Salta l’incontro genitori-figli della ex-famiglia nel bosco
Famiglia di Palmoli: anche il recente incontro programmato nella nuova abitazione è saltato, sempre in ragione del “superiore interesse dei minori”
di Giordana Fauci
Famiglia di Palmoli: anche il recente incontro programmato nella nuova abitazione è saltato, sempre in ragione del “superiore interesse dei minori”, tolti ai genitori perché gli esperti erano contrari all’abitazione nel bosco e alla loro istruzione attraverso l’home-schooling.
Dunque, la domanda sorge spontanea: visto che è appena “saltato” anche l’incontro nella nuova casa (ben diversa da quella nel bosco) e visto che questi tre poveri angeli hanno appena iniziato ad andare a scuola (perché i genitori, pur di non perderli, si sono “adattati” al volere di detti esperti), perché, al di là di tanti e tali “adattamenti”, i tre bimbi non sono riusciti ad incontrare i genitori in questa nuova casa e, per di più, a pochi giorni dall’apertura delle scuole, dove tutti e tre si sono recati, seppur entrando da un cancello laterale, per evitare l’incontro coi giornalisti?
È, in effetti, il provvedimento del giudice a non essere rispettato ora… E, anzi, ancora! E a non rispettarlo sono proprio questi esperti.
Ora, infatti, gli esperti hanno ritenuto di non doverli far incontrare ai genitori, preferendo lasciarli “rinchiusi” dentro un mezzo (al di là delle temperature ancora elevate di questi giorni!), per evitare che la presenza dei giornalisti rischiasse di violare la loro privacy.
Eppure i giornalisti erano ben distanti dalla loro nuova casa e, in ogni caso, esiste il diritto/ dovere di cronaca.
Perché, quindi, anche l’incontro nella nuova casa è saltato?
Perché si è preferito far incontrare i tre bimbi coi genitori all’interno di un ospedale, di certo luogo inidoneo, in quanto destinato a persone malate?
Perché si continua a parlare di “interesse supremo dei minori”, anche se è a tutti noto che così tante volte questi tre poveri minori sono stati illusi, dopo essere stati strappati violentemente dai loro affetti ma, prima ancora, dai loro genitori, da ormai molti, moltissimi mesi?
A questo punto, non si può non dubitare: magari, pur avendo tanto insistito per fargli frequentare la scuola, adesso gli esperti decideranno di evitare la frequentazione scolastica, sempre nel loro “superiore interesse”… Quello di evitare che qualche giornalista o fotografo si “apposti” nei pressi della scuola per compiere il suo lavoro, documentando una realtà che nessuno ha fino ad ora compreso e che così tanti interrogativi ha generato e genera ancor oggi.
Perché tutto ciò é avvenuto mentre ognuno ha sempre svolto il suo dovere: i giornalisti tentando di documentare quel che accade ancora; il giudice emettendo un provvedimento che, però, gli esperti hanno disatteso ed eludono ancora oggi. Ovviamente sempre e solo “nel supremo interesse dei tre minori”.
…Tre minori che vivevano serenamente in un bosco, assieme ai loro amati genitori e ai loro adorabili animali; tre figli istruiti attraverso l’home-schooling ma, prima ancora, “educati, mantenuti ed istruiti da entrambi i genitori…”, come prevede il nostro Codice Civile (art. 147) ma, prima ancora, la stessa Costituzione (art. 30).
…Tre figli minori che non hanno subito abusi, soprusi e/o maltrattamenti tali da dover cagionare cotanti interventi, in un Paese che è – e non potrebbe non essere – democratico.
Chissà! Forse qualcuno sta sbagliando, ovvero ha già sbagliato. E quel che è ancor più grave è che, probabilmente, a sbagliare sono stati quegli stessi esperti tenuti ad intervenire nel “supremo interesse dei minori”.
Credit Photo by: Garante Infanzia







