Tiromancino, il ritorno nei teatri con “Quando meno me lo aspetto Tour”
Un viaggio sonoro tra emozione e raffinatezza, tra nuovi brani e grandi classici reinterpretati
di Damiana Cicconetti
I Tiromancino tornano ad emozionare il pubblico con un nuovo attesissimo tour teatrale: “Quando meno me lo aspetto Tour”, un progetto che segna il ritorno live della band guidata da Federico Zampaglione in una dimensione più intima e suggestiva.
La band intraprende un percorso musicale che attraversa tutta l’Italia, portando sul palco uno spettacolo raffinato e coinvolgente, con l’anteprima ufficiale il 10 aprile, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Il nuovo tour si distingue per una forte impronta teatrale: un’atmosfera raccolta, arricchita dalla presenza di un quartetto d’archi, accompagna il pubblico in un viaggio emozionale tra passato e presente.
La scaletta alterna i brani del nuovo disco ai grandi classici che hanno segnato la storia della band, come “La descrizione di un attimo”, “Per me è importante” e“Due destini”.
Gli arrangiamenti danno nuova vita alle canzoni, con un’attenzione particolare alla chitarra e alle sfumature sonore, per creare uno spettacolo in grado di coinvolgere profondamente lo spettatore.
Le date del tour 2026
Il “Quando meno me lo aspetto Tour” toccherà, oltre a Roma, alcune delle principali città italiane tra aprile e maggio:
- 11 aprile – Bologna, Teatro Duse;
- 29 aprile – Taranto, Teatro Orfeo;
- 12 maggio – Milano, Teatro Lirico Giorgio Gaber;
- 15 maggio – Catania, Teatro Metropolitan;
- 16 maggio – Palermo, Teatro Golden;
- 21 maggio – Perugia, Teatro Morlacchi;
- 22 maggio – Firenze, Teatro Cartiere Carrara.
Un calendario che abbraccia Nord, Centro e Sud Italia, offrendo numerose occasioni ai fan per vivere dal vivo questa nuova fase artistica della band.
Con questo tour i Tiromancino confermano la loro capacità di evolversi senza perdere la propria identità.
“Quando meno me lo aspetto” non è solo un concerto, ma un’esperienza immersiva che punta a valorizzare l’intensità emotiva e la profondità delle loro canzoni.






