“La Pirandelliana” celebra trent’anni: il teatro vivo torna ai Giardini di Sant’Alessio
Dal 2 luglio al 2 agosto l’Aventino ospita la storica rassegna dedicata a Luigi Pirandello. In scena Questa sera si recita a soggetto, un omaggio al metateatro, all’improvvisazione e alla libertà dell’attore
di Giordana Fauci
Dal 2 luglio al 2 agosto, nella suggestiva cornice dei Giardini di Sant’Alessio all’Aventino, torna “La Pirandelliana“, giunta alla sua trentesima edizione.
Un appuntamento che celebra il teatro di Luigi Pirandello, attraversando l’intero suo universo creativo, fatto di fratture, maschere, identità instabili e verità che si moltiplicano sulla scena.
In scena un cast affiatato: Marcello Amici, Marco Bellizi, Camillo Campochiaro, Giorgio Corcos, Giulio Corcos, Emanuele De Robbio, Emilia Guariglia, Giuliano Mannoni, Mirella Martinelli, Massimiliano Mursia, Marianna Petronzi, Isabella Pezzi, Raffaella Pisanu, Simona Pistarà, Giovanna Pola e Marco Tonetti, con la regia di Marcello Amici.
Un traguardo importante per una rassegna che, nel corso degli anni, ha attraversato l’intero universo pirandelliano, proponendo un teatro che “corre, urta, non chiede permesso”, fedele allo spirito anticonvenzionale del grande drammaturgo siciliano.
Tra gli appuntamenti più significativi della rassegna spicca “Questa sera si recita a soggetto“, in programma ogni martedì, giovedì e sabato, l’opera che meglio sintetizza la rivoluzione teatrale di Pirandello, ponendo al centro il ruolo dell’attore e il rapporto tra testo scritto e creazione scenica.
Il regista Hinkfuss propone agli interpreti un semplice canovaccio, tratto da una novella, lasciando che siano loro, attraverso improvvisazione, intuizione e mestiere, a costruire la vicenda davanti agli occhi del pubblico.
Nasce così un continuo gioco di rimandi tra realtà e finzione, tra autore e interprete, in cui ogni rappresentazione diventa irripetibile.
L’opera richiama la tradizione della Commedia dell’arte, ove il canovaccio costituiva soltanto il punto di partenza per dare vita a uno spettacolo sempre nuovo.
Pirandello ne raccoglie l’eredità e la trasforma in una riflessione modernissima sul linguaggio teatrale, sull’identità e sulla natura stessa della rappresentazione.
Ancora oggi, a quasi un secolo dalla sua prima messa in scena, “Questa sera si recita a soggetto” conserva intatta la propria forza innovativa: è una dichiarazione d’amore al teatro vivo, quello che nasce ogni sera dall’incontro irripetibile tra attori e spettatori, dimostrando che nessuna tecnologia potrà mai sostituire l’emozione autentica della scena.
Foto dell’archivio personale di Marcello Amici







