Sanremo 76, il Festival dei record: oltre 2.200 canzoni nella storia della kermesse
Trenta campioni in gara, debutti sorprendenti e primati anagrafici: numeri e curiosità di un’edizione destinata a lasciare il segno
di Giordana Fauci
La 76ª Edizione del Festival di Sanremo 2026 entra nella storia con numeri da capogiro.
Con trenta “campioni” finalisti – un record eguagliato solo nel 2024 – il totale delle canzoni presentate nella storia della manifestazione passa da 2.185 a 2.219.
La quindicesima esibizione della prima serata segna un traguardo simbolico: è infatti la canzone numero 2.200 della lunga epopea sanremese.
Tra le curiosità spiccano due brani dal titolo già visto in passato: “Prima o poi” di Michele Bravi condivide il nome con quello presentato nel 1965 da Remo Germani e dalle Amiche e Audrey.
“Sei tu” di Levante è, invece, il titolo più ricorrente nella storia del Festival: era già stato utilizzato da Stefano Borgia (1989), Syria (1997), Matia Bazar (2012) e Fabrizio Moro (2022).
I veri “maratoneti” di Sanremo sono Patty Pravo e Francesco Renga, entrambi alla loro undicesima partecipazione in gara.
Patty Pravo debuttò nel 1970 con “La spada nel cuore”; mentre Renga salì per la prima volta sul palco nel 1991 come voce dei Timoria.
Seguono per numero di presenze Marco Masini (10), Arisa (8), Ermal Meta (7) e Malika Ayane (6).
Molti di loro hanno già conosciuto la vittoria: Masini, Arisa ed Ermal Meta (nel 2018 in coppia con Fabrizio Moro) hanno inciso il proprio nome nell’albo d’oro.
Leo Gassmann aveva trionfato tra le Nuove Proposte nel 2020, sulle orme di Masini (1990, allora nella sezione “Novità”) e Arisa (2009).
Quest’anno, però, undici artisti vivono l’emozione del debutto assoluto in gara, segno di un Festival sempre più aperto al ricambio generazionale.
Tra le curiosità degli anni recenti, spiccano le partecipazioni come ospiti: Maria Antonietta con Levante nella serata cover del 2020, Luchè con Geolier nel 2024, Chiello con Rose Villain nel 2025. Anche Tommaso Paradiso aveva calcato quel palco nel 2018 duettando con Gianni Morandi.
La 76ª Edizione è un Festival da sogno, in grado di intrecciare memoria e futuro della musica italiana.
Credit Photo by: RAI







