Intervista a Nino, artista del laboratorio handmade e vintage di Trastevere
LaBazar, un luogo ove creatività sostenibile, talento artigianale e bellezza del riuso si fondono
di Damiana Cicconetti
Nel cuore di Trastevere, tra le strade ricche di storia e di vita del rione romano, esiste un luogo ove creatività, sostenibilità e artigianato si incontrano per dare nuova vita agli oggetti: LaBazar, un laboratorio in cui ogni creazione racconta una storia fatta di passione, recupero e autenticità.

Dietro questo progetto vi è Nino, artista e artigiano che ha trasformato il suo amore per il fatto a mano in una vera e propria filosofia di vita.

Ogni oggetto realizzato nel laboratorio è unico, lontano dalle logiche della produzione industriale e pensato per durare nel tempo: “Creato a mano, pensato per durare…”, è il motto che accompagna il suo lavoro quotidiano.

LaBazar è il riflesso della passione e della visione di Nino, che attraverso l’artigianato vuole dimostrare come il recupero dei materiali possa trasformarsi in arte e bellezza.

Nino ha rilasciato un’intervista ad Occhio sul mondo:
Come nasce LaBazar?
“LaBazar nasce dalla mia passione per il recupero e per tutto ciò che viene realizzato a mano. Ho sempre creduto che ogni oggetto possa avere una seconda possibilità. Quello che per qualcuno è un rifiuto, per me può diventare una nuova creazione…”.
Il riuso è al centro del suo lavoro. Qual è la spinta a perseguire tale filosofia?
“Mi piace dare una seconda vita agli oggetti che normalmente verrebbero scartati. La plastica può diventare qualcosa di bello e raccontare una nuova storia. Credo che l’arte debba anche trasmettere un messaggio di rispetto per l’ambiente…”.
Ha contribuito personalmente a decorare Vicolo del Bologna, una delle vie principali di Trastevere. Com’è nata questa idea?
“Volevo fare qualcosa che potesse essere utile al quartiere e allo stesso tempo trasmettere un messaggio. Ho iniziato a recuperare bottiglie di plastica e a trasformarle in piccoli fiori e decorazioni sospese. Con il tempo la strada si è riempita di colori, luci e forme che attirano l’attenzione delle persone. È un modo per dimostrare che anche ciò che viene scartato può diventare bellezza…”.
Qual è la creazione alla quale è più legato?
“Probabilmente uno specchio che ho realizzato qualche anno fa. Non è uno specchio che invita a guardare semplicemente la propria immagine riflessa, ma ciò che c’è dentro di noi. È un invito a guardarsi interiormente e a superare le apparenze. Sono molto affezionato anche all’arredo del laboratorio, che ho personalmente recuperato, ridando vita a vecchi mobili dimenticati in soffitte e cantine ed a cui ho così permesso di vivere una “seconda vita”… Devo dire con successo, visti i complimenti che, quotidianamente, continuo a ricevere da visitatori provenienti da ogni parte del mondo…”.
Tra le opere esposte spiccano accessori molto originali di altri artisti. Quali sono quelli che incuriosiscono maggiormente le persone?
“Sicuramente gli orecchini realizzati con le linguette delle lattine e gli anelli creati recuperando vecchi jeans. Molte persone restano sorprese quando scoprono da quali materiali nascono questi oggetti. Il riciclo può essere elegante. Le borse realizzate con pneumatici di biciclette hanno una grande resistenza e possono diventare accessori originali, diversi da qualsiasi prodotto industriale. Ogni borsa è unica e racconta una storia diversa…”.
Cosa significa per lei lavorare a Trastevere?
“Trastevere è un luogo speciale. Qui c’è ancora il contatto diretto con le persone, con i turisti e con chi ama l’artigianato autentico. C’è un’energia particolare che ispira continuamente nuove idee e nuove creazioni…”.
Qual è il messaggio che vuole trasmettere attraverso le sue opere?
“Vorrei far capire che la bellezza può nascere ovunque. Non serve produrre continuamente cose nuove. A volte basta guardare un oggetto con occhi diversi per immaginare una nuova vita. L’artigianato è questo: creatività, pazienza e rispetto per ciò che ci circonda…”.

LaBazar rappresenta un esempio concreto di economia circolare e di artigianato autentico, ove ogni oggetto nasce da un processo creativo che valorizza il recupero e il rispetto per l’ambiente.

In un mondo dominato dalla produzione di massa, il laboratorio di Nino ricorda l’importanza del lavoro manuale e dell’unicità, in cui ogni oggetto racconta una storia fatta di amore per il pianeta.
Credit Photo by: Giordana Fauci







