Tullio De Piscopo festeggia 80 anni a Roma, con “80TULLIO Live 2026 – THE LAST TOUR… Nun’o saccio!”
“La differenza tra un musicista e un altro non risiede mai solo nella tecnica, bensì nel cuore e nei sentimenti…”: queste le parole di Tullio De Piscopo
di Damiana Cicconetti
Giovedì 9 aprile, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Tullio De Piscopo ha celebrato i suoi ottant’anni con uno spettacolo che è stato più di un concerto: “80TULLIO Live 2026 – THE LAST TOUR… Nun’o saccio!”.
Nella Sala Sinopoli il batterista e cantautore napoletano ha messo in scena un vero e proprio viaggio nella memoria e nella musica, attraversando oltre sessant’anni di carriera tra jazz, funk, fusion e tradizione mediterranea.
Due ore di spettacolo intenso, vivo; un racconto continuo in cui musica e parola si sono intrecciate senza mai spezzare il ritmo.
Un percorso che ha seguito le traiettorie di una vita spesa interamente dentro il suono, tra palchi internazionali, incontri decisivi ed una ricerca musicale mai interrotta.
Sul palco Tullio De Piscopo ha alternato esecuzioni e racconti, riportando il pubblico dentro la sua storia personale ed artistica: gli inizi, il legame profondo con la sua città, il ricordo del fratello maggiore Romeo – anche lui batterista – e soprattutto i viaggi “da Napoli verso il nord”, che hanno segnato la sua crescita musicale ed umana.
Il concerto è diventato così anche un album di incontri e memorie.
Tra i passaggi più intensi, il ricordo di Lucio Dalla, figura centrale della canzone d’autore italiana e, soprattutto, il lungo e fondamentale sodalizio con Pino Daniele, con cui ha condiviso una stagione artistica che ha cambiato il suono della musica napoletana ed italiana, nonché Gino Paoli.
Non sono mancati i riferimenti alle collaborazioni internazionali che hanno ampliato ulteriormente il suo orizzonte musicale: da Quincy Jones fino ad Astor Piazzolla, due nomi che raccontano bene la capacità di De Piscopo di attraversare linguaggi, culture e stili, senza perdere mai la propria identità ritmica.
Il concerto ha ripercorso alcuni dei brani simbolo della sua carriera, diventati vere e proprie colonne sonore della musica italiana: “Stop Bajon”, “Andamento lento”, presentato al Festival di Sanremo nel 1998, “E allora e allora”, nonché altri momenti del suo repertorio più recente.
Ogni brano è stato introdotto o accompagnato da un ricordo, da un aneddoto, da una riflessione, così trasformando la serata in un racconto musicale in continua evoluzione.
“La differenza tra un musicista e un altro non risiede mai solo nella tecnica, bensì nel cuore e nei sentimenti…”, ha dichiarato De Piscopo, sintetizzando una filosofia artistica che ha attraversato tutta la sua carriera e che nello spettacolo trova la sua forma più autentica: la musica come linguaggio umano, prima ancora che tecnico, come emozione condivisa prima anziché come mera esecuzione.
Il pubblico della Sala Sinopoli ha così risposto con lunghi applausi, in un’atmosfera sospesa tra festa e riconoscenza.
Il tour “80TULLIO Live 2026 – THE LAST TOUR… Nun’o saccio!” proseguirà nelle prossime settimane con nuove tappe in tutta Italia: Bitritto-Bari il 17 aprile; Palermo il 20 aprile; Catania il 21 aprile; Milano il 15 maggio e Torino il 16 ottobre.







