Stagione 5, Episodio 5: a FOROF il rituale sonoro dei MASMAS

Stagione 5, Episodio 5: a FOROF il rituale sonoro dei MASMAS

Con “TIBIA”, il trio formato da Simone Alessandrini, Mauro Remiddi e Simone Pappalardo ha dato vita ad una performance immersiva in grado di intrecciare memoria storica, sperimentazione sonora e libertà

di Giordana Fauci

Giovedì 18 giugno gli spazi di FOROF, in Foro Traiano 1, si sono trasformati in un laboratorio di suoni, memoria e sperimentazione grazie a “TIBIA”, la performance site specific dei MASMAS che ha animato l’Episodio 5 della Stagione 5.

Il progetto, firmato da Simone Alessandrini, Mauro Remiddi e Simone Pappalardo, si è inserito nel percorso artistico costruito attorno a “INFRASUPRA”, l’installazione ambientale di Alicja Kwade dedicata al delicato equilibrio tra Potere e Controllo.

Attraverso una pratica fondata sulla composizione collettiva, sull’improvvisazione e sulla continua trasformazione della materia sonora, i MASMAS hanno attivato una relazione inedita con l’architettura archeologica del sito.

I MASMAS rappresentano un tassello nel mosaico complesso di una realtà artistico-culturale rivolta al futuro, ma con radici ben salde nel passato di una Città Eterna che ha ispirato il suo Tempo e continua a farlo oggi con la “complicità” degli artisti contemporanei e della loro sensibilità...”, ha dichiarato Giovanna Caruso Fendi. 

Nel corso della performance, strumenti e dispositivi hanno dialogato con la materia storica di FOROF, generando un paesaggio sonoro in continua evoluzione.

Le vibrazioni prodotte hanno attraversato gli ambienti, amplificando il rapporto tra memoria del luogo e sperimentazione digitale, restituendo nuove possibilità di lettura dello spazio archeologico.

Particolarmente significativa è stata la relazione con il piano che conserva i resti della pavimentazione della Basilica Ulpia, luogo simbolicamente legato alla manumissio, l’antico rito romano attraverso il quale gli schiavi conquistavano la libertà.

Una presenza che ha conferito alla performance una dimensione ulteriore, trasformando il suono in strumento di riflessione sul significato universale della libertà.

A sottolineare la portata del progetto è stato Valentino Catricalà, curatore della Stagione 5: “Con Tibia i MASMAS non si limitano a sonorizzare uno spazio, ma trasformano l’architettura archeologica di FOROF in una cassa di risonanza viva. Attraverso strumenti autocostruiti e dispositivi aumentati, il trio interroga la materia storica estraendone la voce stessa. Il risultato è un rituale contemporaneo in cui il suono si fa strumento di scavo e la composizione diventa un ponte instabile tra memoria del luogo e sperimentazione digitale…”.

Con “TIBIA” FOROF ha confermato ancora una volta la propria vocazione a fare del patrimonio archeologico un luogo di produzione culturale contemporanea, ove arte, storia e innovazione si incontrano per generare nuove forme di esperienza e conoscenza.

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