“Una famiglia quasi perfetta” al Teatro de’ Servi: in scena la commedia scritta da Valeria Cavalli
Dal 19 al 31 maggio la pièce scritta da Valeria Cavalli e diretta da Alberto Oliva porta sul palco ironia, tensioni familiari e riflessioni sui rapporti contemporanei
di Giordana Fauci
Dal 19 al 31 maggio il Teatro de’ Servi ospita “Una famiglia quasi perfetta”, commedia scritta da Valeria Cavalli e diretta da Alberto Oliva, che mescola ironia, tensione emotiva e riflessione sociale, in un racconto profondamente contemporaneo.
Sul palco Monica Faggiani, Arturo Di Tullio e Flavia Marchionni portano in scena una famiglia apparentemente impeccabile, dietro la quale si nascondono incomprensioni, aspettative irrisolte e verità mai affrontate davvero.
Al centro della storia c’è Elisa, appena rientrata dopo quindici mesi. Il ritorno a casa dovrebbe rappresentare un momento di festa e ritrovata serenità, ma la cena organizzata dai genitori si trasforma rapidamente in un confronto serrato, dove ogni parola finisce per incrinare il fragile equilibrio familiare.
Carlo, chirurgo affermato e padre autoritario, immagina per la figlia un futuro stabile, costruito secondo schemi tradizionali e ambizioni professionali ben definite. Laura, laureata in psicologia, spera invece che il viaggio abbia aiutato Elisa a maturare una maggiore consapevolezza personale.
Attraverso dialoghi brillanti, sarcasmo e momenti di forte tensione emotiva, “Una famiglia quasi perfetta” richiama la migliore tradizione della commedia all’italiana, in grado di alternare leggerezza e profondità senza perdere incisività.
La scrittura di Valeria Cavalli mette infatti al centro temi estremamente attuali: il peso delle aspettative genitoriali, la difficoltà di comunicare all’interno della famiglia, il bisogno di emanciparsi dai modelli imposti e la fragilità dei rapporti costruiti sulle apparenze.
Nel corso dello spettacolo le maschere dei protagonisti cadono progressivamente. Le certezze si incrinano, i rancori emergono e ogni personaggio si trova costretto a confrontarsi con le proprie contraddizioni. Ne nasce una narrazione intensa e autentica, nella quale il pubblico riesce facilmente a riconoscersi.
La regia di Alberto Oliva accompagna il racconto con ritmo e precisione, valorizzando tanto i momenti più ironici quanto quelli emotivamente più taglienti. Il risultato è una commedia elegante e pungente, capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo.
“Una famiglia quasi perfetta” è uno spettacolo attuale e necessario, che utilizza il linguaggio della commedia per raccontare le fragilità dei rapporti umani e il difficile equilibrio delle relazioni familiari contemporanee.
Credit Photo by: Teatro de’ Servi







