Intervista a Samuele Abate, tifoso della Roma e sosia di Malen

Intervista a Samuele Abate, tifoso della Roma e sosia di Malen

Malen è un ragazzo d’oro. Mi ha raccontato che porta sempre in alto il nome della Roma a suon di gol e prestazioni al top. Per lui i tifosi sono come una famiglia e vuole ricambiare il loro affetto dando sempre il massimo…”, queste le parole di Samuele Abate, che ha trascorso una giornata assieme al suo “gemello”

di Damiana Cicconetti

Da tifoso romanista a “gemello” di Donyell Malen. È la storia bellissima di Samuele Abate, giovane tifoso divenuto in pochi giorni uno dei volti più riconoscibili sul Web grazie ad una somiglianza sorprendente con l’attaccante giallorosso: stessi lineamenti e stesso sguardo.

Una somiglianza che, inevitabilmente, non è passata inosservata allo stesso Malen. Così, il giorno dopo Roma-Fiorentina, Malen incuriosito dal fenomeno divenuto virale sul Web, ha deciso di conoscere il suo “gemello”.

I due si sono incontrati per le strade di Roma, dando vita ad un pomeriggio speciale fatto di chiacchiere, fotografie, regali e momenti di grande emozione.

Lo stesso Malen ha poi condiviso sui propri canali social alcuni scatti assieme a Samuele Abate, con una didascalia dal significato speciale: “Fratello gemello…”.

Samuele Abate ha rilasciato ad Occhio sul mondo un’interessante intervista:

Essere romanista fa parte della sua identità: com’è nata la storia e qual è stato l’episodio più divertente in cui qualcuno ha pensato che lei fosse Malen?

“È iniziato tutto grazie ai miei colleghi di lavoro. Loro hanno insistito sul fatto che dovessi farmi la boccia, io tentennavo un po’, poi alla fine ho detto: “Proviamo”. Già il giorno dopo avevano iniziato a scambiarmi per Malen. Una cosa incredibile! L’episodio più divertente è stato quando un gruppo di ragazzi, a Ostia, pensando che fossi Malen, ha iniziato a correre verso di me e mi ha chiesto di fare una foto. Io ho detto va bene. La cosa divertente è che non riuscivano a scattarla: erano talmente emozionati che gli tremavano le mani. È stata in assoluto la cosa più divertente e bella…”.

Quali emozioni ha provato quando si è trovato davanti Malen e qual è stata la prima cosa che vi siete detti?

“Quando l’ho visto ho detto: “Wow, sto incontrando un calciatore di Serie A”. La prima cosa spontanea che ci siamo detti, quando ci siamo guardati, è stata: “Siamo fratelli gemelli”!…”.

Ci racconta la giornata che avete trascorso insieme. Malen le ha fatto diversi regali: si aspettava un gesto del genere?

“È stata una bellissima giornata, perché dall’ora di pranzo fino al pomeriggio ho avuto modo di conoscere Malen anche nel profondo. Non mi aspettavo assolutamente che mi facesse dei regali, perché già il fatto che, il giorno dopo la partita, che era il suo giorno di riposo, abbia deciso di passare del tempo con un tifoso, è stato qualcosa di speciale. Non mi aspettavo una cosa del genere e, quando mi ha fatto anche dei regali, sono rimasto molto colpito dal gesto…”.

Oltre la somiglianza fisica, ha scoperto altri dettagli in comune?

“A tutti e due piacciono le macchine e i motori. Siamo entrambi molto introversi: di lui non si direbbe, invece è molto timido. Infatti me l’ha confermato anche lui. Un altro aneddoto è che io ho origini etiopi e lui mi ha raccontato che spesso lo scambiano per etiope, eritreo o somalo. Infatti, la moglie mi ha detto: “Hai trovato il fratello gemello, avete tantissime cose in comune…”. Ed è una cosa davvero divertente…”.

Che ragazzo ha scoperto dietro al calciatore e qual è l’aspetto del carattere che l’ha colpita di più?

“È una persona d’oro. Non si mette in mostra, è molto riservato, come mi ha spiegato. La cosa che mi ha colpito di più è stata la sua disponibilità a fare questo shooting e video. Dopo una partita, quale calciatore vorrebbe rinunciare ad un giorno di riposo per fare una cosa del genere? Mi ha colpito davvero molto…”.

Cosa le ha raccontato delle ambizioni in giallorosso e del rapporto speciale con i tifosi?

“Mi ha raccontato che porta sempre in alto il nome della Roma a suon di gol e prestazioni al top. Infatti, gli ho chiesto quanti gol pensa di segnare quest’anno in Campionato. Mi ha detto che non ha un numero specifico: “I gol che serviranno per portare la Roma in Champions anche il prossimo anno…”. Questa cosa mi ha colpito molto. Sul rapporto con i tifosi mi ha detto che per lui sono come una famiglia che lo supporta sempre. Per ricambiare questo rapporto cercherà di fare sempre prestazioni al top…”.

C’è una frase che le è rimasta particolarmente impressa e che non dimenticherà mai?

“Ho chiesto a Malen quali fossero i tifosi migliori tra quelli delle squadre in cui ha giocato e mi ha risposto: “Quelli della Roma”, perché si sente che sono una famiglia in cui tutti si supportano. Non se lo aspettava. Mi ha riferito che, soprattutto in Italia, i tifosi sono simili a quelli olandesi; mentre in Germania e in Inghilterra non è la stessa cosa. Ha detto che a Roma si vede il rapporto che c’è tra il Club e i tifosi ed è rimasto molto colpito…”.

Foto dell’archivio personale di Donyell Malen

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