Addio a Valentino: Roma saluta l’imperatore della moda
“L’Italia perde una leggenda…”, queste le parole di Giorgia Meloni
di Damiana Cicconetti
Mercoledì 19 gennaio, all’età di 93 anni, Valentino Garavani si è spento nell’amata residenza romana dell’Appia Antica, circondato dall’affetto dei suoi cari.
La camera ardente, allestita il 21 e 22 gennaio presso PM23, in Piazza Mignanelli 23, si è trasformata in un luogo di raccoglimento condiviso, concepito nel segno del bianco, un colore molto amato da Valentino, quanto il celebre rosso che lo ha reso immortale.
Pochi istanti prima dell’arrivo del feretro ha fatto il suo ingresso a PM23 Giancarlo Giammetti: collaboratore, socio e compagno di visione.
Insieme, dal loro incontro nel luglio del 1960 al Café de Paris di via Veneto, hanno costruito molto più di una maison: un progetto culturale, un linguaggio estetico riconoscibile in ogni parte del mondo, un marchio in grado di parlare ad epoche e generazioni diverse.
Il cordoglio delle istituzioni e delle voci internazionali ha restituito la misura di un’eredità che va ben oltre la moda.
“L’Italia perde una leggenda….”, ha commentato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Ci ha lasciato un’icona del Made in Italy…”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha, invece, sottolineato come “il Rosso Valentino sia divenuto cifra inconfondibile della creatività italiana…”.
Dall’altra parte dell’Atlantico l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci ha parlato di un uomo che “non si è limitato a vestire l’America, ma ne ha plasmato l’idea di eleganza…”.
Dal mondo del cinema Anne Hathaway lo ha così salutato: “Valentino, un titano. Ha reso il mio mondo più luminoso...”.
Memorabile la sfilata sulla scalinata di Trinità dei Monti per i 90 anni di Valentino, che ha in tal modo consacrato. definitivamente la Città Eterna a co-protagonista della sua storia.
Altrettanto meravigliosa la retrospettiva “Valentino a Roma. 45 Years of Style” del 2007, occasione in cui ha trasformato l’Ara Pacis in un tempio della couture contemporanea.
Roma, infatti, non ha rappresentato solo lo sfondo della sua esistenza bensì materia viva del suo linguaggio estetico.
Così oggi, mentre Roma lo accompagna nel suo ultimo viaggio, rimane la consapevolezza che Valentino Garavani continuerà ad abitare la città nei suoi luoghi, nei suoi colori e nello sguardo di chi vede nella moda cultura, bellezza condivisa e memoria collettiva.
Foto dell’archivio personale della Fondazione PM23







