Tra Airstream e glamping: l’evoluzione del turismo outdoor a Procida

Tra Airstream e glamping: l’evoluzione del turismo outdoor a Procida

“Autenticità e innovazione. Vogliamo che l’essenza di Procida si possa cogliere in ogni dettaglio…”, queste le parole di Francesco Della Monica, Direttore del Procida Camp Resort

di Giordana Fauci

A Procida il turismo plein air sta vivendo una stagione di profonda evoluzione: l’isola diventa oggi il palcoscenico di un modello ricettivo capace di superare la storica contrapposizione tra natura e ricerca della comodità.

In questo contesto di trasformazione si inserisce l’esperienza del Procida Camp Resort La Caravella, una struttura che si pone come vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la ricettività all’aria aperta: è il glamping di lusso, una formula che negli ultimi anni ha modificato la percezione stessa del campeggio.

Così il nuovo turismo outdoor propone modalità di soggiorno nelle quali l’esperienza nella natura si accompagna a una maggiore attenzione agli spazi, all’architettura, al design e alla qualità dell’accoglienza degli ospiti.

“Tra autenticità e innovazione, le nostre suite ti accolgono in un ambiente moderno che reinterpreta le influenze e lo stile locale. Vogliamo che l’essenza di Procida si possa cogliere in ogni dettaglio…”, a spiegare la vision del resort è il suo Direttore, Francesco Della Monica.

Il successo del glamping racconta un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori.

La ricerca di un contatto più diretto con la natura non significa necessariamente essere disposti a rinunciare alle comodità.

Da qui nasce una nuova concezione dell’ospitalità outdoor, nella quale la dimensione del campeggio viene reinterpretata attraverso soluzioni abitative differenti: suite, lodge, tiny house, tende indy comfort e strutture dal forte carattere architettonico.

La peculiarità sta proprio nella possibilità di vivere gli spazi esterni senza rinunciare a un ambiente confortevole.

La natura, in questo modello, diventa parte integrante del soggiorno.

In tal processo Procida rappresenta un territorio particolarmente adatto a sperimentare una diversa idea di ospitalità.

L’isola possiede infatti un’identità fortemente riconoscibile, fatta di paesaggio mediterraneo, architettura, tradizioni e rapporto con il mare.

…Perché il concetto di lusso cambia significato. Non coincide necessariamente con la spettacolarità o con la quantità dei servizi, ma può tradursi nella possibilità di avere spazio, privacy, contatto con l’esterno e un’esperienza più lenta del territorio.

Tra le soluzioni che più rappresentano l’anima contemporanea vi sono le Airstream, roulotte americane riconoscibili per la carrozzeria metallica, le superfici arrotondate e l’estetica che richiama immediatamente il viaggio on the road.

Nate nell’immaginario statunitense come simbolo di libertà e movimento, nel contesto del glamping assumono una funzione completamente diversa: diventano vere e proprie unità di ospitalità.

Le Airstream raccontano una delle caratteristiche più curiose del glamping contemporaneo, cioè la capacità di trasformare oggetti e strutture nati per viaggiare in luoghi nei quali fermarsi e abitare temporaneamente.

A Procida questo elemento incontra il carattere mediterraneo dell’isola, creando un contrasto tra l’immaginario del viaggio americano e quello, completamente diverso, della permanenza su un’isola.

Le tiny house, invece, portano nel turismo la filosofia dell’abitare essenziale e compatto; mentre le safari tent conservano il richiamo alla dimensione avventurosa del viaggio, reinterpretandola però con criteri di comfort contemporaneo.

Le suite, da ultimo, rappresentano il punto di contatto più evidente con l’hotellerie tradizionale, pur mantenendo una relazione più diretta con l’ambiente circostante.

Anche la progettazione degli ambienti assume quindi un ruolo importante. Materiali, arredi, dimensioni degli spazi e rapporto con l’esterno contribuiscono a costruire un’esperienza nella quale l’elemento naturale non viene necessariamente contrapposto al comfort ma ne diventa parte.

Il futuro del glamping passa però anche dalla sostenibilità. Il rapporto con la natura, che costituisce uno degli elementi distintivi di questa forma di turismo, deve necessariamente accompagnarsi a una maggiore attenzione all’impatto ambientale, alla gestione degli spazi e alla valorizzazione delle caratteristiche dei luoghi.

La natura, dunque, resta protagonista pur essendo “riletta” attraverso architettura, design e comfort.

E Procida, con la sua identità e il suo paesaggio, offre un contesto nel quale questa nuova idea di turismo può trovare una propria interpretazione: un’ospitalità capace di guardare al futuro senza perdere il legame con il luogo che la accoglie.

Credit Photo and Video by: Damiana Cicconetti

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