“Da Vienna a Roma”: le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum a Palazzo Cipolla

“Da Vienna a Roma“: le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum a Palazzo Cipolla

Dal Rinascimento al Barocco, oltre quattro secoli di arte europea raccontati attraverso le straordinarie collezioni imperiali del Kunsthistorisches Museum

di Damiana Cicconetti

Palazzo Cipolla ospita, dal 6 marzo al 5 luglio, la mostra “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo”, un progetto espositivo di grande rilievo realizzato in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Curata dalla storica dell’arte Cäcilia Bischoff, l’esposizione porta per la prima volta in Italia oltre cinquanta capolavori provenienti dal museo viennese, tracciando un percorso che attraversa quattro secoli di pittura europea, dal Cinquecento all’Ottocento.

Al centro del racconto emergono due città simbolo, Vienna e Roma, legate da un dialogo storico e culturale profondo: due capitali della tradizione occidentale, unite da radici comuni e da una fitta rete di scambi artistici che nei secoli hanno contribuito a definirne l’identità.

La mostra riunisce opere commissionate tra il XVI e il XIX Secolo dai grandi protagonisti della Casa d’Asburgo, da Rodolfo II d’Asburgo all’arciduchessa Isabella Clara Eugenia, dall’arciduca Leopoldo Guglielmo d’Austria fino all’imperatrice Maria Teresa d’Austria.

Figure centrali di un impero multietnico e multiculturale che fece dell’arte uno strumento di rappresentazione, conoscenza e dialogo tra civiltà.

Attraverso dipinti, sculture ed oggetti preziosi, emerge il gusto collezionistico di una dinastia che fu tra le più raffinate promotrici dell’arte europea.

La loro collezione, oggi conservata a Vienna, si configura come una vera e propria mappa culturale del Continente, anticipando idealmente l’idea stessa di Europa.

Credit Video by: Damiana Cicconetti

Il percorso espositivo è un viaggio tra i nomi più illustri della storia dell’arte: dai maestri fiamminghi come Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Jan Brueghel il Vecchio, fino alla scuola spagnola con Diego Velázquez.

Accanto a loro, i grandi protagonisti italiani: Tiziano, Tintoretto, Paolo Veronese, Orazio Gentileschi e Caravaggio, presente con il potente capolavoro dell’“Incoronazione di spine”, tra le opere simbolo della mostra.

Non manca la visione fantastica e simbolica di Giuseppe Arcimboldo, né la pittura nordica di Lucas Cranach il Vecchio, a testimonianza della varietà di scuole e linguaggi che convivono nella collezione asburgica.

Cuore scenografico della mostra è la pittura europea tra Cinquecento e Seicento, ma il progetto si estende anche alle arti decorative e alle meraviglie della natura.

Una sezione speciale è infatti dedicata alla Kunstkammer, la celebre “Camera delle meraviglie viennese, ove arte e scienza si incontrano in una visione enciclopedica del sapere.

Il percorso si apre con una grande mappa dell’Europa artistica, introducendo il visitatore in una rete di scambi e influenze che attraversa città, corti e tradizioni.

Promossa dalla Fondazione Roma con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata d’Austria, la mostra si configura come un progetto di grande respiro culturale.

Arricchita da visite guidate e attività didattiche, l’esposizione offre al pubblico italiano un’occasione unica: ammirare da vicino una selezione straordinaria delle collezioni del museo viennese e riscoprire, attraverso di esse, le radici comuni della cultura europea.

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