“Il Sentiero di Luce“: a Macerata la memoria diventa cura e futuro
Algaxia trasforma il ricordo di Pamela Mastropietro in un progetto di rigenerazione ambientale, culturale e civile
di Giordana Fauci
Otto anni dopo la scomparsa di Pamela Mastropietro, Macerata sceglie di non affidare la memoria al silenzio.
Con il “Sentiero di Luce” Algaxia dà forma a un gesto concreto che intreccia rigenerazione ambientale, responsabilità sociale e impegno culturale, trasformando una ferita collettiva in un atto di presenza e di futuro.
In una città che da sempre si riconosce come Città della Pace e di Maria, il contrasto tra la propria identità spirituale e l’atrocità di quanto accaduto impone una riflessione che non resti astratta, ma si traduca in azione.
È da questa consapevolezza che nascono i Sentieri del Bosco Rosso: luoghi pensati per educare, proteggere e unire, perché anche spazi di dimensioni contenute, se curati con intenzionalità, possono diventare presìdi di bellezza e di consapevolezza collettiva contro ogni forma di degrado e violenza.
Il “Sentiero di Luce” è stato concepito come uno spazio vivo, accessibile, capace di parlare attraverso ciò che Pamela amava: la lettura, la cultura, il tempo dedicato alla riflessione.
“Abbiamo voluto che questo luogo raccontasse ciò che protegge davvero le persone…”, spiega Sabrina Zolla, fondatrice di Algaxia.
“La cultura è una forma alta di protezione. Il Sentiero di Luce è memoria attiva: restituisce dignità ai luoghi, al tempo e alle relazioni, sottraendoli al ricordo della sola brutalità...”, ha aggiunto.
Il progetto si inserisce nel percorso di testimonianza civile portato avanti negli anni da Alessandra Verni, madre di Pamela, la cui instancabile richiesta di verità e giustizia ha contribuito a mantenere viva l’attenzione pubblica sul valore della memoria come responsabilità condivisa, non come esercizio rituale.
“Il sentiero di Luce” è un invito rivolto alla città – e oltre – a continuare a scegliere la cura dei luoghi, la cultura e la presenza come autentiche forme di civiltà.
…Perché la memoria, quando diventa azione, può generare futuro.
Credit Photo by: Algaxia







