Emergenza freddo: l’Impegno della Comunità di Sant’Egidio a Roma
Solidarietà concreta per chi vive in strada: pasti caldi, accoglienza notturna e supporto quotidiano
di Giordana Fauci
L’inverno romano porta con sé il gelo e la solitudine per molte persone senza dimora. In risposta a questa emergenza, la Comunità di Sant’Egidio è in prima linea con azioni concrete per offrire supporto e dignità a chi vive in strada.
Così, ogni sera, i volontari della Comunità distribuiscono pasti caldi, bevande e coperte ai senza fissa dimora, raggiungendo le zone più vulnerabili della città.
Inoltre, sono attivi numerosi centri di accoglienza notturna, tra cui la Chiesa di San Callisto a Trastevere, che offre 40 posti letto supplementari per chi non ha un riparo sicuro.
Altri spazi sono aperti in collaborazione con l’Università Popolare dello Sport e la Comunità di San Paolo.
Senza dimenticare le iniziative mirate all’assistenza immediata.
In effetti, la Comunità offre una rete di servizi pensati per rispondere a diverse necessità, quali:
- Centri di distribuzione alimentare e vestiario: per garantire cibo e abiti adeguati a chi vive in condizioni di povertà.
- Servizi igienici e di cura personale: docce, lavanderie e parrucchieri per permettere a tutti di mantenere la propria dignità.
- Assistenza sanitaria e supporto legale: ambulatori medici e consulenze per affrontare le difficoltà quotidiane.
- Sostegno alla residenza anagrafica: per evitare la “morte anagrafica” e garantire l’accesso ai diritti civili e sociali.
Del resto, chiunque desideri aiutare può partecipare in vari modi:
- Attraverso donazioni, così contribuendo all’acquisto di coperte, pasti e giorni di accoglienza;
- divenendo volontario, ovvero offrendo il proprio tempo per supportare le attività quotidiane;
- raccogliendo coperte e piumoni nei punti di raccolta indicati dalla Comunità.







