Francesco Renga e la consapevolezza del “Il meglio di me”
Al suo 11º Sanremo, il veterano porta un brano intimo e riflessivo, tra relazioni, emozioni e un nuovo linguaggio musicale contemporaneo
di Giordana Fauci
Veterano del palco dell’Ariston, Francesco Renga partecipa per l’11ª volta al Festival di Sanremo con “Il meglio di me”, un brano che riflette la maturità, la consapevolezza ed il confronto con le fragilità accumulate nel tempo.
Vincitore del Festival nel 2005 con “Angelo”, Renga continua ad emozionare con testi che parlano di relazioni e sentimenti universali.
“Il meglio di me” nasce dal lavoro con giovani musicisti e autori, che hanno aiutato Renga a mediare il suo stile tradizionale con un linguaggio più contemporaneo.
Il brano racconta la difficoltà di affrontare le proprie paure e fragilità, tra lacrime, errori e piccoli gesti quotidiani, suggerendo che solo confrontandosi con se stessi si può offrire il meglio nelle relazioni con gli altri.
Durante la serata delle cover, Renga sarà affiancato da Giusy Ferreri per reinterpretare “Ragazzo solo, ragazza sola” (1970), la versione italiana di “Space Oddity” di David Bowie con testo di Mogol.
In vista del Festival, il cantante romano ha già pensato a piccoli rituali pratici: “Le prime cose che metto in valigia sono il pigiama e gli occhiali da sole: ci si sveglia presto, si dorme poco e le occhiaie sono sempre in agguato…”, confessa.
Renga non si ferma a Sanremo: il prossimo autunno sarà in tour nei teatri italiani, partendo il 3 ottobre da Milano, pronto a portare il suo repertorio di emozioni e canzoni intramontabili dal vivo.
Credit Photo by: RAI







