Roma-Napoli 0-1: presenti all’Olimpico 63.937 tifosi, il 75° sold out dell’era Friedkin
La Curva Sud dichiara il suo amore, citando Jovanotti: “La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare… Crediamoci insieme!…”
di Damiana Cicconetti
Domenica 30 novembre, allo Stadio Olimpico, Roma e Napoli hanno dato vita ad un match intenso e combattuto, valido per la tredicesima giornata di Campionato Serie A, terminato 0-1 in favore dei partenopei.
A decidere la partita, la rete di David Neres al 36’, arrivata su un contropiede contestato per un possibile tocco ai danni di Koné nella fase iniziale dell’azione.
L’Olimpico, gremito per il 75° sold out dell’era Friedkin con 63.937 spettatori, ha sostenuto la squadra fin dal primo istante.
Poco prima del fischio d’inizio la Curva Sud ha mostrato uno striscione che ha scaldato l’atmosfera: “La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare… Crediamoci insieme…”. Una citazione di Jovanotti, che racchiude l’essenza dell’essere romanisti: fiducia, sogno, coraggio.
La squadra di Gasperini resta a 27 punti in classifica.
Al termine del match Gasperini ha commentato: “Avevamo due difensori, Hermoso e Mancini, fuori, due esterni assenti e quindi è partito il contropiede. Lì abbiamo sicuramente messo del nostro nell’occasione del gol, perché non dovevamo concedere quel tipo di ripartenza…”.
Il Tecnico giallorosso ha aggiunto: “Abbiamo fatto tante partite prendendo pochi gol. Questo atteggiamento ci ha permesso di arrivare in posizioni alte di classifica. Ci è dispiaciuto non riuscire a giocare con l’energia giusta: forse la partita di giovedì l’abbiamo pagata e non avevamo la solita velocità…”.
Sull’azione che ha portato al gol Gasperini ha precisato: “Questi episodi si possono vedere in tanti modi. Faccio fatica a essere così netto. Se andiamo a vedere, il giocatore alza il piede successivamente dopo aver toccato la palla e va a sgambettare… Non è un episodio così netto: si può fischiare o non fischiare…”.
Manu Koné ha così commentato l’accaduto: “È stata una partita di alta classifica decisa da questo episodio. Rrahmani mi ha toccato, valeva la pena andare a rivederlo. ma l’arbitro non lo ha fatto…”.
“Ho giocato con la caviglia non al massimo. Non ho fatto una grande partita, ma ho cercato di dare tutto per aiutare…”, ha aggiunto Koné.
Il centrocampista ha concluso con una riflessione: “Il calcio si decide nei piccoli dettagli. Negli scontri diretti è così: i gol arrivano da episodi. Non si può sempre vincere, ma l’importante è dare tutto. Abbiamo un grande allenatore, una grande squadra e un grande staff…”.
La serata dell’Olimpico è stata segnata anche dalle celebrazioni per i 60 anni di Aldair, il brasiliano, campione del mondo e simbolo della Roma dello Scudetto 2001, accolto dall’abbraccio del suo popolo e dagli auguri della Sud: “60 volte bentornato a casa Pluto!…”.
A chiudere la serata è stata la Curva Sud, con un coro: “Al tuo fianco sempre noi saremo… Noi non ti lasceremo mai…”, una promessa che è il manifesto della tifoseria giallorossa: una fede incrollabile, che accompagna la squadra in ogni salita e in ogni ripartenza.
Non a caso, nel finale si è levato un ultimo messaggio: “La nostra fede mai morrà…” e così l’Olimpico ha parlato da sé.
Credit Photo by: Damiana Cicconetti







