“LEI”: al Teatro de’ Servi di Roma una commedia sull’amore, tra divertimento e riflessione
Dal 2 al 5 aprile lo spettacolo di Federico Maria Giansanti, diretto da Riccardo D’Alessandro, racconta l’amore visto da tre prospettive diverse
di Giordana Fauci
Dal 2 al 5 aprile il Teatro de’ Servi di Roma ospita lo spettacolo “LEI”, scritto da Federico Maria Giansanti e diretto da Riccardo D’Alessandro, con Riccardo Alemanni, Andrea Lintozzi e Gabriele Fiore.
Una commedia brillante che affronta il tema dell’amore con delicatezza, freschezza e ritmo sostenuto.
Una storia che racconta di Claudio, Renato e Lorenzo, tre giovani attori che condividono lo stesso appartamento e si preparano al debutto di uno spettacolo teatrale. Ma i loro drammi personali e le distrazioni sentimentali rischiano di compromettere le prove: ognuno di loro è concentrato su… Lei.
Tra malintesi, riflessioni e momenti esilaranti, i tre cercano di superare il loro limbo amoroso e di portare in scena lo spettacolo, offrendo al pubblico una visione dell’amore da tre prospettive diverse.
La narrazione unisce leggerezza e profondità, emozionando e facendo sorridere allo stesso tempo.
Tra gli interpreti spicca Riccardo Alemanni, noto al grande pubblico per la sua partecipazione alla celebre serie televisiva Un Medico in Famiglia.
Con la sua esperienza televisiva e la naturale comicità, Alemanni porta sul palco il suo talento nella commedia teatrale, offrendo al pubblico un ritratto vivo e autentico del giovane attore, alle prese con l’amore e le sfide quotidiane.
“LEI” si distingue per i ritmi sostenuti e i colpi di scena che mettono alla prova le relazioni tra i personaggi.
La regia di Riccardo D’Alessandro valorizza la sensibilità degli attori e la comicità della situazione; mentre la scrittura di Giansanti celebra la bellezza e la purezza dell’amore, raccontandolo con freschezza e autenticità.
Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro contemporaneo, le storie d’amore e la comicità intelligente, capace di far riflettere e divertire allo stesso tempo.
Credit Photo by: Teatro de’ Servi






