“Carta Straccia”: una storia di segreti e rivoluzioni nel cuore del Sessantotto, al Teatro de’ Servi di Roma
Pino Strabioli dirige e interpreta il testo di Mario Gelardi: una storia intima e familiare attraversata dal vento della rivoluzione
di Giordana Fauci
Dal 14 al 17 maggio il Teatro de’ Servi ospita “Carta Straccia”, spettacolo scritto da Mario Gelardi e diretto da Pino Strabioli, che sarà anche protagonista in scena insieme a Sabrina Knaflitz e Mauro de Fusco.
Un lavoro intenso e delicato che intreccia memoria privata e trasformazioni collettive, ambientato in una Roma attraversata dalle inquietudini e dalle speranze del 1968.
Lo spettacolo racconta la storia di Teresa e Agostino, due fratelli chiusi nel loro piccolo laboratorio di carta artigianale, lontani dal fermento sociale e culturale che sta cambiando il volto dell’Italia.
La loro esistenza scorre lenta, quasi sospesa, tra vecchie abitudini e un’attività ormai destinata a scomparire. Convinti di chiudere bottega e tornare al paese d’origine, sembrano pronti a lasciarsi alle spalle un’intera vita.
Ma proprio quando tutto appare già deciso, irrompe Remo, un nipote mai conosciuto, giovane, luminoso, misterioso. La sua presenza sconvolge gli equilibri dei due fratelli e porta dentro quelle mura il rumore del mondo esterno, quello delle rivoluzioni culturali, delle proteste studentesche, delle nuove libertà che bussano con forza alle porte della società italiana.
Il testo di Gelardi costruisce un racconto umano fatto di silenzi, gelosie, ironia e improvvise rivelazioni. Remo diventa simbolo di un cambiamento inevitabile, proprio come quel Sessantotto che Roma vive tra musica, cinema e contestazioni. Sullo sfondo ci sono le notti del Piper, la voce di Patty Pravo, il desiderio di emancipazione femminile e una generazione pronta a ribaltare regole e convenzioni.
La regia di Strabioli accompagna con sensibilità una vicenda che unisce commedia e malinconia; mentre l’idea scenica firmata da Alessandro Gassmann restituisce l’atmosfera raccolta di un laboratorio che diventa metafora di un mondo antico destinato a confrontarsi con il futuro.
“Carta Straccia” è uno spettacolo che parla di famiglia, identità e cambiamento, ricordandoci come la storia, anche quando sembra lontana, trovi sempre il modo di entrare nelle nostre vite.







