Arriva, al Museo Barracco di Roma, il “Nettuno di Lione“: un capolavoro dal cuore della Gallia romana
Dal 6 febbraio al 7 giugno il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco ospita, per la prima volta a Roma, la monumentale statua bronzea di Nettuno, proveniente da Lione
di Damiana Cicconetti
Un evento di grande rilievo culturale porta a Roma uno dei più importanti capolavori della statuaria bronzea romana proveniente dalla Francia.
Dal 6 febbraio al 7 giugno il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco accoglie la grande statua di Nettuno, eccezionale testimonianza dell’arte della Gallia romana e simbolo del dialogo culturale tra antiche civiltà del Mediterraneo.
L’opera, rinvenuta nel 1859 nel fiume Rodano, proviene dall’antica colonia romana di Lugdunum, l’attuale Lione ed è considerata la più grande statua bronzea di Nettuno mai scoperta in Francia.
Datata al III secolo d.C., fu realizzata da un atelier locale e raffigura il dio del mare nell’atto di emergere dalle acque, secondo un’iconografia ispirata al greco Poseidone.
La scultura, di dimensioni quasi naturali, si distingue per la resa raffinata dei dettagli, come i capelli “bagnati” e inanellati, nonché per la sua forte presenza scenica.
Gli studiosi ritengono che in origine il dio fosse rappresentato con i suoi attributi tradizionali: il tridente nella mano sinistra e forse un delfino nella destra.
L’opera era probabilmente collocata in un tempio cittadino di Lugdunum, capitale della provincia della Gallia Lugdunensis.
L’esposizione nasce da un accordo di collaborazione tra istituzioni culturali italiane e francesi, nell’ambito di uno scambio di opere antiche tra il Museo Barracco e il Museo Lugdunum – Musée et Théâtres romains di Lione, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua fondazione.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del Museo Barracco, recentemente interessato da interventi di rinnovamento degli spazi espositivi e dei servizi di accoglienza.
La sala al piano terra è stata ripensata come ambiente dedicato alle mostre temporanee di alto profilo, con l’obiettivo di offrire una migliore fruizione delle opere e una narrazione museale più moderna e accessibile.
Con l’arrivo del Nettuno di Lione il Museo Barracco accoglie e reinterpreta le testimonianze del passato attraverso il dialogo internazionale tra collezioni.







