FOROF – Stagione V, Episodio IV: “Shapes of Power”

FOROF – Stagione V, Episodio IV: “Shapes of Power”

Nel nuovo episodio di FOROF, Tobias Dostal presenta una performance tra arte e magia, in dialogo con i resti della Basilica Ulpia

di Giordana Fauci

Giovedì 23 aprile la Quinta Stagione di FOROF si è arricchita di un nuovo capitolo con “Shapes of Power, performance dell’artista e illusionista Tobias Dostal, quarto episodio del percorso di attivazione dell’installazione site-specificINFRASUPRA” di Alicja Kwade, curata da Valentino Catricalà

Un progetto che, negli spazi di Foro Traiano 1, continua ad indagare le sfumature del tempo, mettendo in tensione le dinamiche di potere e controllo, all’interno di un contesto ove arte contemporanea e memoria archeologica si fondono.

Secondo il curatore Catricalà, il lavoro di Dostal trasforma il dispositivo magico in un saggio visivo sulla scomposizione dell’autorità…”.

In un luogo segnato dalla densità storica come FOROF la performance non si limita a stupire, ma diventa un’indagine sulla struttura della percezione e sui meccanismi attraverso cui il reale viene costruito.

“Shapes of Power” si sviluppa come un’esperienza in due atti, articolata tra il piano ipogeo e quello superiore dello spazio espositivo.

Nel sottosuolo l’intervento dialoga con l’oscurità e con le opere di Alicja Kwade, generando un ambiente sospeso in cui ombre e rifrazioni evocano l’instabilità del concetto di dominio.

Le pietre millenarie del sito archeologico diventano così parte attiva della narrazione, amplificando la sensazione di una realtà frammentata e in costante trasformazione.

Nel livello superiore, invece, la dimensione si sposta verso una maggiore teatralità, ove la tecnica del prestigiatore emerge con chiarezza.

Qui Dostal utilizza lo sleight of hand per guidare lo spettatore attraverso un’esperienza di perdita e riconquista del controllo percettivo, mettendo in discussione i confini tra ciò che è visibile e ciò che è costruito.

Nato nel 1982 e residente a Berlino dal 2014, Tobias Dostal è riconosciuto a livello internazionale per aver sviluppato dispositivi magici originali che espandono i confini tra arte contemporanea e illusione.

Come assistente di Schlingensief ha partecipato a progetti internazionali, tra cui la produzione di Flying Dutchman a Manaus nel 2007.

Con “Shapes of Power” FOROF conferma la propria vocazione a costruire esperienze immersive in cui la dimensione artistica dialoga con la stratificazione storica del luogo, trasformando ogni performance in un dispositivo critico sul presente e sulle sue forme di percezione del potere.

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