“Hokusai“: il genio della Grande Onda in mostra a Palazzo Bonaparte
Dal 27 marzo al 29 giugno oltre 200 opere di Katsushika Hokusai raccontano la potenza dell’arte ukiyo-e
di Damiana Cicconetti
Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione: la grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai, maestro indiscusso dell’arte giapponese, ospitata negli spazi di Palazzo Bonaparte dal 27 marzo al 29 giugno.
L’esposizione, prodotta e organizzata da Arthemisia, rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo creativo di un artista in grado di trasformare la stampa popolare in una forma d’arte universale.
Il nome di Hokusai è indissolubilmente legato a una delle immagini più iconiche della storia dell’arte: “La Grande Onda di Kanagawa”.
In questa celebre xilografia la forza travolgente della natura si manifesta in un’onda gigantesca pronta a inghiottire fragili imbarcazioni; mentre sullo sfondo il profilo immobile del Monte Fuji osserva silenzioso.
Un equilibrio perfetto tra dinamismo e staticità che ha reso l’opera un simbolo globale, capace di attraversare epoche e culture.
La mostra romana propone un percorso espositivo articolato attraverso oltre duecento opere, tra xilografie, disegni, libri illustrati e materiali originali.
Un viaggio che permette di esplorare non solo i capolavori più noti, ma anche aspetti meno conosciuti della produzione dell’artista, restituendo la straordinaria vitalità della cultura giapponese tra Settecento e Ottocento.
Nato nel 1760 a Edo, l’attuale Tokyo, Hokusai fu un artista instancabile e profondamente innovativo.
Nel corso della sua lunga carriera cambiò nome più di trenta volte, segnando le diverse fasi della sua evoluzione artistica.
Fu illustratore, incisore e maestro della stampa ukiyo-e, genere dedicato alla rappresentazione della “vita fluttuante”: paesaggi, attori di teatro, scene quotidiane e figure della cultura urbana giapponese.
Tra le sue opere più celebri spicca la serie Trentasei vedute del Monte Fuji, realizzata negli anni Trenta dell’Ottocento.
È proprio da questa raccolta che nasce la “Grande Onda”, sintesi perfetta della sua poetica: l’uomo appare minuscolo di fronte alla potenza della natura, ma allo stesso tempo ne è parte integrante.
Hokusai rivoluzionò l’ukiyo-e grazie a un uso innovativo del colore, a prospettive inedite e a una composizione capace di fondere equilibrio e tensione.
Uno degli elementi più affascinanti dell’esposizione è il dialogo tra Oriente e Occidente.
Le opere di Hokusai giunsero in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, influenzando profondamente artisti come Claude Monet, Edgar Degas e Vincent Van Gogh.
Questo fenomeno, noto come giapponismo, contribuì a rivoluzionare il linguaggio artistico europeo, introducendo nuove visioni della composizione e del colore.
…Una mostra che ospita opere appartenenti ad uno dei più grandi maestri della storia dell’arte mondiale.
Credit Photo by: Arthemisia







