Intervista a Gianluca Nevicati, Direttore Artistico dell’Associazione “Quelli di Noveglia per gli altri”
L’Associazione “Quelli di Noveglia per gli Altri”: 25 anni di solidarietà, tra teatro e comunità
di Giordana Fauci
L’Associazione “Quelli di Noveglia per gli Altri” di Felegara è una realtà del volontariato culturale e sociale che, da anni, unisce attività teatrali e iniziative solidali a favore del territorio.
Ufficializzata nel 2015, ma attiva da ben 25 anni ormai, l’associazione nasce da un percorso precedente, sviluppato nel tempo attraverso spettacoli ed eventi benefici organizzati con continuità e spirito di collaborazione.
L’Associazione realizza, da sempre spettacoli teatrali coinvolgenti e originali, così conquistando il pubblico e, invero, trasformando ogni rappresentazione in un’occasione di incontro e condivisione.

I suoi lavori, caratterizzati da scenografie curate, costumi suggestivi e trame capaci di alternare leggerezza e riflessione, affrontano temi sociali rilevanti, con uno stile appassionante.
Uno degli aspetti più significativi dell’attività è la finalità benefica: il ricavato degli spettacoli viene, infatti, destinato a progetti di solidarietà, contribuendo concretamente a sostenere iniziative sociali, sanitarie e di aiuto alle persone in difficoltà.
In tal modo il teatro diviene non solo intrattenimento, ma anche mezzo per generare impatto positivo sul territorio.
Sotto la guida del Direttore Artistico Gianluca Nevicati, l’associazione ha consolidato la propria organizzazione interna e rafforzato la continuità delle iniziative solidali e culturali.
Negli anni la compagnia ha portato in scena numerose produzioni, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e ricevendo apprezzamenti per la qualità delle performance e l’impegno dimostrato.
La capacità di rinnovarsi, mantenendo saldi i propri valori, ha permesso a “Quelli di Noveglia per gli altri” di crescere e di consolidare il proprio ruolo all’interno della comunità.
Un esempio concreto di questo impegno è il progetto realizzato a Medesano, dedicato alla lotta contro il bullismo.
L’iniziativa, nata dall’ascolto delle esigenze del territorio, ha coinvolto bambini delle scuole medie, in un percorso teatrale ed educativo volto a sensibilizzare sul tema delle dinamiche di prevaricazione e disagio sociale.
La rappresentazione, organizzata con il patrocinio del Comune e il supporto di realtà locali, ha utilizzato il linguaggio teatrale per raccontare situazioni di bullismo all’interno di una classe, mettendo in scena le figure di vittime, bulli e spettatori.

Attraverso momenti narrativi il pubblico ha potuto riflettere sulle conseguenze di tali comportamenti e sull’importanza dell’empatia e del rispetto.
Fondamentale è stato anche il coinvolgimento di figure educative e professionali, che hanno guidato i giovani partecipanti in un percorso di rielaborazione dell’esperienza, stimolando riflessioni personali e collettive.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con laboratori e attività didattiche, a conferma della volontà dell’Associazione di incidere concretamente sul tessuto sociale.
Guardando al futuro, “Quelli di Noveglia per gli Altri” continua a lavorare con entusiasmo a nuovi progetti teatrali e iniziative solidali, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la propria rete di collaborazioni e di raggiungere un pubblico sempre più vasto – https://www.qdnperglialtri.it -.
Gianluca Nevicati, Direttore Artistico di “Quelli di Noveglia per gli altri” ha rilasciato una interessante intervista a Occhio sul Mondo:
Come nasce l’Associazione “Quelli di Noveglia per gli Altri”?
“L’Associazione nasce dall’iniziativa di un gruppo di amici e conoscenti uniti dalla passione per il teatro e dal desiderio di trasformare tale passione in qualcosa di utile per la comunità e, più in particolare, per i giovani. In origine tutto era molto spontaneo: si organizzavano spettacoli ed eventi benefici e quel che veniva raccolto veniva immediatamente destinato ad iniziative solidali. Con il tempo il percorso è cresciuto, fino a diventare una realtà strutturata…”.
Cosa ha significato l’ufficializzazione dell’associazione nel 2015?
“L’ufficializzazione ha rappresentato un passaggio importante dal punto di vista organizzativo, perché ha permesso di dare continuità e maggiore solidità alle attività. Tuttavia lo spirito non è cambiato: siamo rimasti un gruppo di amici che fa teatro per passione e che utilizza il teatro come strumento di solidarietà concreta…”.
Qual è oggi la missione principale dell’Associazione?
“La missione è quella di destinare interamente ciò che viene raccolto attraverso spettacoli e iniziative a cause benefiche. Nel tempo abbiamo sostenuto la ricerca sulla Atrofia Muscolare Spinale (SMA), i tumori pediatrici e diverse realtà legate al sostegno di animali, anziani e famiglie in difficoltà. L’obiettivo è sempre quello di trasformare ogni attività in un aiuto reale…”.
Oltre al teatro, quali altre iniziative portate avanti sul territorio?
“Accanto agli spettacoli, organizziamo super-tombole solidali e mercatini del riuso, soprattutto con abiti per bambini, destinati a famiglie che vivono situazioni di fragilità, occupandoci altresì di anziani. Sono iniziative semplici, ma che permettono di raggiungere concretamente chi ha bisogno…”.
Che ruolo ha oggi il teatro nelle vostre attività?
“Il teatro è il cuore di tutto. È lo strumento che ci permette di coinvolgere il pubblico e di trasformare ogni spettacolo in un momento che va oltre l’intrattenimento. L’ultimo lavoro, “Mamma mia che confusione”, ha avuto un grande successo con diverse repliche e un’ottima partecipazione…”.
In che modo affrontate il tema del bullismo nelle scuole?
“Nei progetti nelle scuole il teatro diviene uno strumento educativo. Mettiamo in scena situazioni di bullismo e lavoriamo insieme ad insegnanti, psicologi ed educatori, per aiutare i ragazzi a riflettere sui comportamenti e sulle loro conseguenze. È un percorso che li coinvolge direttamente e li porta ad una maggiore consapevolezza…”.
Quali sono i prossimi appuntamenti dell’Associazione?
“Il prossimo appuntamento è la rappresentazione di “Mamma mia che confusione”, prevista per il 18 aprile, al Teatro Trivulzio a Melzo, (Milano), a favore dell’Associazione “Chicca il sole esiste per tutti”, (Reparto Oncologico Pediatrico Istituto Tumori Milano). Parallelamente, continuiamo con le attività solidali e con la progettazione di nuove iniziative. Abbiamo in progetto di sviluppare nuove attività legate alla scuola e al teatro in collaborazione con gli enti pubblici…”.
Qual è la direzione futura dell’associazione?
“L’obiettivo è continuare a crescere senza perdere la nostra identità: un gruppo di amici che fa teatro e che lo utilizza per aiutare concretamente gli altri. Vogliamo ampliare le collaborazioni e raggiungere sempre più persone, mantenendo però lo stesso spirito di sempre e aiutare più associazioni possibili…”.
Foto dell’archivio personale di: “Quelli di Noveglia per gli altri”







