Paco Reconti: una vita sul set, tra cinema italiano e grandi produzioni internazionali
Da Dino Risi a Liliana Cavani, da Francis Ford Coppola a Mel Gibson: il percorso artistico di un attore che ha attraversato quasi quarant’anni di cinema
di Damiana Cicconetti
Quarant’anni di carriera, innumerevoli produzioni tra cinema, televisione e teatro, collaborazioni con alcuni dei più importanti registi italiani e internazionali.
Paco Reconti ha costruito il proprio percorso attraverso il lavoro sul set, nato a Reggio Calabria e formatosi a Roma, dove ha studiato danza classica e ha approfondito la recitazione e il canto.
Reconti esordisce sul grande schermo alla fine degli anni Ottanta in un momento particolarmente significativo per il cinema italiano.
Dopo le prime esperienze con Dino Risi in “Teresa” e con Marco Risi in “Soldati – 365 all’alba“, arriva nel 1989 la partecipazione a “Francesco” di Liliana Cavani, opera presentata al Festival di Cannes e interpretata da Mickey Rourke.
Da quel momento la sua carriera si sviluppa attraverso produzioni che spaziano dal cinema d’autore alla commedia, dal dramma storico alle grandi coproduzioni internazionali.
Tra le esperienze più significative figura la partecipazione a “Il padrino – Parte III“ di Francis Ford Coppola, uno dei titoli più celebri della storia del cinema contemporaneo, esperienza che arricchisce un curriculum già caratterizzato da importanti collaborazioni artistiche.
Negli anni Novanta è protagonista di film come “Faccione” di Christian De Sica, “Vietato ai minori” di Maurizio Ponzi e “Angeli a Sud” di Massimo Scaglione, lavorando accanto a interpreti quali Sabrina Ferilli, Alessandro Haber e Nadia Rinaldi.
Sono anni intensi, durante i quali consolida la propria presenza nel panorama cinematografico nazionale.
L’incontro con il cinema internazionale prosegue nel 2001 con “Il mandolino del capitano Corelli” di John Madden. In questa produzione Reconti contribuisce non soltanto come attore ma anche come autore, firmando il testo di “Ricordo ancor” (“Pelagia’s Song”), musicata dal compositore premio Oscar Stephen Warbeck.
Nel 2004 entra nel cast de “La passione di Cristo” di Mel Gibson, film destinato a lasciare un segno nel panorama cinematografico mondiale.
Parallelamente al cinema, Reconti ha mantenuto un forte legame con la danza classica, il teatro, collaborando con registi come Alberto Di Stasio, Giancarlo Sepe e Massimo Scaglione.
Un’attività che lo ha portato anche oltreoceano, con spettacoli rappresentati al prestigioso La MaMa Theatre di New York.
Nel 2014 riceve il “Premio AKAI” come miglior attore non protagonista al Festival Internazionale del Cinema di Roma per “Tre tocchi” di Marco Risi, riconoscimento che premia un percorso professionale caratterizzato da continuità, esperienza e qualità interpretativa.
Dalle collaborazioni con Dino Risi e Liliana Cavani alle produzioni hollywoodiane di Coppola e Mel Gibson; fino ai lavori più recenti per cinema e televisione, Paco Reconti è una presenza significativa nel panorama audiovisivo italiano ed internazionale.
Credit Photo by: Maurizio Lagana







