Tredici Pietro debutta all’Ariston con “Uomo che cade”

Tredici Pietro debutta all’Ariston con “Uomo che cade”

Tredici Pietro porta al Festival di Sanremo 2026 una confessione generazionale

di Giordana Fauci

Per Tredici Pietro, al secolo Pietro Morandi, il debutto al Festival di Sanremo è molto più di un traguardo: è “l’occasione della vita…”. 

A 28 anni, il rapper bolognese sale per la prima volta sul palco dell’Ariston con Uomo che cade, un brano che tratta di una relazione ma, come spiega lui stesso, in realtà parla di me, di te e di tutti…”.

Il cuore del pezzo è racchiuso in una frase semplice ma potente: cadere è inevitabile, rialzarsi è necessario. 

Chi segue i propri sogni è destinato ad inciampare. La vita è fatta soprattutto di cadute. I successi si contano sulle dita di una mano, ma anche i nostri modelli sono persone che hanno sbagliato…”, sostiene.

“Uomo che cade” è stato scritto insieme ad Antonino Di Martino. 

“È nato per caso e senza pensarci troppo. A maggio ci siamo incontrati e abbiamo buttato giù la prima strofa e il ritornello. Qualche mese dopo lo abbiamo finito…”, aggiunge. 

Nel testo si alternano immagini urbane e sentimentali, fragilità e orgoglio: A volte siamo bravi a sparire per non rischiare di farci male…”. 

Cadere fa parte del sogno…” è il racconto di una generazione che vive relazioni intense e instabili, sospesa tra desiderio di restare e paura di soffrire.

Figlio di Gianni Morandi, Tredici Pietro non nasconde l’emozione per questa esperienza: “Non vedo l’ora di cantare con l’orchestra. Alle prove trattenevo le lacrime. Mi sono preparato al massimo. Con me sono venuti anche alcuni amici, mi aiutano a non sentirmi solo…”.

Il 27 febbraio uscirà anche “Non guardare + giù, nuova versione del suo ultimo album, segno di un percorso artistico in continua evoluzione.

Per la serata del venerdì Tredici Pietro interpreta “Vita”, storico brano del 1988 di Lucio Dalla e Gianni Morandi, scritto da Mario Lavezzi e Mogol. 

Con lui sul palco Galeffi e Fudasca & Band, per una rivisitazione che fonde cantautorato a sensibilità urban.

Uomo che cade” non è solo il titolo della canzone, bensì  un’immagine universale: l’essere umano che inciampa, fa figuracce, scivola come un bambino in una piazza ma continua a provarci.

Credit Photo by: RAI

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