Capodanno Cinese 2026: l’anno del Cavallo di Fuoco
In un’interessante intervista Giorgia Chen, imprenditrice cinese cresciuta in Italia, racconta il suo ristorante De Zhuang e l’autentica esperienza della China Town nel cuore di Roma
di Giordana Fauci
Roma si tinge di rosso, oro e luce per celebrare la Festa di Primavera, il Capodanno Cinese, che quest’anno accoglie il Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, movimento e trasformazione.
Il quartiere Esquilino, cuore pulsante della comunità cinese a Roma, domenica 22 febbraio si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: lanterne rosse, danze tradizionali, parate scenografiche e il suggestivo Ballo del Leone attirano curiosi di ogni età e provenienza.
A raccontare l’essenza di questa festa e la tradizione dell’Hot Pot è Giorgia Chen, imprenditrice di origine cinese che nel suo ristorante De Zhuang porta la vera esperienza della China Town nel cuore della Capitale.

Com’è il Capodanno Cinese a Roma?
“Roma si trasforma: le strade diventano più luminose, profumate e colorate. È una festa che unisce famiglie cinesi e italiane, ma anche turisti e curiosi, in un momento di condivisione e dialogo tra culture. Vedere i bambini incantati dal Ballo del Leone o dagli artisti della “Festa dei Mille Volti” è emozionante: ogni dettaglio racconta tradizione, arte e magia…”.
Il Cavallo di Fuoco, che significato ha?
“Il cavallo rappresenta energia, libertà e dinamismo; il fuoco simboleggia passione e trasformazione. È un invito a muoversi, evolversi e ad affrontare la vita con entusiasmo, senza perdere le proprie radici.
Perché l’hotpot è così speciale durante il Capodanno Cinese?
“L’hotpot non è solo un piatto, è un rito sociale. Si cucina insieme, si aspetta insieme, si assapora insieme. È un momento di unione e di famiglia. Anticamente le famiglie si riunivano intorno ad un’unica pentola, non solo per nutrirsi, ma anche per stare insieme e scaldarsi. Oggi il significato resta lo stesso: condivisione e armonia…”.

Come reagiscono i romani che partecipano?
“Molti rimangono colpiti dal senso di comunità: è un’esperienza che unisce, fa scoprire sapori, profumi e tradizioni diverse, ma racconta valori universali come amicizia e convivialità…”.

Ci sono simboli particolari legati alla festa?
“Sì: il maialino d’oro porta fortuna; il panda rappresenta pace e amicizia; le lanterne rosse speranza. Tutti simboli che, pur diversi dai nostri, trasmettono desideri universali: salute, felicità e prosperità. Il pesce è simbolo di prosperità; i ravioli ripieni sono segno di ricchezza; gli involtini primavera sono associati all’idea di benessere economico; il riso porta guadagno e fortuna; gli spaghetti sono un augurio di longevità; gli agrumi, mandarini e arance, oltre al peperoncino portano successo e buona sorte…”.

Che messaggio lascia il Capodanno Cinese a Roma?
“Muoversi con energia, trasformarsi senza perdere le proprie radici, crescere restando fedeli alla propria identità e aprirsi al mondo. Roma, con la sua multi-culturalità, diventa il palcoscenico ideale: qui il Capodanno Cinese non è solo una festa, ma una dichiarazione di convivenza, rispetto e speranza…”.

Tra lanterne rosse che illuminano le strade, il Ballo del Leone, le danze e le parate, la Festa di Primavera diventa un ponte culturale: un dialogo fatto di sorrisi, musica, profumi speziati e condivisione.
Osservando le celebrazioni, si nota quanto questa tradizione non sia distante dal modo di vivere le feste occidentali: anche qui si brinda al futuro, si mangia insieme e ci si augura un Anno Migliore.

Cambiano i simboli, ma non il desiderio universale di felicità, salute e prosperità. Ed è proprio questo il messaggio più forte che il Cavallo di Fuoco lascia: muoversi con energia, trasformarsi senza perdere le radici, crescere restando fedeli alla propria identità e aprirsi al mondo senza smettere di riconoscersi negli altri.
…Una dichiarazione di convivenza, rispetto e speranza che parla a tutti: un nuovo inizio condiviso, capace di unire culture e generazioni.
Credit Photo by: Damiana Cicconetti







