e che, a fine serata, ci tengono a stringerti la mano, oppure ad abbracciarti, per ringraziarti. E questo ripaga ogni sforzo fatto prima di arrivare davanti al pubblico reale…”.

Oggi un content creator può trasformare la propria popolarità digitale in nuove opportunità, dalla televisione al teatro, dal cinema a progetti personali. Qual è il traguardo professionale che sente di voler ancora conquistare?

“Vorrei tanto portare in scena uno spettacolo tutto mio, dove parlare più di me e di chi sono davvero. Sui social mi vedono come quella burbera, dura e anche un po’ acida; nella vita reale sono l’esatto contrario e mi piacerebbe farmi conoscere di più sotto questo profilo…”.

Se potesse tornare al giorno in cui ha pubblicato quel primo contenuto destinato a diventare virale, che cosa direbbe alla Noemi di allora?

“Alla Noemi di allora direi di pensarci bene prima di farlo, perché ci saranno tante cose belle ma anche tante cose pesanti e da cui non si potrà tornare indietro. Amo, in ogni caso, vivere la vita con semplicità e, forse, se tornassi indietro, non sceglierei di nuovo di viverla con il telefono sempre in mano…”.

Credit Video by: Noemi Silipo 

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