Ermal Meta: un canto contro la guerra con “Stella stellina”
Al suo quarto Sanremo, Ermal Meta racconta la fragilità dei più piccoli tra conflitti e speranza, con un brano intimo e universale
di Giordana Fauci
Ermal Meta torna al Festival di Sanremo con “Stella stellina”, un brano che nasce dall’osservazione della vita spezzata dei bambini nei contesti di guerra, in particolare in Palestina.
La sua ispirazione principale è stata la figlia Fortuna Marie, che gli ha fatto riscoprire la magia e la delicatezza delle ninne-nanne: “Un giorno diceva ripetutamente Stella stellina e ho trasformato quella melodia in un racconto musicale…”.
Il brano, prodotto insieme a Dardust, combina elementi sonori del Mediterraneo con un suono moderno e pulito.
Meta racconta l’impotenza di fronte a vite spezzate e la necessità di immaginare una rinascita, una collina simbolica che porta serenità e speranza.
Il testo mescola malinconia e resilienza, con immagini forti di bambole, cortili e la primavera che verrà.
Durante la serata delle cover, Ermal Meta e Dardust eseguiranno “Golden Hour” (2022) del cantante americano JVKE, portando sul palco una reinterpretazione delicata e intima.
Oltre alla musica, Sanremo sarà per Meta l’occasione di ritrovare amici e colleghe come Arisa e Serena Brancale, sottolineando il clima di amicizia e collaborazione che accompagna il Festival.
Con “Stella stellina”, Meta trasforma il dolore e la brutalità del mondo in un canto popolare universale, in grado di emozionare e far riflettere il pubblico.
Credit Photo by: RAI







