A Villa Medici arriva “La Nuit des Cabanes – Abitare Domani”
Il 25 giugno i giardini dell’Accademia di Francia a Roma si trasformano in un laboratorio a cielo aperto tra performance, installazioni, musica elettronica e filosofia: un itinerario immersivo dedicato alle forme possibili dell’abitare contemporaneo.
di Giordana Fauci
Giovedì 25 giugno, i giardini rinascimentali della Accademia di Francia a Roma ospitano la Nuit des Cabanes – Abitare Domani, appuntamento inserito nel Festival des Cabanes che trasforma Villa Medici in uno spazio di sperimentazione artistica e riflessione collettiva.
…Un percorso immersivo in cui performance, installazioni, concerti e incontri si intrecciano lungo un itinerario che attraversa i giardini come un paesaggio da abitare e decifrare.
L’idea curatoriale è mettere in dialogo pratiche artistiche e pensiero critico per interrogare le condizioni del vivere contemporaneo, spostando l’attenzione dallo spazio espositivo al concetto stesso di abitabilità.
Tra i momenti centrali della serata, il duo americano Gerard & Kelly presenta “RUG“, una performance che nasce da un’installazione essenziale in cui leggii e partiture diventano dispositivi scenici. Il lavoro prende avvio da un tappeto di Eileen Gray, trasformato in struttura concettuale e coreografica: il disegno diventa ritmo, la danza si intreccia alla musica e lo spazio si configura come una rete di relazioni tra corpo e suono.
La riflessione teorica trova spazio nell’incontro “Habitabilité“, che vede confrontarsi il filosofo Baptiste Morizot e il giurista Laurent Neyret.
A partire dal manifesto “Libertà, dignità, abitabilità“, il dialogo affronta il tema dell’abitare come principio per ripensare il diritto contemporaneo di fronte alle crisi ambientali e sociali.
Il suono diventa materia viva nell’installazione “Echi e risonanze nell’aranceto” di Gaia Ginevra Giorgi, che costruisce un ambiente immersivo in cui acqua, aria e materia minerale generano una spazialità acustica in continua trasformazione.
La serata prosegue con il concerto di Bonnie Banane, accompagnata al pianoforte da Joseph Schiano di Lombo, in un percorso sonoro che attraversa registri diversi tra sperimentazione vocale, teatralità e scrittura musicale non lineare.
A chiudere il programma, due interventi legati alla cultura club contemporanea: Chouf, che intreccia parola, narrazione e musica elettronica in un set performativo; dall’altro la producer e DJ Deena Abdelwahed, che sviluppa una ricerca sonora tra tradizioni arabe e sperimentazione elettronica contemporanea.
Villa Medici si conferma così un luogo di produzione di immaginari, dove arte e pensiero si incontrano per interrogare le forme possibili dell’abitare, oggi e nel futuro.
Credit Photo by: Villa Medici







