Il Gaslini a Sanremo: 3.000 ranuncoli “Giannina” per sostenere il Nuovo Gaslini
Intervista di Giordana Fauci a Beatrice Iato, ufficio stampa dell’Ospedale Gaslini di Genova
di Giordana Fauci
Sanremo 2026 ha visto la musica italiana farsi portatrice di un messaggio di solidarietà e speranza, grazie alla presenza per la prima volta in città dell’Istituto Giannina Gaslini, con iniziative dedicate al progetto del Nuovo Gaslini.
A far brillare questo legame tra musica, bellezza e impegno sociale sono stati 3.000 ranuncoli Pon Pon “Giannina”, creati e donati da Biancheri Creazioni, simbolo del percorso di rinnovamento del Gaslini e disponibili a fronte di un’offerta libera a sostegno della realizzazione del nuovo ospedale pediatrico tramite la Fondazione Gaslininsieme ETS.
Il corner Gaslini, allestito accanto alla statua di Mike Bongiorno, a pochi passi dal Teatro Ariston, si è trasformato in un punto d’incontro unico tra cittadini, turisti e solidarietà.
Ogni giorno visitatori di tutte le età hanno potuto scoprire il ranuncolo Giannina, conoscere il progetto del Nuovo Gaslini, incontrare volontari, testimoni e partecipare alle attività pensate per i più piccoli.
La cornice del Festival, con il suo fermento e il suo pubblico internazionale, ha offerto così la possibilità di avvicinare arte, spettacolo e beneficenza in maniera concreta.
“È un vero piacere accogliere a Sanremo l’Istituto Giannina Gaslini...” dichiarano il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al turismo Alessandro Sindoni.
“Portare in città un progetto di comunicazione e raccolta fondi dedicato al Nuovo Gaslini arricchisce il valore della manifestazione, affiancando alla musica e allo spettacolo un messaggio concreto di solidarietà e attenzione verso i più piccoli...”, ha aggiunto.
La Charity Night del Gaslini a bordo della nave Costa Toscana, ormeggiata di fronte a Sanremo, ha registrato il tutto esaurito già diversi giorni prima dell’evento. La serata, organizzata con il supporto di Costa Crociere, ha unito spettacolo, musica e solidarietà e ha visto la partecipazione speciale del Maestro Iginio Massari, che ha creato un dolce ispirato al ranuncolo Giannina.
Intervista di Giordana Fauci a Beatrice Iato, ufficio stampa dell’Ospedale Gaslini di Genova
Il ranuncolo Giannina a Sanremo è più di un fiore: racconta un progetto complesso come il Nuovo Gaslini. Può spiegarci come nasce questa idea e perché la scelta di Sanremo è così significativa?
“Il ranuncolo Giannina nasce dall’idea di trasformare un gesto semplice in un messaggio potente. Il nostro ospedale sta vivendo un momento di grande trasformazione con il progetto del Nuovo Gaslini; volevamo un simbolo tangibile che potesse rappresentare speranza, cura e rinascita. Il fiore Giannina, dedicato alla figlia del fondatore dell’istituto, racchiude in sé questi valori. La scelta di Sanremo non è casuale: il Festival è un palcoscenico internazionale, capace di attrarre l’attenzione di cittadini, turisti e artisti. Qui possiamo parlare di innovazione, solidarietà e attenzione all’infanzia, portando il messaggio del Gaslini fuori dai confini dell’ospedale e trasformando il fiore in un vero veicolo di emozioni…”.
Durante la settimana del Festival avete coinvolto artisti, ambassador e il pubblico. Che impatto ha avuto questa interazione diretta?
“È stato incredibile vedere quanto entusiasmo e partecipazione ci siano stati. Ogni ranuncolo consegnato a un artista o a un visitatore diventa un messaggio concreto: un invito a sostenere il Nuovo Gaslini. Gli artisti, dalle performance ai selfie con i bambini, hanno dato voce alla nostra missione; mentre il pubblico ha potuto vedere come un piccolo gesto può tradursi in un cambiamento reale. Questa interazione rende tangibile la solidarietà: non è astratta, ma si concretizza nel sorriso di un bambino, nella bellezza del fiore e nel sostegno al progetto…”.
Guardando al futuro, che ruolo avrà il ranuncolo Giannina?
“Il ranuncolo continuerà a essere il simbolo del percorso di rinnovamento e del legame con la comunità. Vogliamo che diventi riconoscibile non solo come fiore, ma come emblema di cura, attenzione e innovazione. Il Nuovo Gaslini è pensato per durare nel tempo, con strutture più funzionali e accoglienti e il fiore accompagnerà idealmente questo percorso, ricordando a tutti che la salute dei bambini è una responsabilità collettiva e che bellezza, ricerca e solidarietà possono camminare insieme…”.
Che tempi sono previsti per la realizzazione del progetto del Nuovo Gaslini?
“Il progetto Nuovo Gaslini rappresenta un intervento strategico per la salute pediatrica. Il Padiglione Zero, destinato alle attività più complesse, sta già prendendo forma, mentre i padiglioni storici verranno gradualmente riqualificati. L’ospedale sarà organizzato per intensità di cura, dotato di tecnologie all’avanguardia, con spazi funzionali, sicuri, accoglienti con servizi dedicati alle famiglie, agli studenti e alla ricerca. Il completamento del Padiglione Zero è previsto entro il 2027; mentre l’intero Nuovo Gaslini sarà operativo entro il 2030, grazie anche al sostegno della Fondazione Gerolamo Gaslini, presieduta da Mons. Marco Tasca, arcivescovo di Genova, con due finanziamenti complessivi di 20 milioni di euro...”.
Un ringraziamento a Beatrice Iato per l’interessante intervista rilasciata ad Occhio sul mondo.
Credit Photo by: Gaslini







