Successo per il Centro della Fotografia di Roma Capitale

Successo per il Centro della Fotografia di Roma Capitale

All’ex Mattatoio di Testaccio uno spazio di ricerca, sperimentazione e mostre internazionali

di Giordana Fauci

A solo un mese dall’apertura, dal 30 gennaio al 1° marzo, il Centro della Fotografia di Roma Capitale, realizzato negli spazi dell’ex Mattatoio di Testaccio, ha già registrato 10.707 ingressi, confermando l’interesse del pubblico per il nuovo polo culturale.

I primi dati sugli ingressi del Centro della Fotografia dimostrano che era necessario realizzare il primo centro della fotografia a Roma, un luogo tanto atteso. La scelta e l’alto profilo delle mostre presentate, anche in collaborazione con la MEP di Parigi con i capolavori di Irving Penn, sta contribuendo al successo di questa nuova Istituzione culturale della Capitale…”, ha dichiarato Umberto Marroni, delegato del Sindaco alla Valorizzazione del Mattatoio e Amministratore Delegato della Fondazione Mattatoio.

Il Centro nasce nell’ambito di un ampio progetto di rigenerazione urbana, volto a trasformare uno dei complessi industriali più iconici della capitale in un grande polo culturale europeo.

Il Centro si propone altresì come un luogo aperto, dinamico e internazionale, ove le immagini diventano strumenti di conoscenza, dialogo e ricerca.

Con un investimento di oltre 90 milioni di euro, finanziato da fondi PNRR e comunali, realizzato in collaborazione con l’Università Roma Tre e la Fondazione Roma, il progetto prevede nuovi padiglioni espositivi, biblioteche, spazi universitari, un grande padiglione per eventi e una pista ciclabile che collegherà il Mattatoio alla ciclovia del Tevere, con lavori programmati fino al 2027.

Dal 30 gennaio al 29 giugno la grande mostra “Irving Penn. Photographs 1939–2007” presenta al pubblico 109 stampe selezionate dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

Curata da Pascal Hoël, Frédérique Dolivet e Alessandra Mauro, la mostra ripercorre oltre sessant’anni di carriera di Penn, considerato uno dei maestri della fotografia del Novecento.

Attraverso sei sezioni tematiche – dal reportage ai viaggi, dai ritratti alle nature morte e alla moda per Vogue – il percorso mette in luce la sua straordinaria capacità di combinare rigore formale, eleganza essenziale e attenzione ai dettagli, trasformando soggetti quotidiani, celebri o anonimi, in immagini senza tempo.

Parallelamente, la mostra “C’è un tempo e un luogo” di Silvia Camporesi, curata da Federica Muzzarelli, propone una riflessione sul concetto di frattura tra reale e artificiale, natura e cultura, passato e presente.

I luoghi diventano protagonisti assoluti delle immagini, che raccontano l’esperienza fisica e mentale dell’artista attraverso territori geografici, storici ed emotivi, così trasformando il viaggio in un racconto visivo personale e coinvolgente.

Con l’apertura del Centro della Fotografia di Roma Capitale, la città si dota di uno spazio dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla promozione della fotografia, nazionale e internazionale, confermandosi laboratorio culturale e punto di riferimento per artisti, studiosi e appassionati.

Credit Photo by: Roma Capitale 

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