Robert Doisneau: la poesia della vita quotidiana in mostra al Museo del Genio di Roma

Robert Doisneau: la poesia della vita quotidiana in mostra al Museo del Genio di Roma

Dal 5 marzo al 19 luglio oltre 140 fotografie raccontano, al Museo del Genio di Roma, lo sguardo poetico di Robert Doisneau, maestro della fotografia umanista e autore dell’iconico bacio davanti all’Hôtel de Ville

di Damiana Cicconetti

Dal 5 marzo al 19 luglio il Museo del Genio di Roma ospita una grande mostra dedicata a Robert Doisneau, tra i più amati fotografi del Novecento e uno dei principali interpreti della fotografia umanista francese.

L’esposizione riunisce oltre 140 scatti iconici, offrendo al pubblico un viaggio emozionante attraverso immagini che hanno saputo raccontare la vita quotidiana con ironia, poesia e profonda umanità.

Nato a Gentilly nel 1912, Doisneau ha dedicato gran parte della sua carriera ad osservare e immortalare la vita di Paris.

Con il suo inconfondibile bianco e nero ha trasformato gesti ordinari e momenti fugaci in immagini senza tempo: operai nelle strade della periferia, bambini che giocano, clienti dei bistrot, innamorati seduti ai tavolini dei caffè.

Scene semplici, rese universali da uno sguardo che coglie la poesia nascosta nel quotidiano.

Il percorso espositivo ripercorre l’intera carriera del fotografo, dagli esordi negli anni Trenta fino alle opere più mature.

Tra le immagini più celebri spicca “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” (1950), destinata a divenire il simbolo stesso della Parigi romantica. Realizzata durante un servizio commissionato dalla rivista “Life”, l’immagine ritrae due giovani studenti di teatro, Françoise Bornet e Jacques Carteaud, mentre si scambiano un bacio tra i passanti davanti all’Hôtel de Ville. Nonostante fosse una scena ricreata, lo scatto restituisce una spontaneità assoluta e un perfetto equilibrio tra intimità privata e spazio urbano.

Col tempo questo scatto è divenuto una delle immagini più riconoscibili della storia della fotografia, riprodotto in poster, cartoline e libri, fino a trasformarsi in un’icona universale dell’amore e della città di Parigi.

Accanto a questo capolavoro la mostra presenta altri celebri scatti come Un chien à roulettes” (1977), La concierge aux lunettes” (1945) e L’information scolaire” (1956), fotografie che raccontano con ironia e delicatezza la vita quotidiana del dopoguerra.

Nelle immagini di Doisneau la città diventa un teatro spontaneo in cui i protagonisti sono persone comuni, colte in attimi di gioco, sorpresa o complicità.

L’esposizione, curata dall’Atelier Robert Doisneau e da Gabriele Accornero e prodotta da Arthemisia, nasce dalla collaborazione con il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano e Difesa Servizi.

La mostra assume, inoltre, un valore simbolico: si inserisce nelle celebrazioni del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, sancito nel 1956 e coincide con il bicentenario della nascita della fotografia, ricordando l’esperimento pionieristico di Joseph Nicéphore Niépce, che nel 1826 realizzò la prima immagine fotografica conosciuta.

Attraverso questo percorso visivo il pubblico è invitato a guardare il mondo con la stessa curiosità e sensibilità che guidavano Doisneau. Nelle fotografie, dietro la leggerezza apparente, si nasconde una riflessione profonda sul tempo e sulla memoria.

…Come raccontava lo stesso autore “fotografare è una sorta di battaglia contro l’idea che siamo destinati a scomparire…”.

Ogni suo scatto diviene così un gesto semplice ma potente: fermare un frammento di vita e custodirlo per sempre.

Credit Photo by: Museo del Genio

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