Dargen D’Amico porta al Festival “AI AI”
Tra ironia e riflessione, Dargen D’Amico affronta il suo terzo Sanremo con un brano sul rapporto tra creatività e Intelligenza Artificiale
di Giordana Fauci
Dargen D’Amico torna sul palco del Festival di Sanremo per la sua terza partecipazione, dopo “Dove si balla” e “Onda alta”.
Il suo brano in gara, “AI AI”, esplora con leggerezza e ironia il tema dell’Intelligenza Artificiale, un mondo in cui creatività e tecnologia si incontrano.
“Esclamiamo “AI AI” per un dolore che, se non curato, diventa cronico…”, racconta l’artista milanese, anticipando la sua riflessione sull’uso dell’AI e la sua influenza sull’arte.
Musicalmente, il pezzo richiama gli anni ’70 e ’80, l’alba dell’elettronica, con arrangiamenti moderni che uniscono ritmo e sperimentazione.
Il testo alterna momenti di gioco e ironia ad immagini quotidiane e surreali, dalla costa italiana alle bollicine di una festa, passando per riferimenti culturali e piccoli fastidi tecnologici.
“Ama ciò che non ti piace, è la chiave per la pace…”, scherza Dargen.
A Sanremo, ha preso una casa in affitto con amici e collaboratori.
“Saremo in 18. Spero di concedermi qualche power nap e passeggiate notturne nei vicoli del centro storico…”, commenta.
Per la serata delle cover, Dargen D’Amico si esibirà con Pupo e il trombettista Fabrizio Bosso in una rivisitazione di “Su di noi” (1980), portando sul palco un mix di leggerezza, virtuosismo e nostalgia.
Con “AI AI”, Dargen D’Amico conferma il suo approccio originale e ironico al Festival, mettendo al centro la creatività umana e il gioco tra realtà e tecnologia.
Credit Photo by: RAI







