Pasquino Art Center: il nuovo hub multisensoriale di Trastevere
Pasquino Art Center, una venue innovativa che unisce cinema, arte, musica, tecnologia, cultura e alta cucina
di Giordana Fauci
Giovedì 12 febbraio Roma ha accolto una nuova esperienza culturale: il Pasquino Art Center, una venue innovativa che unisce cinema, arte, musica, tecnologia, cultura e alta cucina, così dando vita ad un’esperienza immersiva e multisensoriale unica nel suo genere.
Situato nel cuore di Trastevere, in Vicolo del Piede 19, il Pasquino Art Center è nato dalla trasformazione audace di uno spazio storico della Capitale (ex Cinema Perla, poi Cinema Fontana e, infine, Cinema Pasquino): un luogo che è stato tradizionalmente un punto di incontro per gli amanti del cinema in lingua originale.
Oggi, recuperato dopo circa vent’anni in stato di abbandono, il Pasquino Art Center si è evoluto in un hub culturale contemporaneo, in grado di integrare una pluralità di linguaggi artistici ed esperienze partecipative.
Il Pasquino Art Center rappresenta, dunque, una rinascita culturale, proponendosi come punto di riferimento per la comunità di Trastevere e per i visitatori, grazie ad un concept unico che si articola sulle seguenti direttrici principali: cinema, con proiezioni quotidiane gratuite; musica, con concerti e performance musicali; arte digitale e tecnologia immersiva, con un centro dedicato alla sperimentazione e alle avanguardie artistiche; incontri e performance live, con conferenze ed eventi che favoriscono la contaminazione tra cinema, musica, arti contemporanee e letteratura.

Il Pasquino Art Center, quindi, è destinato a divenire luogo di riferimento per Trastevere: uno spazio in cui i residenti possono trovare una seconda casa ed un luogo di incontro e scambio.
Grande attenzione è dedicata all’inclusività: il Pasquino Art Center, infatti, è l’unica sala cinematografica dotata permanentemente di gilet aptici, in grado di rendere immersiva l’esperienza filmica e musicale anche per persone non udenti.
Inoltre la sala è dotata di rampa di accesso al piano stradale, nonché di bagni accessibili. Dal punto di vista linguistico, oltre ai contenuti filmici sottotitolati, tramite un sistema realizzato appositamente, anche le conferenze saranno tradotte e sottotitolate in tempo reale.
L’infrastruttura tecnica è concepita per offrire un’esperienza unica, con tecnologie e progettualità specifiche.

Degna di nota è, senza alcun dubbio, l’esperienza gastronomica ed enologica pensata come parte integrante del progetto culturale, oltre che come elemento di sostenibilità del progetto: la proposta culinaria si intreccia con eventi e performance, offrendo piatti gourmet che raccontano storie, così trasformando il cibo in un linguaggio espressivo.

Il Pasquino Art Center ospita, infine, eventi istituzionali, presentazioni, conferenze, summit, cerimonie ed eventi privati, offrendo opportunità culturali uniche in un contesto altamente qualificato.
La direzione artistica è affidata a Filippo Gregoretti, Professore di Progettazione Transmediale presso UNISOB, artista, compositore e ricercatore, nonché pioniere nell’integrazione tra musica, arti visive, esperienze immersive, algoritmi, scienza e tecnologia. Gregoretti ha esposto e collaborato a progetti di tech-art in Asia, Europa, Stati Uniti, Australia e Medio Oriente.
Filippo Gregoretti ha ideato per il Pasquino Art Center un programma orientato alla transmedialità con una connotazione internazionale e interculturale.

Con una proposta che integra arte, cinema, musica e alta cucina, il Pasquino Art Center è, perciò, destinato ad affermarsi come nuovo punto di riferimento nel panorama culturale romano ma invero globale, grazie ad un approccio innovativo e partecipativo, aperto ad un pubblico locale e internazionale.
Credit Photo by: Giordana Fauci







