Sciacca, quattro cuccioli di cane lasciati in balcone muoiono per il caldo
“Chiederemo alla Procura di accelerare il dissequestro degli animali vivi, cercando di farli entrare rapidamente nel circuito delle adozioni, di modo che abbiano quello che gli è stato negato fino ad ora: una vita migliore…”, queste le parole di Adriana Montalbano dell’Ufficio Randagismo del Comune di Sciacca
di Giordana Fauci
L’idea che il terrazzo di casa possa essere un luogo sicuro dove lasciare un animale in assenza dei proprietari è un errore tanto diffuso quanto pericoloso.
Durante i mesi estivi, quando le temperature superano frequentemente i 40 °C, balconi e terrazzi esposti al sole possono trasformarsi in vere e proprie trappole di calore.
Emblematica è la tragedia avvenuta a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove nove cani, tra adulti e cuccioli, sono stati lasciati su una terrazza completamente esposta al sole.
Nonostante il tempestivo intervento della Polizia Municipale e dei veterinari, per quattro cuccioli non c’è stato nulla da fare.
La madre e gli altri animali sono stati trovati in condizioni disperate, colpiti da convulsioni e ormai allo stremo delle forze.
Un episodio che riporta l’attenzione su un fenomeno ancora troppo frequente: lasciare un animale in condizioni incompatibili con la sua natura e con le sue necessità di benessere può trasformarsi in una vera e propria condanna.
Situazioni di questo tipo non rappresentano soltanto un comportamento irresponsabile, ma possono configurare un reato.
L’articolo 727 del Codice Penale punisce infatti chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, tali da provocare gravi sofferenze.
Con l’arrivo della stagione estiva si registra purtroppo anche un aumento degli abbandoni. Cani abituati alla vita domestica vengono lasciati per strada, nei campi, legati ai pali o persino abbandonati lungo le autostrade.
Privati improvvisamente di acqua, cibo e protezione, questi animali si trovano in una situazione di totale vulnerabilità.
Lo smarrimento, la paura e l’esposizione alle alte temperature possono portarli rapidamente alla disidratazione, al colpo di calore e, nei casi più gravi, alla morte.
“Chiederemo alla Procura di accelerare il dissequestro degli animali vivi, cercando di farli entrare rapidamente nel circuito delle adozioni, di modo che abbiano quello che gli è stato negato fino ad ora: una vita migliore…”, ha dichiarato Adriana Montalbano dell’Ufficio Randagismo del Comune di Sciacca
L’abbandono di un animale domestico costituisce un reato e prevede sanzioni penali, con pene che possono arrivare fino all’arresto e con aggravanti nei casi in cui l’animale venga lanciato da un veicolo.
Il caldo estremo rappresenta uno dei principali rischi per la vita degli animali. A differenza degli esseri umani, i cani non disperdono il calore attraverso la sudorazione in modo efficace: il loro principale sistema di regolazione della temperatura avviene attraverso l’ansimazione e, in misura minore, attraverso i cuscinetti delle zampe.
In ambienti chiusi, nelle automobili lasciate al sole o su terrazzi privi di ombra, la temperatura corporea può aumentare rapidamente dai normali 38-39 °C fino a superare i 41-42 °C, raggiungendo livelli potenzialmente letali.
Le conseguenze possono essere devastanti: collasso cardiocircolatorio, danni neurologici, edema cerebrale e morte in tempi molto brevi.
Per contrastare queste tragedie è fondamentale non ignorare mai una situazione di possibile pericolo.
In caso di avvistamento è necessario contattare immediatamente le Forze dell’Ordine, come Carabinieri, Polizia di Stato o Polizia Locale, oppure i servizi veterinari dell’ASL competente.
È inoltre utile raccogliere elementi che possano documentare la situazione, come fotografie o video con indicazione di data e ora, così da fornire informazioni utili agli interventi e alle eventuali verifiche.
L’estate dovrebbe essere una stagione di libertà e benessere anche per gli animali.
La prevenzione, l’attenzione e una segnalazione tempestiva possono fare la differenza tra la vita e la morte.
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