Mardi Gras Band: un viaggio musicale e visivo al Teatro San Raffaele di Roma
“Non amo avere la distrazione dall’obiettivo, voglio solo restarci dentro…”, queste le parole di Alessandro Matilli, valente pianista e produttore del Mardi Gras Band
di Damiana Cicconetti
Sabato 29 novembre i Mardi Gras Band sono saliti sul palco del Teatro San Raffaele di Roma, offrendo al pubblico uno spettacolo che ha saputo fondere musica, narrazione ed effetti visivi, così trasformando la performance in un’esperienza immersiva e potente, con il loro quarto album “Sandcastle“.
Originari di Roma, i Mardi Gras Band prendono il nome dall’ultimo album dei “Creedence Clearwater Revival” e dal celebre Carnevale di New Orleans, simbolo di musica, colori ed energia.
Italiani con lo sguardo e col cuore rivolto ai songwriters americani, irlandesi e inglesi, la band racconta storie, sentimenti e movimenti dell’animo, evolvendosi nel tempo da formazione acustica a vera e propria rock-band, apprezzata dalla stampa italiana e internazionale.
Ad aprire il concerto Mark Geary, uno dei più importanti cantautori irlandesi, spesso al fianco di Glen Hansard e Jeff Buckley.
Il percorso discografico dei Mardi Gras Band è costellato di successi e collaborazioni prestigiose: tra i singoli più recenti spiccano la cover di Elisa “Come Speak to Me” (2021) e il singolo “From Zero to One” (2020), prodotto da Stuart Epps, già al fianco di Elton John, Led Zeppelin e Oasis.
La band ha reinterpretato brani iconici come “Shoes, Don’t Look Back in Anger” degli Oasis e “You Do Something to Me”di Paul Weller.
Il loro talento è anche riconosciuto nei palchi internazionali: dal Festival Sziget di Budapest alla collaborazione con artisti come i Frames, Glen Hansard, Mundy, Jack Savoretti, Billy Bragg e Noah and the Whale.
Due dei loro brani di protesta, “The Wait” e “Scarecrow in the Snow”, sono stati inclusi nella raccolta “Songs of the Times” di Neil Young, insieme a canzoni che promuovono pace e giustizia sociale.
La band vanta, inoltre, una storia ricca di produzioni discografiche: dall’album “Drops Made” (2006) a “Among the Streams” (2011), fino a “Playground” (2015), registrato a Roma e masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra, ove hanno sperimentato un blend di ballad, rock, funky e brani intimisti, con ospiti di rilievo come Mundy e Liam O’Maonlai degli Hothouse Flowers.
I membri dei Mardi Gras Band, ciascuno con una storia musicale straordinaria, contribuiscono a creare un sound unico.
Come dichiara il valente pianista e produttore Alessandro Matilli: “Non amo avere la distrazione dall’obiettivo, voglio solo restarci dentro…”, così racchiudendo perfettamente lo spirito con cui la band affronta la musica.
Al suo fianco Liina Rätsep, cantante estone, con formazione classica e jazzistica; Fabrizio Fontanelli, chitarrista e autore, fondatore della “Oltre le Mura Records“; Carlo Di Tore Tosti, bassista ispirato da Paul McCartney; Valerio Giovanardi, batterista e docente di musica e Fabrizio Del Marchesato, chitarrista versatile e coordinatore di laboratori rock e blues.
Non vi è dubbio, il Teatro San Raffaele di Roma ha accolto una performance che ha trasceso il semplice concerto: i Mardi Gras Band hanno trasformato ogni nota in racconto, ogni melodia in emozione, confermandosi come una delle band più vivaci, appassionate e creative del panorama italiano contemporaneo.







