“Cinecittà si Mostra“: il cuore del cinema italiano tra storia, sogno e innovazione
Un viaggio immersivo tra set leggendari, grandi maestri e l’immaginario senza tempo della settima arte
di Damiana Cicconetti
Fondata nel 1937, Cinecittà rappresenta da sempre il tempio del cinema in Italia, un luogo in cui la produzione cinematografica si intreccia con un’offerta culturale e museale in continua evoluzione.
Dal 2011, infatti, gli storici studios hanno aperto le loro porte al pubblico, trasformandosi anche in uno spazio espositivo in grado di raccontare, in modo coinvolgente e accessibile, la magia del grande schermo.
L’ingresso avviene attraverso il celebre accesso di via Tuscolana, da cui si apre un percorso immerso nel verde del parco.
Qui i visitatori sono accolti da suggestivi elementi scenografici: il “Cavallo a Dondolo” di Pinocchio e la misteriosa testa della “Venusia“, realizzata per Il “Casanova” di Federico Fellini che introducono fin da subito in un universo sospeso tra realtà e immaginazione.
Il percorso di visita si articola tra le esposizioni di “Cinecittà si Mostra” e il MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, offrendo un’esperienza ricca e stratificata.
Servizio di Giordana Fauci
“Girando a Cinecittà” permette di rivivere i grandi film attraverso immagini, video, interviste e costumi originali; mentre “Backstage” svela i mestieri e i segreti della produzione cinematografica.
Non manca un’esperienza immersiva nel celebre sottomarino S-33, set del film U-571 diretto da Jonathan Mostow.
Particolarmente suggestivo è il percorso “FELLINIANA – Ferretti sogna Fellini”, ideato da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, che rende omaggio all’immaginario visionario di Federico Fellini, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nei suoi sogni cinematografici.
Tra i luoghi più preziosi degli studios figura anche lo Studio EL, spazio creativo condiviso dal regista Ettore Scola e dallo scenografo Luciano Ricceri. Questo ambiente conserva centinaia di bozzetti, modellini e documenti originali che raccontano il lungo sodalizio artistico tra i due, nato con film come “C’eravamo tanto amati“ e proseguito fino a “Che strano chiamarsi Federico“, omaggio affettuoso a Fellini girato proprio nel celebre Teatro 5.
Durante i fine settimana e in date selezionate è, inoltre, possibile visitare con guide specializzate il grandioso set permanente di “Roma Antica”.
Rimane invece sempre accessibile il set con le villette della popolare fiction Un medico in famiglia, visitabile liberamente dai visitatori.
In questo straordinario equilibrio tra memoria e innovazione, Cinecittà continua a vivere non solo come luogo di produzione cinematografica, ma come spazio aperto in cui il pubblico può entrare, esplorare e lasciarsi trasportare dalla magia senza tempo del cinema.







