Samurai Jay: “Ossessione”, l’energia di chi vuole arrivare in alto
Dal tormentone estivo “Halo” al debutto a Sanremo: “È un inno alla sana ambizione…”
di Damiana Cicconetti
Dopo aver fatto ballare l’estate con “Halo”, realizzato insieme a Vito Salamanca, Samurai Jay conquista il palco del Festival di Sanremo con “Ossessione”.
Un brano urban pop con venature reggaeton, che racconta “l’ambizione, quella sana e positiva di voler crescere e andare avanti a tutti i costi…”.
Per il rapper napoletano si tratta della prima volta all’Ariston: “Non ho ancora realizzato che sono a Sanremo. Sono così impegnato a preparare l’esibizione che non riesco nemmeno ad immaginare le emozioni che provo…”.
“Ossessione” è fedele al suo stile diretto e contemporaneo: “Si tratta di un brano nato nella mia cameretta-studio in piena spontaneità, giocando con la musica insieme ai miei amici…”, dichiara.
Il testo racconta una passione travolgente, quasi febbrile: “Non è amore, è una malattia / questo maledetto feeling…”.
Un’attrazione intensa, vissuta tra desiderio e consapevolezza, con un ritmo che strizza l’occhio alle sonorità latine e alle atmosfere da club.
Nella valigia per Sanremo non mancherà un oggetto carico di significato: il rosario della nonna.
“Per me è stata come una seconda mamma. È venuta a mancare circa un anno fa e da quando non c’è più si sono mosse tante cose nella mia vita. So che è stata lei a farle muovere e so che sarà con me anche sul palco…”, aggiunge.
Un pensiero che accompagna un momento decisivo della sua carriera: dal successo social e streaming alla consacrazione televisiva.
Nel ritornello ripete: “Devo correre, correre…”. È la sintesi perfetta della sua filosofia.
Samurai Jay non vuole fermarsi: l’ossessione di cui canta è quella di chi sogna in grande e lavora per trasformare quel sogno in realtà.
Credit Photo by: RAI







