Festival del Verde e del Paesaggio 2026: tre giorni a Roma

Festival del Verde e del Paesaggio 2026: tre giorni a Roma

Tre giorni all’Auditorium Parco della Musica per esplorare città, natura e comunità come un unico sistema vivente

di Giordana Fauci

Dal 10 al 12 aprile l’Auditorium Parco della Musica di Roma ha ospitato la XV Edizione del Festival del Verde e del Paesaggio, dedicata quest’anno al tema “Fare parentele”.

Le città non sono solo infrastrutture ed edifici, ma sistemi viventi in cui ambiente, comunità e spazio costruito sono profondamente connessi.

Come spiega Gaia Zadra, Direttrice artistica del Festival, “Le città: non devono essere perfette, ma vive, in grado di cambiare e restare in relazione con ciò che le circonda. Nel tempo del cambiamento climatico il paesaggio non è più un lusso estetico. È la condizione che rende le città vivibili…”.

Il Festival ha proposto un programma ricco e variegato, che ha attraversato quattro dimensioni del paesaggio contemporaneo: la città, il giardino, la casa e il cibo.

Roma, con i suoi parchi, ville storiche e migliaia di alberature urbane è divenuta un laboratorio per sperimentare soluzioni innovative per contrastare il cambiamento climatico; dalle foreste urbane agli orti cittadini, dai rain garden ai suoli permeabili, strumenti fondamentali per rendere la città più fresca e vivibile.

Durante la Giornata del Verde, in programma la mattina del 10 aprile e dedicata alle scuole primarie di Roma, i bambini hanno partecipato a laboratori pratici per osservare e toccare piante, semi, insetti e acqua, costruire mangiatoie per gli uccelli e comprendere come un semplice balcone possa diventare un piccolo ecosistema per api e farfalle.

In un tempo in cui il cambiamento climatico è esperienza quotidiana, il Festival del Verde e del Paesaggio invita a riflettere su quale tipo di relazione vogliamo costruire con ciò che ci circonda, incoraggiando tutti, dai più piccoli ai più grandi, a “fare parentele con il verde”, a osservare, toccare, ascoltare e comprendere le piante, le comunità e i luoghi in cui viviamo.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti

Autore