“Archetipi, mitologia dell’anima”: il viaggio simbolico di Margherita Lipińska, tra mito, inconscio e arte contemporanea
“Archetipi, mitologia dell’anima”: un incontro tra civiltà etrusca e immaginario contemporaneo, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
di Giordana Fauci
Dal 12 aprile fino al 28 giugno le sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma ospitano la mostra personale “Archetipi, mitologia dell’anima” dell’artista Margherita Lipinska, un percorso espositivo che intreccia pittura, mitologia e psicologia dell’inconscio in un dialogo profondo tra passato e presente.
Il progetto si inserisce in modo suggestivo nello spazio del museo, luogo simbolo della civiltà etrusca.
Le opere di Lipińska si presentano come visioni sospese: volti archetipici emergono su tessuti preziosi, attraversati da linee dorate che ne spezzano e al tempo stesso ne esaltano la forma.
I dipinti, privati della rigidità della tela tradizionale, assumono la leggerezza di arazzi contemporanei, evocando un’estetica sospesa tra memoria storica e sensibilità moderna.
Il contrasto tra la morbidezza dei materiali e la forza simbolica delle immagini crea un linguaggio visivo che dialoga direttamente con lo spazio archeologico che lo accoglie.
Secondo la struttura narrativa ideata dalla curatrice Giulia Carcasi, il percorso si sviluppa attraverso dodici figure mitologiche che incarnano altrettanti modi di essere: dall’Innocente al Folle, dal Guerriero alla Maga, dal Sovrano al Cercatore.
Ogni archetipo è associato a una figura della mitologia classica, trasformata in specchio dell’esperienza umana contemporanea.
Elemento centrale del progetto è il dialogo tra pittura e letteratura.
Accanto alle opere di Lipińska, i testi di Carcasi costruiscono una seconda dimensione narrativa: poesie e interpretazioni del mito che reinterpretano le figure archetipiche alla luce dell’esperienza umana contemporanea.
Questo intreccio tra linguaggi diversi genera un’esperienza immersiva, in cui il visitatore è invitato a muoversi tra emozione visiva e riflessione interiore.







