Casa Pertini Voltolina: un viaggio tra memoria storica e oggetti privati

Casa Pertini Voltolina: un viaggio tra memoria storica e oggetti privati

Nel cuore di Roma, affacciata su Fontana di Trevi, la storica abitazione di Sandro Pertini e Carla Voltolina si mostra al pubblico

di Damiana Cicconetti

Dopo oltre vent’anni di chiusura, nel luglio 2025, ha aperto al pubblico l’appartamento romano in cui Sandro Pertini ha vissuto dal 1978 assieme alla moglie Carla Voltolina, giornalista e psicoterapeuta torinese.

Sandro Pertini, nato a Stella in provincia di Savona, fu giornalista, partigiano, membro dell’Assemblea Costituente, Deputato, Senatore e Presidente della Camera dei Deputati, prima di essere eletto Presidente della Repubblica nell’anno 1978.

La sua dimora, situata al quinto piano di Palazzo Castellani e affacciata su Fontana di Trevi, è la prima residenza privata di un Presidente della Repubblica italiana aperta alla visita.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla concessione pluriennale dell’immobile da parte di Roma Capitale agli Stati Generali del Patrimonio Italiano, ente di interesse pubblico impegnato nella valorizzazione dei beni culturali. 

L’intervento di recupero, realizzato nel rispetto degli arredi e degli oggetti originari, ha comportato un investimento di 100 mila euro che ha consentito di restituire alla collettività un luogo di alto valore storico e simbolico. 

La scelta di Pertini di risiedere in questo appartamento, rinunciando alle stanze riservate al Capo dello Stato nel Palazzo del Quirinale, ha rappresentato un segno distintivo della sua concezione sobria e rigorosa delle Istituzioni. 

I circa centocinquanta metri quadrati della mansarda di Palazzo Castellani custodiscono ancora oggi un patrimonio di oggetti personali, documenti, libri, fotografie e opere d’arte che restituiscono la dimensione privata del Presidente.

 

Tra gli elementi più significativi figurano le oltre cento pipe, alcune delle quali donate da personalità come Enzo Bearzot e Luciano Lama; la scrivania dello studio con i documenti personali; la poltrona utilizzata per la lettura serale dei quotidiani; i monili; i numerosi occhiali da sole della consorte, le caramelle Rossana, particolarmente amate da Carla Voltolina, oltre ad altri oggetti in cui è sempre predominante il colore rosso.

…Oggetti che testimoniano uno stile di vita improntato alla semplicità e che rendono la visita particolarmente suggestiva ed emozionante.

L’appartamento conserva, inoltre, il ricordo degli ultimi anni della coppia: qui si spense Sandro Pertini nel 1990 e, quindici anni dopo, nel 2005 la consorte.

Palazzo Castellani, edificio ottocentesco voluto dal collezionista e orafo Augusto Castellani, costituisce a sua volta un contesto di rilievo storico e artistico. 

All’angolo, tra Piazza della Fontana di Trevi e Via del Lavatore, è visibile un’edicola mariana settecentesca, con due angeli che sorreggono l’immagine della Madonna, installata alla fine del XVIII secolo dopo l’occupazione napoleonica.

Dalla cosiddetta “Terrazza del Tricolore”, il punto più alto della piazza, è possibile ammirare un ampio panorama della città, che comprende Palazzo del Quirinale, il Vittoriano, Palazzo Venezia, il Pantheon, il Gianicolo e numerosi altri luoghi simbolo della Capitale. 

 

La riapertura di Casa Pertini Voltolina rappresenta un’importante operazione di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-istituzionale italiano. 

…Non si tratta soltanto della restituzione di un’abitazione privata, bensì della creazione di un luogo della memoria che consente ai visitatori di avvicinarsi alla figura di Sandro Pertini attraverso la dimensione quotidiana e personale, così integrando il racconto pubblico della sua attività istituzionale.

Credit Photo and Video by: Giordana Fauci

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