“All’improvviso”: la mostra di Aneta Grzeszykowska alla Fondazione D’ARC

All’improvviso“: la mostra di Aneta Grzeszykowska alla Fondazione D’ARC

Alla Fondazione D’ARC di Roma una retrospettiva tra fotografia, scultura e tempo che ripercorre oltre vent’anni di ricerca artistica

di Giordana Fauci 

Dal 1 marzo al 24 maggio la Fondazione D’ARC ospita “All’improvviso”, la prima mostra personale in Italia di Aneta Grzeszykowska, artista polacca nata a Varsavia nel 1974.

Curata da Giuliana Benassi, l’esposizione offre un’ampia panoramica su oltre vent’anni di pratica artistica, culminando in una serie di opere inedite realizzate durante la residenza romana del 2025.

Al centro della mostra si colloca “Daughter”, un nuovo ciclo fotografico sviluppato tra Italia e Polonia, che prosegue l’indagine sul tema dell’identità già avviata con MAMA (2018), presentata alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia.

In questa serie l’artista indossa una maschera iperrealistica che riproduce il proprio volto a quattordici anni, ricostruito attraverso fotografie di famiglia.

Il risultato è un cortocircuito visivo perturbante: il corpo adulto si confronta con un volto adolescenziale, mettendo in discussione memoria, percezione e relazioni familiari.

La riflessione sul tempo attraversa l’intero percorso espositivo e trova una potente sintesi nell’installazione video “Clock”: un’opera della durata di dodici ore in cui il corpo dell’artista si moltiplica allo scoccare di ogni ora, trasformandosi in una sorta di “lancetta vivente”.

Qui il tempo non è solo misura ma esperienza incarnata.

Il progetto espositivo intreccia diversi linguaggi – fotografia, scultura e installazione – presentando serie significative come “Domestic Animals” (2022), “Selfie” (2014), “Selfie with dog” (2023) e “Skinformer” (2024).

In queste opere emerge con forza la ricerca di Grzeszykowska sull’instabilità del sé e sulla trasformazione del corpo, spesso attraverso processi di duplicazione, mascheramento e frammentazione.

Realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e con il sostegno dell’Istituto Adam Mickiewicz, la mostra consolida il dialogo tra scena artistica internazionale e contesto italiano.

La Fondazione D’ARC, situata nel cuore della zona Tiburtina, si conferma così come uno spazio dinamico per la ricerca contemporanea.

Nata dalla visione dei collezionisti Giovanni e Clara Floridi, la fondazione occupa un’ex area industriale riqualificata di 6.000 metri quadrati, ove archeologia e architettura contemporanea convivono in un equilibrio suggestivo.

“All’improvviso” non è solo una retrospettiva, bensì un’indagine profonda sull’identità e sul tempo, capace di coinvolgere lo spettatore in una riflessione intima e universale.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti

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