7 febbraio: la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyber-bullismo
Un’occasione per riflettere, sensibilizzare e prevenire un fenomeno che colpisce migliaia di ragazzi
di Giordana Fauci
Il 7 febbraio si celebra la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyber-bullismo, istituita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per accendere i riflettori su un fenomeno purtroppo ancora molto diffuso.
Una giornata di riflessione ma anche di azione concreta, volta a sensibilizzare studenti, insegnanti, famiglie ed Istituzioni per promuovere strumenti efficaci di prevenzione e contrasto.
Il bullismo oggi non si esaurisce più tra i banchi di scuola: ha trovato nei social e nelle piattaforme digitali un nuovo terreno di sfogo, trasformandosi in cyber-bullismo, forma ancora più subdola e pervasiva.
Offese, minacce, condivisione di contenuti privati, isolamento sociale: tutto questo può accadere in rete, spesso nell’indifferenza generale.
Secondo uno studio dell’”Osservatorio inDifesa“, su un campione di 6000 adolescenti tra i 13 e i 23 anni, il 68% ha assistito ad episodi di bullismo o cyber-bullismo; mentre il 61% ne è stato direttamente vittima.
…Dati che parlano chiaro, rivelando un disagio profondo, soprattutto tra le ragazze: il 44,57% ha dichiarato di avere ricevuto commenti sessuali non richiesti online e il 61,36% ha ammesso di non sentirsi sicura in rete.
Tra le paure più diffuse emergono il cyber-bullismo (66,34%), la perdita della privacy, il revenge porn, lo stalking, le molestie on line e il rischio di adescamento.
Un quadro inquietante che riguarda entrambi i generi, seppur con livelli di percezione e impatto differenti.
Grave anche il dato relativo all’isolamento delle vittime: oltre il 93% di chi subisce bullismo si sente solo.
Senza considerare che la pandemia da Covid, con l’aumento della vita digitale e la diminuzione dei contatti reali, ha aggravato ulteriormente la situazione.
E quel che è ancor più grave è che spesso il problema resta sottovalutato finanche a livello normativo. Perché c’è una grave mancanza di formazione e informazione e le leggi attuali non sono ancora in grado di offrire sanzioni efficaci.
Manca, in effetti, una vera cultura del rispetto.
Non a caso, la prima Giornata Nazionale contro il bullismo a scuola è stata celebrata a partire dall’anno 2017, in concomitanza con il Safer Internet Day promosso dalla Commissione Europea.
Pertanto, solo in quest’occasione le scuole italiane si sono mobilitate con attività di sensibilizzazione, incontri, laboratori e la realizzazione di materiali educativi contro ogni forma di violenza tra pari.
Uno dei simboli più forti di detta iniziativa è stato il “Nodo Blu contro il Bullismo“, campagna nazionale che ha invitato studenti e docenti ad indossare o esporre un braccialetto con un nodo blu, segno tangibile dell’impegno condiviso contro ogni prevaricazione.
Una giornata, dunque, da non dimenticare. Perché rappresenta molto più di una semplice ricorrenza.
Si tratta, infatti, di un’occasione preziosa per coinvolgere l’intera comunità scolastica, ma anche le famiglie e il territorio, in un dialogo aperto con i ragazzi.
…Un’opportunità per educare ad un uso più consapevole dei social, per contrastare l’indifferenza e per costruire insieme una cultura del rispetto, della dignità e della convivenza civile.
…Perché dire no al bullismo e al cyber-bullismo non è solo un gesto simbolico; di contro è un impegno concreto, quotidiano e collettivo per proteggere chi è più fragile e far sentire ogni ragazzo meno solo.
Graphic created by: Germano Fauci







