“Vasari e Roma”: il Rinascimento è protagonista ai Musei Capitolini
A Palazzo Caffarelli una grande mostra celebra il legame tra Giorgio Vasari e la Città Eterna, tra capolavori, documenti e testimonianze del Cinquecento
di Giordana Fauci
Dal 20 marzo al 19 luglio i Musei Capitolini rendono omaggio ad uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con la mostra “Vasari e Roma”, ospitata negli spazi di Palazzo Caffarelli.
L’esposizione conclude le celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari e racconta il profondo rapporto che legò l’artista aretino alla Città Eterna, luogo decisivo per la sua formazione artistica e intellettuale.
La mostra ricostruisce il dialogo tra Vasari e Roma attraverso i suoi soggiorni nella Capitale, evidenziando il ruolo centrale che la città ebbe nello sviluppo della sua carriera di pittore, architetto e autore delle celebri “Le Vite” de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori.
Un percorso che restituisce al pubblico la complessità di una figura capace di interpretare il fermento culturale e politico del XVI secolo.
Grazie a prestigiosi prestiti provenienti da importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui le Gallerie degli Uffizi, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, nonché la Pinacoteca Nazionale di Siena, l’esposizione presenta oltre settanta opere tra dipinti, disegni, lettere, incisioni, medaglie e documenti storici.
Tra i capolavori in mostra spiccano la “Resurrezione“ realizzata con Raffaellino del Colle, la “Resurrezione di Cristo“ del 1550 e il celebre “Ritratto di gentiluomo“ proveniente da Genova. Di particolare rilievo anche la “Natività“ del 1538, conosciuta come “Notte di Camaldoli“, raffinata opera giovanile dipinta “alla fiamminga” e l’intensa “Orazione nell’Orto” del 1571, testimonianza della maturità artistica di Vasari.
Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni cronologiche che seguono le principali tappe romane dell’artista: dagli studi sull’antico e su Raffaello Sanzio fino ai lavori in Vaticano per Pio V, passando per il rapporto con Michelangelo Buonarroti e le committenze papali della metà del Cinquecento.
“Vasari e Roma” si presenta come un’occasione unica per riscoprire il rapporto tra arte, potere e cultura nella Roma rinascimentale, attraverso lo sguardo di uno dei suoi più grandi narratori.







