Scossa di terremoto a Fosdinovo: paura in Lunigiana e scuole chiuse per controlli
Sisma di magnitudo 3.9 avvertito tra Massa Carrara, Lucca e La Spezia: per fortuna solo lievi danni e nessuna vittima
di Damiana Cicconetti
Una forte scossa di terremoto ha svegliato la Lunigiana nella mattina di mercoledì 25 marzo, generando forte paura tra la popolazione.
Il sisma è stato registrato alle ore 8:13, con epicentro a pochi chilometri da Fosdinovo (Massa Carrara), ad una profondità di circa 11 chilometri.
La scossa è stata avvertita in tutta la provincia di Massa Carrara e nelle aree confinanti. In particolare, in provincia di Lucca – soprattutto in Versilia e Garfagnana – ma finanche nella zona di La Spezia, in Liguria.
A Romito Magra, presso l’ufficio postale, si sono verificati diversi cedimenti strutturali; mentre a La Spezia è ceduto un intero cornicione.
Il terremoto ha spinto le amministrazioni locali ad adottare misure precauzionali.
In diversi comuni delle province di Massa Carrara e Lucca è stata disposta la chiusura delle scuole, al fine di consentire verifiche tecniche sugli edifici.
Lo stop alle lezioni ha interessato Carrara e, in Lunigiana, i territori di Fosdinovo, Tresana e Fivizzano, oltre ai comuni versiliesi di Pietrasanta e Seravezza.
Una seconda scossa, di magnitudo 2, è stata registrata alle 12:58, sempre con epicentro nella zona di Fosdinovo.
Si è trattato di un evento di assestamento che non ha provocato particolari criticità ma ha contribuito a mantenere alta l’attenzione tra i residenti.
Il terremoto è stato percepito in diversi altri centri della Liguria tra cui Sarzana, Castelnuovo Magra e Ortonovo, nel comune di Luni, così confermando l’ampiezza dell’area interessata dal fenomeno.
La zona colpita, non a caso, è caratterizzata da una pericolosità sismica elevata, come evidenziato dalla mappa nazionale e dai numerosi eventi registrati in passato.
Tra questi spicca il terremoto del 7 settembre 1929 tra Garfagnana e Lunigiana: le scosse, in quell’occasione, raggiunsero una magnitudo di 6.5.
La situazione resta sotto controllo; mentre proseguono le verifiche tecniche sugli edifici e il monitoraggio sismico dell’intera area.
Credit Photo by: INGV







