Mercatino-Franchising Re di Roma: quattro anni di riuso, valore e futuro sostenibile
Dal cuore della Capitale un modello virtuoso di economia circolare che trasforma l’usato in cultura, responsabilità ambientale e scelta consapevole per le nuove generazioni
di Giordana Fauci
Nel cuore pulsante del quadrante est di Roma, il Mercatino-Franchising Re di Roma rappresenta oggi molto più di un semplice punto vendita dell’usato: è un vero e proprio presidio culturale del riuso, un luogo in cui passato, presente e futuro dialogano nel segno della sostenibilità.
Nato il 15 gennaio del 2022, il Mercatino ha festeggiato domenica 18 gennaio il suo quarto anniversario, confermandosi una realtà solida, riconosciuta e sempre più apprezzata da una comunità eterogenea di cittadini consapevoli.

Un traguardo importante, raggiunto in un contesto storico complesso, che testimonia come il riuso non sia una moda passeggera, ma una risposta concreta alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Il Mercatino Re di Roma si fonda su un principio chiaro e potente: “Sostieni il futuro, pratica il riuso…”.
Un messaggio che va oltre lo slogan e si traduce in azioni quotidiane.
Qui il riuso non è legato esclusivamente al risparmio economico, ma diventa una scelta etica, estetica e ambientale, capace di ridare valore agli oggetti e, al tempo stesso, di ridurre l’impatto ambientale del consumo indiscriminato.
Ogni mobile, libro, vinile, abito o complemento d’arredo racconta una storia e trova nuova vita, evitando sprechi e contribuendo attivamente ai principi dell’economia circolare: allungare il ciclo di vita dei beni, oltre a ridurre i rifiuti ed a limitare l’uso di nuove risorse.

Emblematica, in tal senso, è stata la giornata del 1° ottobre, quando il Mercatino ha ospitato il Festival Culturale del Riuso: un evento partecipato e sentito, dedicato alla diffusione della cultura del riuso come strumento di salvaguardia del Pianeta.
Musica dal vivo, DJ set, prodotti a KM zero, area open bar e spazi di socialità hanno trasformato il Mercatino in un luogo di incontro, scambio e riflessione. Un’occasione per dimostrare come sostenibilità e convivialità possano convivere armoniosamente, rendendo il cambiamento accessibile e coinvolgente.

Alla guida del progetto vi è Davide, imprenditore con anni di esperienza nel settore.
La sua visione è chiara: “Il riuso deve diventare un’abitudine quotidiana, non solo una scelta di stile...”.
Un obiettivo condiviso da uno staff giovane, come Tania Mancuso e Nunzio Daniele Lombardo, competenti e appassionati, capaci di curare ogni reparto con professionalità: dai libri e dischi, all’abbigliamento, fino all’arredamento e al collezionismo.
Ogni oggetto viene selezionato, valutato e valorizzato, anche attraverso la vendita online, garantendo trasparenza, qualità e immediatezza nei guadagni per i clienti.

Ricavato da una ex autorimessa di circa 1200 mq, il Mercatino Re di Roma è oggi uno spazio raffinato, ordinato e sorprendente, in cui mobili d’epoca, quadri, grammofoni, lampade storiche e oggetti vintage non hanno nulla da invidiare alle migliori botteghe di antiquariato.
Ma ciò che rende il luogo davvero speciale è la sua funzione educativa: insegnare a riconoscere il valore delle cose, superando definitivamente la logica dell’“usa e getta”.

Non a caso, la clientela è trasversale: studenti, professionisti, famiglie, pensionati, cittadini di ogni provenienza sociale e culturale, uniti dalla consapevolezza che le scelte di oggi incidono sul benessere delle generazioni future.
Così, a quattro anni dall’apertura, il Mercatino-Franchising Re di Roma si conferma un modello virtuoso di sostenibilità urbana, un esempio concreto di come l’economia circolare possa essere applicata con successo, creando valore economico, sociale e ambientale.

Perché come recita una delle frasi all’ingresso: “Il riuso fa bene a te e all’ambiente…”.
…Un principio semplice, ma più attuale che mai: perché la Terra è la casa di tutti, nessuno escluso!
Credit Photo by: Damiana Cicconetti







